A tu per tu...

A tu per tu con Riccardo Brugnara: la Tigre che studia Domingo e impara da Rizzo

Scritto da Manuel Zobbio

Al ‘Brugna’ è bastato un allenamento per farsi notare. Anno, 2009, Rugby Varese Camp. Anni, 16. In campo, gli occhi attenti di Mike Pennistone e Bob Dwyer (coach che ha guidato l’Australia al titolo iridato nel 1991) si posano sul giovane mantovano che, a dispetto dell’età, ha già fisico e qualità sorprendenti. Lo segnalano ai Leicester, che lo accolgono per un provino. Ma il percorso di crescita e sopratutto l’età consigliano di aspettare ancora. Così la stagione successiva Leicester torna alla carica, con Neil Mc Charty, responsabile dell’accademia inglese, che gli offre un paio di settimane di prova. Ben spese dal giovane lombardo, che al termine dello stage si merita un contratto biennale. Lui è Riccardo Brugnara. Età, 21 anni. Professione, rugbista. Squadra di appartenenza, Leicester Tigers. E un percorso che in Inghilterra lo ha visto protagonista anche con la maglia del Doncaster, in una prima linea tutta italiana composta pure da Pasquali e Santamaria. Ma la sua realtà, oggi, è dipinta di bianco, rosso e verde, colori che ricordano l’Italia per un paragone che però si ferma solo all’aspetto cromatico. “E’ una bellissima esperienza – così Riccardo -; sono in un club fantastico dove posso imparare ogni giorno qualcosa di nuovo. E’ incredibile vivere accanto a giocatori di livello assoluto sempre disposti a darti qualche consiglio utile o a insegnarti i trucchi del mestiere”. Giocatori del calibro di Marcos Ayerza e Michele Rizzo, con i quali si divide in squadra il ruolo di pilone sinistro. “Con loro ho un rapporto particolare – continua il mantovano -. Giocano nel mio stesso ruolo e mi aiutano tantissimo a crescere”. Ma gli esempi Riccardo non li cerca solo in casa. Un occhio particolare il pilone lo rivolge alla Francia. “Cerco di prendere spunto anche da Thomas Domingo (pilone del Clermont). E’ fortissimo e sopratutto, come me, non è molto alto: nel rugby moderno ormai moltissimi piloni sono alti e per questo cerco di ispirarmi ad un giocatore fisicamente simile a me”. Nonostante la vicinanza di Rizzo, Barbieri e dei tanti azzurri che ogni fine settimana incrocia nei campi della Premiership, la voglia di tornare a casa per il momento è ancora lontana. “Non ci penso – continua sincero -. Ho ancora tanta strada da fare, devo crescere e preferisco vivere una stagione alla volta. Poi gioco in uno dei club più titolati d’Inghilterra, accanto a grandissimi campioni e da loro ho l’opportunità di imparare molto. Voglio far bene qui, poi vedremo”. Uno sguardo all’Italia però Bugnara lo lancia ugualmente, cercando di analizzare l’attuale situazione del rugby nostrano e offrendo una ricetta di naturale semplicità. “Credo che il nostro rugby stia pian piano crescendo, ma in tutte le categorie bisogna continuare a puntare sui giovani, il futuro di questo sport”. Leicester l’ha fatto puntando su Riccardo Brugnara. Il mantovano che studia da grande, accanto ai grandissimi. E non smette mai di imparare. “Da quando sono qui ho imparato tantissimo. Sì – sorride -, anche l’inglese…”.

Biografia

Manuel Zobbio

Marketing Communication Manager presso Zani Serafino, azienda storica del cookware e del design made in Italy. Un master di specializzazione del Management dell'Atleta. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby.
Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha fatto parte della redazione del mensile Rugby! magazine, del settimanale lameta e di MondoRugby.com, collaborando anche con l'European Rugby Cup.

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