Inghilterra Rugby Internazionale

Michael Owen, tallonatore-eroe. Salva una donna parlando di rugby.

Scritto da Manuel Zobbio

L’ha salvata parlando di rugby. E poco importa se le stesse raccontando il cammino del suo club in National League 2 o delle straordinarie emozioni che sta riservando la coppa del Mondo. “Volevo solo parlarle. Ha detto che le piaceva il mio accento, così ho cominciato a parlarle di rugby”. Lui è Michael Owen (foto), 22 tallonatore del Chinnor Rugby Club, società che gioca nella quarta serie inglese. Pochi giorni fa, insieme alla sua ragazza, stava viaggiando sull’autostrada M4, nei pressi di Chippenham, quando lo sguardo si è fermato sulla figura di una ragazza in piedi su un ponte, intenta a gettarsi. “E’ stata la mia ragazza – Jemma Richards – a vederla per prima, così abbiamo accostato tentando di fermare il traffico”. Michael, con un dito rotto ereditato da una sfida con la sua squadra, non ha esitato a salire sul ponte e allungare le braccia nel tentativo di afferrare la ragazza. “La mano mi faceva male – ricorda -, ma sono riuscito a tenerla”. E da lì in avanti, grazie a Michael, ci ha pensato il rugby. “Ho cominciato a parlare di rugby, le piaceva il mio accento. Ho cercato di fare tutto il possibile per salvarla”. Fino all’arrivo dei soccorsi che hanno trasportato la donna al Great Western Hospital di Swindon. Sana e salva. “Quando l’ho raccontato alla mia famiglia, non volevano crederci”, ha poi dichiarato il giocatore che, tuttavia, non vuol essere chiamato eroe. “Ho fatto quello che chiunque altro avrebbe fatto nella mia situazione”, le parole di Owen. E che a convincere la donna a non saltare siano stati i racconti del Chinnor Rugby Club o della coppa del Mondo, in fondo, non importa più a nessuno. Grazie a Michael.

Biografia

Manuel Zobbio

Co-Fondatore di RugbyMercato.it, ha collaborato con il mensile Rugby! il settimanale lameta e sul web MondoRugby.com e il portale italiano della ERC (European Rugby Cup). Esperto di marketing e comunicazione, collabora dal 2008 con PiazzaRugby.it e con l'agenzia internazionale di sport management Global Sports Futures

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