Eccellenza Guinness PRO12 Italia

Povera Eccellenza: se una partita di Premiership ha più spettatori di tutto il campionato italiano. E la Fir, cosa fa?

Scritto da Manuel Zobbio

Domenica pomeriggio, in occasione della partita di Premiership tra Falcons e Saracens, il Kingston Park di Newcastle ha ospitato tutti gli spettatori dell’ultima giornata di Eccellenza. Anzi, un po’ di più. 6020 persone erano presenti per assistere alla vittoria dei Saracens. 5000, invece, sono stati gli appassionati che nel week end hanno seguito le cinque partite del campionato di Eccellenza, almeno secondo il comunicato della Fir. 700 a Mogliano, altrettanti a Roma, poco più di 2000 tra Viadana e Padova e 1500 a L’Aquila. Numeri che rispecchiano – purtroppo – il poco interesse che il massimo campionato nazionale suscita nei confronti del pubblico. Paragonare la Premiership all’Eccellenza è – volutamente – una provocazione, considerato la differenza di budget, strategie, mezzi a  disposizione dei club inglesi. Ma questi numeri offrono comunque uno spunto per analizzare nuovamente la situazione del rugby attuale. I numeri dell’Eccellenza sono, a nostro avviso, una conseguenza del nulla che la Federazione ha fatto (e continua a fare) in questi anni per cercare di rendere appetibile un campionato che, stagione dopo stagione, non migliora, né dal punto di vista tecnico e tanto meno da quello dello spettacolo. Il totale disinteresse federale nei confronti del torneo nazionale è cosa nota, ma vien naturale, leggendo i numeri dell’Eccellenza, chiedersi quali prospettive abbia il campionato, soprattutto in chiave futura. Il ritorno al semi-professionismo è una strada già intrapresa da diversi club in Italia, nonché un orizzonte verso il quale altre società potrebbero avvicinarsi. Sei anni di Celtic League hanno abbassato (eufemismo) il livello tecnico del campionato, vivo solo grazie alla volontà dei club di mantenere in piedi la competizione. Gli investimenti di Rovigo, la lungimiranza di Padova, la programmazione di Mogliano e San Donà, solo per citare alcuni casi, hanno permesso al torneo di sopravvivere. Ma non di migliorare, considerato che in Europa di passi avanti non se ne sono visti, così come l’esperimento Pro 12 non ha portato a risultati di rilievo. Volgendo poi lo sguardo alla Nazionale – vertice di un movimento che per forza di cose ha alla base proprio l’Eccellenza – , il discorso sembra poi non cambiare. Ci domandiamo, dunque, quale sia la politica federale nei confronti del torneo nazionale. Questo fine settimana, a Roma, ci sarà un nuovo Consiglio Federale che, tra le comunicazioni del presidente e il settore eventi, tratterà anche l’aspetto tecnico (rugby di base, rugby di alto livello) – così, almeno, si legge nel comunicato Fir. Sarà interessante capire se l’Eccellenza troverà spazio durante l’arco della riunione. Sempre che, del massimo campionato Nazionale, qualcuno in Federazione conosca l’esistenza.

Biografia

Manuel Zobbio

Co-Fondatore di RugbyMercato.it, ha collaborato con il mensile Rugby! il settimanale lameta e sul web MondoRugby.com e il portale italiano della ERC (European Rugby Cup). Esperto di marketing e comunicazione, collabora dal 2008 con PiazzaRugby.it e con l'agenzia internazionale di sport management Global Sports Futures

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