Italia Rugby Economy

Studenti, sportivi, professionisti: Progetto Athena, eccellenza in Italia creata dal VII Rugby Torino

Scritto da Andrea Nalio

C’è Marco, 26 anni, nato tre-quarti ma convertito terza linea che al sogno della Serie A affianca l’obiettivo di laurearsi in chimica. Poi c’è Tommaso, 22 anni, corso di Ingegneria Aerospaziale nonché terza linea onnipresente in campo. E ancora Marco, 23 anni, tre quarti che oltre ad abbracciare l’ovale in campo culla il sogno di diventare insegnante. Tre ragazzi che, oltre al traguardo accademico, hanno in comune una passione ovale coltivata con la maglia del VII° Rugby Torino ideatore di un progetto brillante e innovativo nel panorama rugbistico italiano. Progetto Athena, il nome scelto, che accompagna tanti giovani rugbisti nel percorso di studi universitari, preparandoli così al mondo del lavoro affinché possano diventare un patrimonio per le aziende del territorio, un importante serbatoio da cui attingere i professionisti di domani. A capo di questo progetto c’è Salvo Lo Greco (foto), Project Manager di Athena che spiega così l’idea. ‘Con il progetto Athena ci riproponiamo due obiettivi principali: fare sport – rugby, nello specifico – di alto livello solo (o in prevalenza) con giocatori universitari e consentire a giovani provenienti da ogni parte d’Italia di frequentare l’Università di Torino, che vanta eccellenze come il Politecnico, e nel contempo consentire loro di coltivare e mantenere la passione per un’attività che miri all’eccellenza’.

Nelle fasi d’avvio, il VII° Rugby Torino ha iniziato a selezionare giovani studenti italiani che hanno maturato esperienza in campionati nazionali di alto livello, invitandoli a studiare a Torino e fornendo vitto e alloggio in cambio della loro partecipazione all’attività sportiva con i colori del VII° Torino.

‘Il nostro è un progetto unico nel panorama sportivo italiano – continua Lo Greco -. L’obiettivo è quello di accompagnare alla laurea giocatori (studenti) nella consapevolezza di fornire alle aziende sponsor-sostenitrici eccellenze abituate a perseguire obiettivi e raggiungere mete sempre più ambiziose. Giovani che il rugby ha abituato al team work, con reciproco sostegno, e che ben sapranno sfruttare quelle abilità apprese sui campi di gioco nel lavoro quotidiano’.

La selezione è basata su questi requisiti: percorso scolastico, curriculum sportivo e attitudine e volontà a trasferirsi a Torino per affrontare un percorso di studi importante e impegnativo; parallelamente, le aziende possono concedere ai giovani opportunità di formazione sostenendo il loro percorso sportivo e universitario.

Tre, al momento, gli sponsor coinvolti nel progetto Ahena: Tecnikabel, DPV e Befed.

‘Per crescere e consolidarsi – spiega il Project Manager -, Athena deve essere aiutata. Al momento, abbiamo 25 universitari coinvolti con tre aziende che sostengono il progetto. Partner consapevoli che quella intrapresa sia ormai l’unica via per consentire a giovani che vogliono fare sport di alto livello di ultimare gli studi universitari e mantenersi grazie alla pratica sportiva. Aziende altresì consapevoli di svolgere un ruolo determinante nel sociale’.

Alla base dell’idea lanciata dal VII° Rugby Torino c’è poi una convinzione solida rimarcata dallo stesso Lo Greco. ‘Nel tempo ho potuto constatare quanto sia difficile il reclutamento di sportivi di buon livello, senza contropartita economica in cambio e, allo stesso tempo, l’impiego di giocatori universitari che devono frequentare i corsi. In Italia, purtroppo, la mentalità di coloro che reggono la didattica è lontana anni luce da quella anglosassone. Lo sportivo che frequenta l’università viene visto negativamente e nulla viene sperimentato per consentirgli di conciliare la passione sportiva (e la voglia di primeggiare in quell’ambito), con la necessità di concludere fattivamente gli studi, fino al conseguimento della laurea. I giovani studenti, senza appoggi, sono costretti ad abbandonare la pratica sportiva di vertice’.

Da qui, la volontà di creare una piattaforma che sia in grado di offrire entrambe le opzioni ai ragazzi.

‘A Settimo ho portato l’esperienza maturata nei 5 anni in cui ho avuto la direzione sportiva del CUS Torino, certo che la via intrapresa fosse quella giusta. Il roster della prima squadra, ad esempio, è ora formato in prevalenza da universitari. Su 30 effettivi, contiamo 26 studenti universitari ai quali garantiamo, se residenti a Torino e Settimo, il pagamento della tassa universitaria. Se residenti fuori Piemonte: vitto, alloggio, tasse universitarie e rimborso spese che varia a seconda dell’abilità del giocatore e del curriculum, sia scolastico che sportivo. La spesa è oltremodo onerosa, e, contrariamente a quanto avveniva al CUS, dove era retta in prevalenza dal contributo annuale dell’Università di Torino e del Politecnico, al VII° Rugby è sostenuta solo dal contributo degli sponsor Tecnikabel, DPV, Befed. Ci piace pensare che anche le aziende che ci aiutano, possano trarre giovamento da questo rapporto, grazie alla consapevolezza di contribuire alla crescita di giovani studenti-sportivi che in un prossimo futuro potrebbero diventare una risorsa anche per loro. Quello intrapreso è un progetto di ampio respiro e di grande impegno, che necessita di risorse sempre più importanti. Interventi che solo le aziende sponsor possono garantire’.

Biografia

Andrea Nalio

Polesano, giornalista pubblicista dal 2008, lavora come free lance a Londra e rappresenta l'anima operativa di RugbyMercato.it. Nel recente passato ha collaborato con i quotidiani Il Resto del Carlino e La Voce di Rovigo e condotto la trasmissione "Linea di Meta" per Radio Kolbe.
Ha pubblicato anche un libro: «Pepenadores. Insieme ai cacciatori di rifiuti»: Reportage sulla dignità dei riciclatori informali della discarica di Oaxaca (Messico).

1 Commento

  • Complimeti!!!!Ottimo progetto. Sono la mamma di un giovane rugbysta che pensava di dover andare all estero per ppter conciliare studio e grande passione per il rugby!! Spero che tutto proceda per il meglio!!!!! In bocca al lupo per questo progetto!!!!!!!

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