Francia

Auch, addio a 120 anni di storia. L’ex Prato Sonzogni: ‘Situazione complicata, tornerei in Italia’

Scritto da Andrea Nalio

120 anni di storia rischiano di essere cancellati a causa di un…centro commerciale. E’ una situazione delicata quella vissuta in questi mesi dall’Auch, storico club francese oggi in Fédérale 1 che ha dichiarato bancarotta e presentato una dichiarazione di insolvenza. ‘I giudici hanno dato l’ok – racconta Matias Sonzogni, pilone argentino di Auch visto in Italia con la maglia del Prato Sesto -, ma il club ora deve fare una liquidazione immediata e licenziare tutti in due settimane. Il debito verrà poi pagato dalla compagnia di assicurazione’.

I FATTI
A novembre, le prime avvisaglie. Gli stipendi in ritardo – ‘era già capitato – spiega l’avanti -, ma mai a distanza di un mese come a fine anno’ -, le voci di un cambio di sponsor (dallo storico supermarket Leclerc al nuovo promotore immobiliare Cofega) e la costruzione di un nuovo centro commerciale in città (Grand-Chene) che sarebbe poi dovuto diventare il main sponsor del team. ‘Il centro non è mai stato completato e negli ultimi due anni i soldi non sono mai arrivati nei tempi previsti. Ci sono stati diversi problemi anche con il Comune’, spiega Sonzogni.

2 Milioni di Euro, il budget iniziale della società, poi rivelatosi in realtà non superiore a 1.4 Milioni. ‘Durante le prime riunioni i dirigenti ci rassicuravano, dicendo che era solo un problema di tempistiche – ripercorre il pilone -. Con il passare dei giorni parlavano di 240.000 Euro da trovare per terminare la stagione (83.000 al mese per i giocatori professionisti e 30.000 per i semi-professionisti)’. Quindi, analizzato il problema e iniziata una raccolta fondi per salvare il club, ecco arrivare 150.000 Euro per coprire il disavanzo. Briciole, rispetto al quadro reale della situazione. ‘Quei soldi non erano sufficienti. Dopo pochi gironi abbiamo capito che mancavano 700.000 Euro per coprire la stagione, molto di più di quanto era stato detto’. I giocatori si sono rivolti così a Provale, sindacato costituito in Francia nel 1998 per difendere i diritti dei giocatori professionisti. ‘Il nostro caso è adesso seguito da un avvocato di Provale’, prosegue il giocatore.
Matias, in quali forme vi sostiene il sindacato?
‘Provale segue i giocatori in diversi modi. Aiuta a trovare un lavoro a fine carriera, assiste gli studenti a sostenere i costi universitari, affianca  giocatori o dirigenti durante la carriera, anche sotto l’aspetto assicurativo e, per il futuro, sotto quello pensionistico. In caso di infortunio, poi, si assicura che il giocatore sia assistito durante le cure, nel periodo che non può giocare o lavorare. E’ una associazione che sta facendo crescere il rugby francese, i club e i giocatori. Sarebbe molto utile anche in Italia’.
Da quanto tempo gioca ad Auch?
‘Questa è la mia prima stagione in Francia, sono arrivato 8 mesi fa’.
Prima l’abbiamo conosciuta in Italia, a Prato Sesto.
‘Ho giocato 2 anni a Prato, in Serie A. Una grande esperienza dove ho conosciuto molti amici e due allenatori straordinari come Rima Wakarua e Luis Otano’.
In Francia gioca come professionista?
‘Sì. E’ un professionismo diverso da quello italiano. Una differenza su tutte, il sindacato, che cura gli interessi dei giocatori’.
Un torneo che le piacerebbe giocare?
‘Come qualsiasi giocatore, un campionato di alto livello che aiuti a migliorare sotto tutti gli aspetti’.
Segue l’evoluzione del rugby argentino?
‘Certo, cerco di guardare tutte le partite di Jaguares, Nazionale e dei campionati nazionali. Seguo l’evoluzione e la formazione dei giocatori e degli allenatori. Mi piace imparare’.
In quali altri club ha giocato in carriera?
‘In Argentina, nel Tucuman Rugby Club fino a 23 anni, dove ho conosciuto anche l’onore della prima squadra. Poi, Prato Sesto e Auch’.
Matias, quali sono i suoi piani futuri?
‘Aspetto il licenziamento e poi capirò dove poter finire la stagione. Ho avuto alcuni contatti in Francia e in Spagna. Ma dopo questa esperienza mi piacerebbe tornare in Italia, magari per giocare in Eccellenza’.

(foto sito Auch)

Biografia

Andrea Nalio

Polesano, giornalista pubblicista dal 2008, lavora come free lance a Londra e rappresenta l'anima operativa di RugbyMercato.it. Nel recente passato ha collaborato con i quotidiani Il Resto del Carlino e La Voce di Rovigo e condotto la trasmissione "Linea di Meta" per Radio Kolbe.
Ha pubblicato anche un libro: «Pepenadores. Insieme ai cacciatori di rifiuti»: Reportage sulla dignità dei riciclatori informali della discarica di Oaxaca (Messico).

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