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CAMMI CALVISANO CAMPIONE D'ITALIA

Scritto da Manuel Zobbio

Cammi Calvisano campione d'Italia 2013/14Congratulazioni ad Alessio Zdrilich che alla seconda stagione in giallonero festeggia il suo primo scudetto, coronando così nel migliore dei modi una stagione vissuta da protagonista assoluto con la maglia n.7 del Cammi Calvisano. Festeggiamenti solo rinviati invece per i protagonisti della stagione rossoblu, i Bersglieri dovranno riprovarci l’anno prossimo per riportare a Rovigo uno scudetto che manca ormai da 24 anni.

Matteo Ferro – premiato come il miglior giocatore del campionato d’Eccellenza quest’anno – Andrea De Marchi escono da campo a testa alta, dopo un’annata da incorniciare. Così come ottimo è stato l’anno di Matteo Maran, sempre perforante quando è sceso in campo e pronto ad assumersi un ruolo di primo piano nella squadra e di Renzo Balboni, uomo ovunque della prima linea, che scalpita per un posto da titolare. Ha giocato meno Niccolò Fratini, che ieri sera era in panchina per la finale ed ha ampiamente dimostrato nel corso dell’anno di essere un numero 10 da campionato d’Eccellenza, e meno ancora Nicolò Chimera, terza linea all’anno di apprendistato dopo l’ottima stagione a Badia nel campionato scorso. Per loro e per Lorenzo Lubian, infortunatosi all’inizio di una stagione che l’avrebbe visto altrimenti imporsi tra i migliori, i festeggiamenti sono solo rimandati. Il sogno si è infatti infranto sotto i colpi di un pack bresciano più solido e potente.

La cronaca (fonte RovigoOggi.it): Non poteva partire meglio per la Vea FemiCz Rovigo che dopo un avvio favorevole al Cammi Calvisano, ha piazzato un micidiale uno-due fatto di velocità e astuzia. Al 4′ un passaggio impreciso su Griffen ha innescato il contrattacco dei rossoblu che hanno recuperato palla arrivando a pochi passi dalla metà. Una ruck vincente ha lanciato l’attacco rodigino con Basson che ha liberato Ragusi per una marcatura sulla bandierina. Pochi minuti dopo un’imperiosa uscita di Montauriol da un punto d’incontro a metà’ campo ha squarciato la difesa bresciana.In sostegno del seconda linea italofrancese è arrivato McCann che si è involato verso lo stesso punto dove poco prima aveva segnato Ragusi. Con Bergamasco che ha centrato entrambe le trasformazioni la Vea FemiCz si è’ trovata subito sul 14 a 0 e al 12′ è arrivato anche un penalty da quasi 50 metri di Basson. Un avvio di finale che meglio non si poteva. Il Cammi Calvisano, però’, non è una squadra che perde facilmente il filo del discorso e ha ripreso a macinare il suo rugby essenziale ma efficace: pack che conquista l’ovale e calci alti di Haimona. Niente spettacolo, ma concretezza. I rossoblu’ hanno patito questa tattica finendo per commettere qualche fallo di troppo consentendo al piede di Haimona di riportare i suoi in avanti con tre penalty. Nonostante il tanto possesso, però, i bresciani non sono mai riusciti a essere pericolosi per merito di una grande difesa rodigina. Alla mezz’ora un battibecco evitabile induce Damasco a mostrare il cartellino giallo a Costanzo e a Quaglio. Il tempo finisce con un piazzato fallito di poco da Bergamasco che avrebbe potuto dare morale alla squadra in un momento di difficoltà. La ripresa ha visto una partenza rabbiosa del Cammi Calvisano e la Vea FemiCz Rovigo si è’ trovata in difficoltà, soprattutto in mischia ordinata dopo ė’ diventata troppo fallosa tanto da meritare dapprima un cartellino giallo con Lubian e poco dopo un cartellino rosso (doppia ammonizione)  con Quaglio. Inevitabile, con due uomini in meno in mischia, è arrivata la metà tecnica da mischia ordinata. Al 15′ Damasco ha punito un intervento di Ragusi con un altro cartellino giallo e i rossoblu’ si sono ritrovati con tre uomini in meno.Come non bastasse al 19′ Basson è uscito per un infortunio alla caviglia. Andava tutto storto per i rossoblu’, ma i bresciani non avevano fatto i conti con il cuore della squadra rodigina che ha stretto i denti, ha serrato le fila e ha impedito ai bresciani di dilagare. Ma era evidente che il lavoro ai fianchi del Cammi Calvisano aveva prosciugato troppe energie a Mahoney e compagni che nel finale hanno dovuto incassare un’altra meta tecnica dopo una devastante rolling maul del pack lombardo. Un piazzato di Griffen, alla sua ultima partita della carriera, ha chiuso il risultato consegnando lo scudetto al Cammi Calvisano. I rossoblu’, però’, sono caduti in piedi. Sono stati campioni d’Italia per 75′, ma non è bastato per riportare lo scudetto in Polesine.

«Spiace fermarsi a un metro dal traguardo – il commento di coach Frati – quando in tanto si pensava di averla messa in cassaforte o quasi… Personalmente il primo pensiero più che alla gara, all’arbitraggio o ai miei ragazzi che ringrazio tutti dal primo all’ultimo, va al presidente. Senza di lui, senza la sua fiducia, la sua passione, il suo spendersi sempre e comunque in prima persona, tutto questo non sarebbe stato. Non so che altro dire se non grazie».
Presidente Zambelli che a caldo non le manda certo a dire: «Penso sia non solo difficile, ma anzi quasi impossibile vincere o spuntala contro squadre del genere se si riceve questo tipo di trattamento. I calci, le ammonizioni, e tante piccole decisioni che penalizzano alla fine sommate tra loro determinano comunque dei punti. Che piaccia o meno, oggi chi ha visto la partita non può non aver notato certe disparità di trattamento che pesano e si, lo confesso feriscono…  Ha dire, verrebbe voglia di mollare, non è la prima volta, ma ragazzi e pubblico sono stati super. Come sempre…». L’augurio, per il bene del rugby polesano è che non molli, ma l’amaro in bocca diventi un argomento ulteriore per riportare a Rovigo quello scudetto che manca ormai dal 1990.
 

Biografia

Manuel Zobbio

Marketing Communication Manager presso Zani Serafino, azienda storica del cookware e del design made in Italy. Un master di specializzazione del Management dell'Atleta. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby.
Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha fatto parte della redazione del mensile Rugby! magazine, del settimanale lameta e di MondoRugby.com, collaborando anche con l'European Rugby Cup.

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