Eccellenza Italia

Andrea Cavinato ufficializzato dal Calvisano

Scritto da Manuel Zobbio

Terminati nelle polemiche gli impegni con l’Italia Under 20, è stato svelato il segreto di Pulcinella: Andrea Cavinato è il nuovo allenatore del Cammi Calvisano. «Presentare Andrea Cavinato è per me assolutamente semplice, è a voi noto, è stato a Calvisano dal 2004 al 2006» Ha esordito in conferenza stampa il Presidente Gianluigi Vaccari, dilungandosi anche sui piani della società. «Sapete che è uno che certamente ama il suo lavoro, che certamente ama il rugby e che tra i suoi difetti, diciamo, che c’è anche quello di voler essere vincente il più rapidamente possibile. Eco noi in questa fase non abbiamo la capacità di seguirlo su questa riflessione. Anche a noi piace vincere però ci siamo posti probabilmente dei tempi un po’ diversi da quelli d’Andrea, poi dipenderà da lui, dai giocatori, nel darci eventualmente torto. Comunque è chiaro che dobbiamo provare a vincere, che dobbiamo provare a giocare bene, chiaro che vogliamo proseguire con la politica che abbiamo iniziato due anni fa, un mix tra giovani ed esperti che ci possano condurre anche nel campionato di Top Ten. Come già ho avuto occasione di dirvi, l’ambizione nostra è d’avere almeno un giovane per ogni reparto. Se saranno due sarà un colpo di fortuna, se sarà uno solo, comunque tutti questi giovani verranno messi a disposizione del tecnico che cercherà d’utilizzarli al meglio, secondo le loro caratteristiche, secondo le caratteristiche degli avversari e altro. Il mix tra giovani e ed esperti dovrebbe essere la miscela che ci consente di ottenere un risultato o dei risultati soddisfacenti. Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane avrete altre notizie su come si sta svolgendo la campagna di rafforzamento».

«E’ nostra abitudine dare notizie solo quando sono assolutamente ufficiali» ha quindi concluso Vaccari, dando quindi la parola ad Andrea Cavinato, «che ci affiancherà per i prossimi due o tre anni. Speriamo di tornare a festeggiare qualcosa. E’ per noi già importante festeggiare questo rimpatrio di tanti amici, di tanti giovani, questo rimpatrio nel top ten, di cui avevamo bisogno noi, ma anche la provincia di Brescia. Andrea benvenuto, buon lavoro».

«Dopo aver vinto il campionato del mondo “division b”, con l’Under 19, sono andato a Parma, non ho ottenuto le semifinali, ma ho vinto due coppe Italia e una Supercoppa, dopodichè, sono tornato in Federazione per riportare l’Italia under 20 nell’elite internazionale visto che quest’anno ci sarebbero stati i campionati del mondo in Italia, Ci siamo riusciti vincendo un campionato europeo under 20 a Mosca, abbiamo partecipato a questo campionato in Italia per diritto e non come paese ospitante, questo è stato molto importante». Ha iniziato così Cavinato una sorta di excursus storico della propria carriera post Calvisano. «Nel frattempo – ha continuato – abbiamo vinto una partita in Scozia del Sei Nazioni, non prendendo finalmente il cucchiaio di legno, Nel campionato del mondo abbiamo ottenuto quello che volevamo, restare nell’elite del rugby mondiale ed era quello che volevamo. Abbiamo guadagnato una posizione rispetto all’anno precedente, credo che questo sia molto importante. La squadra ha vinto la partita che serviva vincere. Tutta l’Italia deve essere fiera del lavoro fatto da questi ragazzi e dalla Federazione».

«Poi, com’è noto, io sono una persona che ama rimettersi in discussione e quando Calvisano mi ha proposto di ritornare sono stato ben lieto di farlo. Calvisano come sempre lavora su progetti, cosa che in Italia è abbastanza difficile da trovare, progetto che vuole riportare Calvisano ad alti livelli, come ha detto il Presidente precedendomi, nel giro d’alcuni anni, un progetto molto serio, anche di valorizzazione dei giovani. Purtroppo i giovani negli ultimi anni non sono stati assolutamente valorizzati, e si è cercata la strada più breve di fare giocare gli stranieri, di fare giocare gli esperti. Credo che Calvisano possa allestire una squadra con molti giovani e con molti giocatori esperti. Starà a me riuscire a creare un equilibrio tra queste due entità, soprattutto dare forma a questa squadra».

«Scegliere tra uno dei giocatori che hanno partecipato ai mondiali? C’è già: Palazzani. Ci sono comunque vari giocatori che porterei. Sicuramente un giocatore che mi farebbe molto piacere portare qui è Tommaso Castello, un centro che mi ricorda uno dei giocatori che avevo io nel Calvisano: Zanoletti. Un giocatore molto fisico che rompe la linea. Ci sono molti giocatori che porterei, ma adesso l’importante è valorizzare i giocatori che sono già qui. C’è anche Matteo Appiani che è stato fondamentale per la vittoria in Scozia, ha fatto una grandissima partita qui contro la Francia. Calvisano, inoltre, con Petrarca e Treviso è stata la società che ha dato più giocatori alla nazionale under 20. Quando sono arrivato qui nel 2004/2005, l’unico risultato positivo che potevo avere era lo scudetto. Quest’anno sono molto più rilassato perché ho più risultati a mia disposizione. Calvisano, in ogni caso non è tornato in Eccellenza “per sopravvivere”, non fa parte del pensiero di questa società ed è anche per questo che sono tornato. Ci sono degli scalini forse più faticosi rispetto agli anni precedenti, ma non dimentichiamoci che il Calvisano resta il Calvisano».

Biografia

Manuel Zobbio

Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha collaborato con Rugby! magazine, il settimanale lameta, MondoRugby e l'European Rugby Cup. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby

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