Benetton Treviso Guinness PRO12

Festa del Treviso a Belfast

Si gode una notte incredibile il Benetton Treviso, che sembra ormai aver fatto l’abitudine al successo (il terzo consecutivo) anche all’estero (secondo dopo quello di Glasgow).

Una notte che addirittura, finissero oggi i giochi, regalerebbe al rugby italiano una squadra in semifinale, con il Benetton al terzo posto in piena zona play-off.

E’ però soprattutto una squadra trevigiana che esce rinfrancata e pienamente consapevole dei propri mezzi, quella vista stasera al Ravenhill di Belfast.

Grande potenza in mischia e sicurezza dietro, con un pizzico di malizia nei momenti decisivi dell’incontro, quando a sbagliare sono gli avversari.

I Leoni sembrano soffrire all’inizio, quando Brendan Williams annulla un calcetto velenoso in area di meta di Humphreys, ma si rialzano immediatamente segnando per primi col protagonista di giornata: Kris Burton.

Il mediano di apertura italo-australiano fallisce al 19′ il secondo tentativo, ma il XV della Marca continua ad attaccare e ad insistere e solo un grande placcaggio di Cave salva la linea di meta nordirlandese.

La marcatura è, tuttavia, nell’aria e Antonio Pavanello e compagni si affidano al pack, costringendo a falli ripetuti gli omologhi biancorossi, fino alla concessione della meta tecnica che fissa il risultato della prima frazione di gioco sullo 0-10.

I Leoni tornano in campo con l’intenzione di continuare a far gioco e di non subire l’inevitabile ritorno della formazione di Belfast.

Il canto che invita ad alzarsi tutti gli Ulstermen non spaventa Burton che prova la via dei pali al 6′, ma senza fortuna, così come con un drop stoppato un paio di minuti più tardi.

Si torna su un vantaggio ed i biancoverdi scelgono stavolta la rimessa laterale, commettendo però poi un “in avanti” di troppo.

L’occasione capita così all’11’ sui piedi di Humphreys che continua però la serata no, fallendo un facile calcio di punizione centrale.

Burton, invece, non sbaglia al 17′ e porta i suoi sullo 0-13.

Clamoroso quanto avviene al 20′. D’Arcy prova in maniera maldestra a liberare al piede, ma il calcio esce male e finisce in mano a Kris Burton.

Per il mediano di apertura è fin troppo semplice recuperare l’ovale e volare quasi indisturbato in meta, dando la sensazione che i titoli di coda stiano rapidamente calando sul match.

A tenerlo in vita, comunque, pensa il terza linea dell’Ulster Pedrie Wannenburg.

L’ex Springbok realizza una doppietta personale tra 25′ e 30′ della ripresa. Prima riceve una palla ravvicinata da Marshall e resiste al placcaggio di Botes. Il Tmo chiarisce che si tratta di meta.

Poi, è fortunato nel trovarsi in mano il pallone smanacciato da Tuohy in rimessa laterale, che mette fuori gioco gli avanti del XV della Marca e nemmeno l’estremo tentativo di Lorenzo Cittadini salva i ragazzi di Smith.

Humphreys, tuttavia, non trasforma e lo score di 12-20 lascia una pesante responsabilità all’Ulster, quella di segnare almeno due volte.

I Leoni, però, continuano a resistere e giocano in maniera ottimale dal punto di vista tattico, con Botes che calcia alto, costringendo Gilroy ad una presa incerta. Padrò recupera e calcia avanti, il controruck biancoverde conquista il possesso e porta una nuova piattaforma in mischia.

Gli assalti continuati fanno soprattutto passare il tempo e alla fine Vosawai esce palla in mano costringendo al fallo Spence, che non rotola via.

Burton centra i pali, realizzando il 12-23. Stavolta è davvero la fine, la grande festa del Benetton può cominciare.

ULSTER – BENETTON TREVISO 12 – 23 (p.t. 0-10)

ULSTER: Payne (pt 15′ D’Arcy); Gilroy, Cave, Spence, Whitten (st 1′ Jackson); Humphreys, Marshall; Henry, McComish (st 32′ Diack), Wannenburg; Tuohy, Barker (st 16′ Stevenson); Cronin (st 21′ Macklin), Kyriacou (st 27′ Brady), Fitzpatrick. A disp.: McCall, Porter. All. McLaughlin.

BENETTON TREVISO: Nitoglia; Iannone, Galon (st 12′ Sgarbi), Morisi (st 31′ De Waal), Williams; Burton, Botes; Filippucci (st 12′ Vosawai), Vermaak, Minto; Bernabò (st 25′ Padrò), A. Pavanello; Cittadini, Ceccato (st 12′ Vidal), Rizzo (st 28′ Muccignat). A disp.: Fazzari, Picone. All. Smith.

MARCATORI: pt 7′ Burton p; 38′ meta tecnica Benetton Treviso tr. Burton; st 18′ Burton p.; 20′ Burton meta tr. Burton; 25′ Wannenburg meta tr. Humphreys; 30′ Wannenburg meta; 38′ Burton p.

ARBITRO: Pennè della Federazione Italiana.

NOTE: pt 0-10; cartellino giallo a: Fitzpatrick (pt 36′); spettatori: 7372 circa; man of the match: Kristopher Burton (Benetton Treviso); calciatori: Ulster (Humphreys 1/3), Benetton Treviso (Burton 5/7); punti in classifica: Ulster 0, Benetton Treviso 4.

