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L'Italia vola in Nuova Zelanda

Il Mondiale dell’Italia è iniziato oggi, al Salone d’Onore del CONI di Roma: a salutare gli Azzurri, in partenza questa sera per la Nuova Zelanda per la settima edizione della Rugby World Cup, il Presidente federale Giancarlo Dondi, il Presidente del CONI Gianni Petrucci ed il segretario generale Raffaele Pagnozzi, il sottosegretario della presidenza del consiglio On. Rocco Crimi, Patrick Popelin in rappresentanza del main sponsor Cariparma e Fabio Guadagnini, direttore editoriale di Sky Sport, rights holder per l’Italia della RWC.
“”L’Italrugby saprà tenere in alto i colori del nostro paese. Il compito della squadra di Mallett sarà quello di rappresentare l’Italia al meglio in un Mondiale difficile che noi tutti seguiremo con attenzione e affetto. Ringrazio il Presidente Dondi per quanto ha fatto per il rugby in tutti questi anni alla guida della Federazione e per aver scelto il nostro salone d’onore per salutare la squadra in partenza per i Mondiali” ha detto il Presidente del CONI Gianni Petrucci rivolgendo il proprio saluto alla dirigenza ed alla squadra italiana.
“Non posso non ricordare l’amico Maurizio Mondelli – ha detto il Presidente federale Dondi – che oggi, per la prima volta dalla nascita dei Mondiali, non è qui con noi. Oggi, a poche ore dalla partenza per i Mondiali, non possiamo non ricordarlo affettuosamente” è stato il ricordo del presidente Dondi per il presidente onorario recentemente scomparso.
“Puntiamo ai quarti di finale – ha proseguito Dondi – un obiettivo ambizioso come tutte le sfide che a noi piacciono, ma che abbiamo la possibilità di raggiungere. Mallett è un grande tecnico, estremamente motivato. Troveremo sulla nostra strada avversari difficili come Australia, Irlanda, Russia e Stati Uniti ma la nostra è una grande squadra, arrivata a maturità, che andrà a giocare un Mondiale nel Paese che più di ogni altro vive per e di rugby” ha dichiarato Dondi.
“Tutti parlano delle partite con Australia e Irlanda, ma abbiamo il dovere di rispettare anche Russia e Stati Uniti – ha detto il CT Nick Mallett – perché al Mondiale nessuna partita è scontata. Dovremo essere sempre al 100% per raggiungere l’obiettivo dei quarti di finale. Sono stati quattro anni magnifici per me – ha ricordato il CT, che non proseguirà alla guida dell’Italia dopo i Mondiali – e sono orgoglioso del lavoro che questa squadra ha fatto. Certo dovremo giocare molto meglio di quanto fatto nei due test estivi di preparazione con Giappone e Scozia per centrare i quarti”.
“Nelle prime tre partite tutti i giocatori avranno spazio e si dovranno conquistare un posto per la partita contro l’Irlanda, quando andrà in campo il miglior XV possibile” ha aggiunto il CT.
“La preparazione è stata impegnativa” ha detto capitan Parisse “le amichevoli (con Giappone e Scozia ndr) ci hanno permesso di analizzare gli errori che non dobbiamo commettere al Mondiale. Siamo convinti di essere una grande squadra e partiamo con la voglia di far sognare tutti gli italiani”.
La Nazionale lascerà questa sera Roma per volare a Dubai e, da lì, alla volta di Nelson, quartier generale azzurro nella prima fase della Rugby World Cup. L’arrivo in Nuova Zelanda è previsto alle 16.55 locali (6.55 del mattino in Italia) di venerdì 2 settembre.
Nella prima fase l’Italia affronterà l’Australia a North Harbour (11 settembre), Russia e Stati Uniti a Nelson (20 e 27 settembre) e l’Irlanda a Dunedin (2 ottobre).
Dall’Ufficio Stampa FIR

Biografia

Manuel Zobbio

Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha collaborato con Rugby! magazine, il settimanale lameta, MondoRugby e l'European Rugby Cup. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby

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