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A tu per tu con Gian Marco Pulli: il gigante della Bassa

Scritto da Andrea Nalio

Di Gian Marco stupisce la serenità. Serenità con la quale svetta ancora in rimessa laterale all’ombra dei 40 anni e allo stesso tempo racconta una carriera spesa qui e là nella Bassa. Parma, Gran, Reggio, nuovamente Parma. L’esperienza di Gian Marco Pulli, oggi, è al servizio del pacchetto di mischia del Rugby Noceto, guidato dalla sua esperienza e saggezza. Pulli è il nuovo protagonista della rubrica A tu per tu, specchio di un cammino che, tra Super 10 ed Eccellenza, ha visto il gigante ducale diventare negli anni un (orgoglioso) punto di riferimento per il rugby emiliano.

Parma, Gran, Reggio, Parma nuovamente e ora Noceto. La sua carriera è sempre stata legata a una stessa area. Ci sono dei motivi particolari?
‘Nessun motivo speciale. Ho solo avuto la fortuna di vivere in una zona in cui il rugby è sentito e giocato a buon livello. Questo mi ha permesso di sviluppare la mia carriera in casa, per così dire’. 
Come procede la sua esperienza a Noceto?
‘L’ esperienza a Noceto, per il momento, è stata molto bella. Ho cercato in queste due stagioni di portare quella che era la mia esperienza rugbistica in una società che il rugby lo vive molto intensamente’.
Quali obiettivi avete come team?
‘Come team gli obiettivi sono stati raggiunti in questi due anni, ossia promozione dalla B alla A e salvezza in A, ora bisogna continuare a crescere per far tornare Noceto dove merita’
In carriera ha vissuto la crescita del Super Ten e poi il passaggio all’Eccellenza. Come giudica il percorso del rugby italiano?
‘Il rugby italiano non riesce a risolvere i troppi problemi di gestione, specialmente ai massimi livelli. Tutto questo ha rallentato la crescita del movimento. Ma comunque il rugby continua a vivere della passione dei tantissimi volontari che, in ogni società, si dedicano alla crescita del rugby di base’.
 A Noceto gioca come professionista?  
‘No’.
Quali hobby ha oltre al rugby?
‘Tra lavoro e rugby ho poco tempo per gli hobby. Mi dedico al CrossFit, che mi mantiene in forma’.
Quali progetti ha per il futuro?
‘Mi piacerebbe continuare il mio percorso sportivo come allenatore, ovviamente a Noceto’.
Cosa non è mai mancato nella carriera di Gian Marco Pulli?
‘Nei miei 25 anni di rugby giocato credo che non sia mai mancato l’impegno nell’allenarmi e nel cercare il miglioramento’.
E cosa manca invece?
‘Credo che siano mancate tante cose, ma quella che mi dispiace di più è di non aver mai indossato la maglia della nazionale maggiore’.
Un aggettivo che la descrive.
‘Testone, sia dal punto di vista negativo che positivo’.
Un ruolo in campo nel quale avrebbe voluto giocare.
‘Numero 8, ma non sono stato mai abbastanza rapido’.
Se non fosse diventato un giocatore di rugby…
‘Avrei sicuramente praticato un altro sport. Mi piace allenarmi e mi piacciono tutti gli sport. Ma sinceramente non saprei quale’.

 

Biografia

Andrea Nalio

Polesano, giornalista pubblicista dal 2008, lavora come free lance a Londra e rappresenta l'anima operativa di RugbyMercato.it. Nel recente passato ha collaborato con i quotidiani Il Resto del Carlino e La Voce di Rovigo e condotto la trasmissione "Linea di Meta" per Radio Kolbe.
Ha pubblicato anche un libro: «Pepenadores. Insieme ai cacciatori di rifiuti»: Reportage sulla dignità dei riciclatori informali della discarica di Oaxaca (Messico).

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