LE DICHIARAZIONI POST-PARTITA

E’ raggiante al termine dell’incontro di Belfast, il Presidente del Benetton Treviso Amerino Zatta, che si gode i frutti della programmazione e del tanto lavoro svolto all’interno della società.

“E’ stata una vittoria sofferta – commenta il numero uno del club – ma grande è stata anche la gioia e comunque direi che il risultato è netto e non è mai stato in discussione”.

Terzo successo consecutivo, il secondo all’estero, davanti agli otre settemila tifosi accorsi al Ravenhill, che hanno salutato con un lungo applauso l’impresa dei Leoni.

“Questo ci dà ulteriore soddisfazione. Essere salutati in questo modo da un pubblico così numeroso e competente, ci rende ancor più orgogliosi per quanto abbiamo fatto.

Il merito è della squadra, di questo meraviglioso gruppo di ragazzi, del nostro allenatore e di tutto lo staff, che sta facendo un lavoro egregio e ci sta gratificando di tutti gli sforzi.

Siamo stati molto umili, disciplinati e coraggiosi, creando tanto volume di gioco che ha messo in difficoltà i nostri avversari. Siamo sulla buona strada”.

Alla luce degli ultimi tre risultati, resta forse un pizzico di rammarico per le occasioni non sfruttate, soprattutto contro Connacht ed Ospreys.

“Si, però vanno considerate tutte le problematiche. Gli Ospreys sono un’ottima squadra ed era difficile, pur essendo arrivati molto vicini. Contro il Connacht era la prima partita e quindi il team doveva ancora essere rodato.

Resta comunque la sensazione che si tratti di un gruppo giovane e ben motivato che ci lascia anche molte speranze per il futuro”.

Una squadra che ha anche dimostrato di non patire troppo le tante assenze dei Nazionali impegnati nelle settimane scorse alla Coppa del Mondo.

“Hanno dimostrato di vincere e sapersi confrontare alla pari con chiunque al di là dei nomi di chi scende in campo. Abbiamo messo insieme un’ottima squadra dove c’è tanta sostanza e talento. Questi ragazzi meritano davvero un applauso.

Permettetemi, però, un particolare ringraziamento e plauso ai ragazzi che si sono aggregati alla nostra rosa come permit players e che, nelle prossime settimane, inizieranno il Campionato Eccellenza, e naturalmente alle loro società di appartenenza.

Ora attendiamo il rientro dei Nazionali, ma questi ragazzi hanno giocato con grande valore e, se a febbraio si rendesse nuovamente necessario il loro utilizzo per il Sei Nazioni, li accoglieremo a braccia aperte”.

Intanto il Benetton si gode il terzo posto, pur con squadre che ancora devono giocare. Finisse oggi sarebbe qualcosa di straordinario.

“C’è chi spera in qualcosa di importante. Personalmente, credo che dobbiamo restare con i piedi per terra ed essere consapevoli del fatto che è una prima fase di questo torneo.

Finiti i Mondiali torneranno i vari Nazionali, ma questo riguarderà in fin dei conti anche noi. Sarà un campionato interessante, magari anche con qualche sorpresa.

Un anno di esperienza in questa manifestazione, comunque, ci ha fatto capire tante cose e magari arriverà qualche bella soddisfazione”.

Ovviamente contento per il risultato, ma attento a mantenere la solita umiltà nel gruppo anche il tecnico dei biancoverdi, Franco Smith.

“Sappiamo che dietro c’è tanto lavoro e adesso stiamo ottenendo risultati importanti grazie a quanto fatto nei tre mesi precedenti e alla volontà di continuare a credere nelle nostre potenzialità.

Un ringraziamento a tutti i giocatori, soprattutto ai permit players, perchè hanno tenuto alto l’onore della maglia e la bandiera del Benetton Treviso”.

A pagare al Ravenhill è stato soprattutto il piano di gioco scelto: conquista sicura, mischia avanzante e calci tattici soprattutto nel box.

“La palla era bagnata e c’era anche molto vento. I nostri avversari hanno cercato di conquistare metri palla in mano, sbagliando spesso proprio per le difficoltà climatiche.

Noi ci siamo ancorati alla mischia, ma abbiamo avuto anche un’ottima conquista in rimessa laterale e soprattutto devo elogiare la difesa.

Nel secondo tempo abbiamo sbagliato un po’ nel cercare di proteggere il risultato troppo presto e forse abbiamo sentito un po’ di paura di vincere, ma siamo riusciti a riprenderci nel migliore dei modi”.

Un risultato che proietta ora il Benetton nei piani alti.

“Dobbiamo rimanere umili come abbiamo fatto sinora. Prendiamo una partita alla volta e pensiamo ai tanti sacrifici che stiamo facendo per arrivare al nostro obiettivo.

Non guardiamo alla classifica, anche perchè mancano ancora diverse partite. Adesso poi ci saranno due settimane di sosta e dovremo reintegrare i ragazzi della Nazionale. L’importante è continuare nella crescita”.

Dal sito web del Treviso

Biografia

Manuel Zobbio

Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha collaborato con Rugby! magazine, il settimanale lameta, MondoRugby e l'European Rugby Cup. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby

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