A tu per tu...

A tu per tu con Tino Paoletti: storia di un pilone viaggiatore

Scritto da Manuel Zobbio

Una vita senza rimpianti. In campo e fuori. Una vita trascorsa assaggiando rugby qui e là, tra Francia e Inghilterra, per ritornare in Italia quando il richiamo di casa bussava alle porte dell’anima. Tino Paoletti l’ha vissuta così la sua carriera, tra Piacenza e La Rochelle, Parma e Newcastle, Plymouth e Padova. Esperienze di vita nella trincea della prima linea, accanto a fuoriclasse e insieme a campioni. “Ho incontrato tanti avversari fortissimi in carriera – sorride dall’alto della sua esperienza, oggi al servizio dei Lyons -, in particolare ho sempre ammirato Franco Properzi e Olo Brown (pilone All Black tra il ’92 e il ‘98)”. Una carriera iniziata a Livorno e poi proseguita tra Francia e Inghilterra (nel mezzo, la prima esperienza a Parma), figlia di uno spirito alla continua ricerca di sfide. “Sono andato all’estero per provate nuove esperienze e confrontarmi con campionati più duri – così il pilone di Firenze -; ma anche per non avere mai rimpianti. Credo che nella vita bisogna provare tutto e mettersi sempre in gioco”. Esperienze che hanno forgiato Paoletti e che gli hanno aperto in 17 occasioni anche le porte della Nazionale. “Non sono tantissime presenze – confessa -, ma non ho rimpianti perchè i giocatori che sono venuti dopo si sono rivelati ottimi atleti. E poi mi sono tolto tutte le soddisfazioni possibili”. Come quel 5 febbraio 2000. Esordio dell’Italia nel Sei Nazioni. Ed esordio di Tino Paoletti in maglia azzurra. “A fine partita per poco non svenivo. La vittoria, il ricordo di Ivan Francescato, le lacrime dei tifosi. Non ho mai più provato una sensazione così intensa”. Un’emozione simile però Tino l’ha vissuta a Twickenham pochi anni dopo. “Giocavamo con il Plymouth la finale della coppa Nazionale di categoria. A cinque minuti dalla fine vengo sostituito e i tifosi urlano il mio nome: sentire il rimbombo di Twickenham è stato emozionante. Anche perchè in tribuna c’erano i miei genitori”. Si è formato così il Paoletti giocatore. E il Paoletti uomo. Tra i templi inglesi e i teatri italiani è cresciuto uno dei veterani del rugby nostrano. Un combattente che non conosce nemici – “sì, vado d’accordo con tutti, mi ritengo una persona sincera e non mi arrendo mai…anche se alle volte sono un po’ pigro” – e che in campo prende le misure con esperienza all’avversario. “Forse a volte sono troppo buono. Dai, diciamo che non sono un bastardo, all’avversario mi accontento di fargli mezzo culo. Sempre che non sia il mio avversario a giocare sporco, in quel caso…”. Lo sguardo rivolto al passato, ma proiettato al futuro è oggi il quotidiano di Tino, che alla soglia dei 38 anni comincia a pensare a cosa vorrebbe fare da grande. “Mi piacerebbe diventare coach della mischia, soprattutto perchè ho imparato moltissimo da Manuel Ferrari, il miglior allenatore che un avanti possa avere. Credo sia il futuro del nostro rugby, duro lavoro, credere nelle accademie e formare bravi allenatori, sopratutto per le giovanili”. Il ruolo da coach, comunque, può aspettare. Il campo, il fango e le battaglie riempiono ancora la vita dell’avanti – “e meno male che quest’anno c’è Staibano con noi, così ci dividiamo i minuti” -, protagonista di una carriera eccezionale, ricca di aneddoti, storie e momenti da raccontare, vissuti accanto ai più grandi. “Al tempo – ricorda Tino, un episodio a caso che riaffiora nella memoria – giocavo a Newcastle e durante un allenamento un compagno mi passa la palla, che mi cade. Lui, sempre duro con se stesso, si avvicina scusandosi per il passaggio, ma in realtà la palla era caduta a me. Quel ragazzo si chiamava Jonny Wilkinson…”.

Biografia

Manuel Zobbio

Marketing Communication Manager presso Zani Serafino, azienda storica del cookware e del design made in Italy. Un master di specializzazione del Management dell'Atleta. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby.
Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha fatto parte della redazione del mensile Rugby! magazine, del settimanale lameta e di MondoRugby.com, collaborando anche con l'European Rugby Cup.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi