Galles Guinness PRO14

Bulbring vuol giocare per il Galles e predice un'invasione di sudafricani

Scritto da Manuel Zobbio

Messo sotto contratto dagli Scarlets lo scorso 3 febbraio, il sudafricano David Bulbring ha già rivelato di voler puntare ad ottenere la chiamate del Galles per giocare a livello internazionale.«Ogni giocatore vuol giocare a livello internazionale e io sono qui per qualificarmi per il Galles» ha spiegato in un’intervista il ventiseienne ex Sud Africa Under 20, che con gli Scarlets ha firmato un contratto per tre stagioni e mezza. «Sarebbe un’opportunità incredibile se accadesse, ma ovviamente per il momento mi concentro nel fare il mio lavoro per gli Scarlets».

Perché Bulbring possa essere convocato dovranno passare infatti 36 mesi dal suo arrivo in Galles, periodo durante il quale non potrà giocare per squadre al di fuori del Paese, per poter poi essere equiparato. Il suo futuro è infatti lontano dal Sud Africa, come ha spiegato egli stesso: «Non credo a questo punto della mia carriera di voler far ritorno in Sud Africa. Ho avuto la possibilità di restare, ma non ero contento della situazione. Stavo cercando qualcosa d’altro, una sfida più grande».

Bulbring, che in Galles è arrivato dopo aver giocato per gli Eastern Province Kings ed in passato ha giocato anche con Golden Lions, Southern Kings e Blue Bulls, ha voluto sottolineare come secondo lui saranno sempre di più i giocatori sudafricani a trasferirsi in Europa. «Credo che ancora molti sudafricani verranno in Europa – ha spiegato – questa è in tutta onestà la mia opinione. Il tasso di cambio è a nostro favore, il rugby è buono, lo stile di vita è buono, siamo trattati bene e in U.K. non vi sono barriere linguistiche. Il rugby sudafricano ha il denaro, ma a causa del tasso di cambio, sono in grado di trattenere solo i top 20 giocatori o giù di lì. Li pagano quanto potrebbero guadagnare oltremare e dopo vi è un divario tra alcuni ragazzi che vogliono restare per giocare con i Boks e quelli che se ne vano».

A proposito del rugby europeo,poi, Bulbring ha sottolineato come sia una questione di mischia, che ben si adatta alla fisicità dei Sudafricani. «Non è così apprezzabile per i trequarti perché è chiaramente un gioco dominato dagli avanti. Si adatta perfettamente al fatto che vengano qui a prendere giocatori di mischia, è il nostro gioco. Questo mentre un sacco di trequarti vorranno trasferirsi in Giappone e giocare un rugby più rapido e veloce».

Biografia

Manuel Zobbio

Marketing Communication Manager presso Zani Serafino, azienda storica del cookware e del design made in Italy. Un master di specializzazione del Management dell'Atleta. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby.
Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha fatto parte della redazione del mensile Rugby! magazine, del settimanale lameta e di MondoRugby.com, collaborando anche con l'European Rugby Cup.

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