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A tu per tu con Andrew Fraiser Robb: il rugbista che visse in 7 paesi. Pronto per una nuova sfida…

Scritto da Manuel Zobbio

Un cammino vissuto attraverso sette paesi, affrontato assaggiando la vita di entrambi gli emisferi e con la palla ovale compagna fedele di un viaggio ancora in corso di svolgimento. E’ una storia straordinaria quella di Andrew Fraiser Robb, 27enneaaa centro scozzese innamorato dell’Italia e legato a un rugby al quale ha ancora molto da offrire. “Adoro l’Italia, il calore delle persone e lo sport che pratico”. Uno sport che Andrew conosce da bambino, in Scozia, alla Strathallan School di Perthshire, che per 5 anni diventa la sua casa. Fino a quando, dall’Australia, non si presenta l’occasione di giocare – e studiare – alla Canberra Grammar. “Un’esperienza fantastica – ricorda Andrew -; a volte, durante il nostro programma settimanale, ci allenavamo anche con l’accademia dei Brumbies”. Quindi, ancora Scozia con l’under 18 del Perthshire e poi Inghilterra, ai Dings Crusaders. Nel 2010, poi, Robb conosce per la prima volta l’Italia. Ad aspettarlo è la Roma e un rugby che il giocatore inizia pian piano a far suo, ma al quale si legherà solo in un secondo momento, perchè nel frattempo nel suo destino lo aspettano Francia (Bobigny, Federal 1), Nuova Zelanda (Enza Riwaka, Nelson Bays Premier) e Spagna (Blusens VIGO, Division De Honor). Tutto nel giro di un paio di stagioni, un tempo sufficiente per formarlo dal punto di vista tecnico, facendogli però capire che è in Italia il posto dove vuole giocare le sue carte. “In Francia – continua Robb – ho giocato con grandissimi atleti, che poi hanno anche disputato il campionato del Mondo. Abbiamo raggiunto i play off promozione, fermandoci ai quarti. Tecnicamente sono cresciuto, ho imparato a dosare la velocità. Però ho avuto l’impressione che in Francia il rugby venga vissuto più come una giornata in ufficio e non con lo spirito di una vera squadra. Per questo preferisco l’Italia e il suo modo di intendere rugby”. “In Nuova Zelanda – continua – ho incontratoaaa2 più difficoltà perchè, oltre a giocare, lavoravo in una fabbrica per mantenermi. E’ stato uno sforzo notevole, anche se l’ambiente è bellissimo e le persone sono molto rilassate”. Il pensiero dell’Italia, al tempo, ritornava spesso a far capolino nei desideri di Andrew. Così, nel 2013, ecco Reggio e una nuova avventura nel rugby nostrano. Le aspettative iniziali – “voglio aiutare questa società a raggiungere gli obiettivi stagionali”, le sue prime parole da diavolo – però cozzano con un infortunio alla caviglia che, in totale, lo lascia in campo poco più di un’ora (60 minuti con la Capitolina e 5 con il Calvisano). Inizia per Robb un periodo tormentato, che neppure l’aria della Valpolicella riesce spazzare via. Agli ordini di Alessandro Zanella – “un grande allenatore, adoro il suo modo di intendere il rugby” -, bagna il debutto con una meta al Cus Verona, lasciando però sul campo un ginocchio e vedendo così sfumare l’occasione di giocare da protagonista il campionato di serie A.  “Mi rendo conto di aver giocato poco in questi ultimi due anni – afferma Robb, senza tuttavia abbandonare il sorriso -. Ma sono sicuro di poter dare ancora tanto a questo sport e a questo paese, dove mi trovo benissimo. Sono pronto per una nuova sfida!”. Nonostante le comprensibili difficoltà incontrate  in questi mesi, lo spirito combattivo di Andrew Robb ha avuto ancora una volta la meglio e lo ha spinto in Toscana, dove il recupero fisico – “durante la riabilitazione ho avuto modo di studiare anche biomedica, ora sono finalmente al 100%” – è andato di pari passo alla gestione di un ruolo di coach nel progetto ‘I Titani’ ideato dall’ex azzurro Denis Dallan. “Un progetto importantissimo – racconta Robb – che coinvolge tutte le categorie giovanili. La Toscana è una regione dove il rugby si sta sviluppando velocemente ed è un piacere dare una mano alla crescita di questi ragazzi. Ormai siamo diventati una famiglia e il nostro obiettivo non è solo quello di allenare giocatori, ma aiutarli a diventare uomini”. Un uomo, Andrew, lo è già diventato da un po’. Temprato dalle esperienze vissute nei due emisferi e pronto a tornare in campo per continuare il suo magnifico viaggio con l’ovale sotto il braccio.

Biografia

Manuel Zobbio

Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha collaborato con Rugby! magazine, il settimanale lameta, MondoRugby e l'European Rugby Cup. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby

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