Xavier Rush ci ripensa?

Dopo aver battuto Tolone e vinto la Challenge Cup (Boudjellal si è detto arrabbiatissimo con i suoi giocatori per come hanno buttato la partita…) il tecnico Dai Young ha confermato che i Cardiff Blues stanno trattando con il loro numero 8 Xavier Rush per convincerlo a non lasciare la regione dopo cinque stagioni per trasferirsi all’Ulster. «Sta discutendo con l’Ulster e con noi» ha spiegato Young a BBC Sport Wales, confermando come a Cardiff tutti vorrebbero trattenere l’ex capitano, tanto più dopo la grande prova di domenica allo Stade Velodrome di Marsiglia, dove ha preso parte attiva in due delle tre mete che hanno fatto dei Blues la prima squadra gallese a vincere una coppa europea.

Partito per l’Australia Gareth Delve e ad un passo dagli Ospreys il gallese Owen, con in più Andy Powell che parla di un suo possibile passaggio al rugby a XIII, all’Arms Park si sono resi conto quanto possa essere difficile sostituire il trentaduenne Rush, arrivato dagli Auckland Blues nel 2005. Il giocatore poi, stando a quanto pubblicato oggi dal Belfast Telegraph, sarebbe anche d’accordo a rimanere, se non fosse che a febbraio ha firmato un biennale da 275mila sterline a tagione per trasferirsi al Ravenhill. Un suo ripensamento rappresenterebbe però un problema per coach Brian McLaughlin, che potrebbe a questo punto affidarsi completamente a Chris Henry, fresco di convocazione con la nazionale irlandese.

Ruddock torna in Galles?

Mike Ruddock potrebbe tornare ad allenare in Galles per la prima volta dalla conquista del Grande Slam nel Sei Nazioni 2005, il primo dopo 27 anni di attesa. Dopo aver dato le dimissioni dal ruolo di director of rugby di Worcester poco più di due settimane fa in seguito alla retrocessione del club, il tecnico sembrava sul punto di trasferirsi a Dublino, dove in passato ha già guidato Bective Rangers e Leinster, e dove, proprio a Leinster, giocano al momento i due figli. Delle complicazioni legate all’iter di studi della figlia avrebbero però rinviato al prossimo anno il trasferimento, dando così il via libera ad un ritorno in Galles dove ha già guidato Blaina, Cross Keys e Ebbw Vale, prima di diventare il primo allenatore nella storia dei Newport Gwent Dragons, con cui ha trascorso una stagione.

«Ho deciso di posticipare il mio intento di tornare a lavorare a Dublino e mi sto guardando in giro in cerca di altre possibilità in Galles e in Inghilterra» ha raccontato lo stesso ex c.t. del Galles, questo nonostante abbia lasciato la nazionale ed il paese tra le polemiche. «Tutto è passato. Io amo il Galles. Ho ancora una casa nel Mumbles così se tornassi indietro sarebbe una sistemazione semplice. Questa è la vita di un allenatore di rugby. E’ qualcosa che ho fatto in passato, ho vissuto in Irlanda in due differenti momenti, per esempio, quando sono stato con Bective e con il Leinster e, dopo, sono ritornato in Galles».

In merito al piano di ritornare in Irlanda ha quindi svelato: «Sono stato a Dublino la scorsa settimana ed ho incontrato il club in cui avrei avuto intenzione di lavorare, ho portato con me mia figlia Katie, che ha 14 anni, valutando un buon numero di scuole della città per cercare di pareggiare il corso GCSE che lei sta al momento frequentando presso la Royal Grammas School di Worcester, ma sfortunatamente il suo curriculum non ha corrispondenza con il sistema irlandese. Per Katie questo trasferimento avrebbe significato perdere l’anno».

«Amo allenare, mi sono divertito a livello professionale, ma anche a livello semi-professionistico e amatoriale» (Ruddock è famaso per aver allenato il Mumbles nella Division Five West subito dopo aver conquistato il Grande Slam…) ha quindi aggiunto nella lunga intervista rilasciata al South Wales Argus, lasciando intendere di essere aperto a varie possibilità, non sarebbe quindi da escludere nemmeno un suo ritorno nel mondo del lavoro “civile”, come già accaduto tra il divorzio dalla W.R.U. e l’arrivo al Sixways Stadium, quando è stato assunto dalla Acorn Recruitment di Celtic Springs, Newport.

Da Munster il n.8 per gli Aironi

Dopo aver confermato il solo flanker sudafricano Gareth Krause dei giocatori di formazione estera al momento sotto contratto con Viadana, gli Aironi Rugby (manca ancora l’ufficialità) hanno finalmente trovato il primo straniero di peso della loro campagna acquisti: il terza linea centro di origine samoana Nick Williams, classe 1983. Colosso di 191 cm per 121 kg Williams proviene dalla formazione irlandese del Munster, con cui ha conquistato la Magners League 2008/09 ed ha collezionato  in due anni 17 partite nel torneo (12 da titolare), segnando in totale 4 mete, compreso un hat trick contro Newport. Chiuso da Leamy e Coughlan, l’ex Auckland Blues sembrava inizialmente destinato ad un club regionale gallese, si parlava infatti di un forte interessamento dei Cardiff Blues o della possibilità che potesse essere lui a prendere il posto di Filo Tiatia agli Ospreys.

Manning a Treviso o no?

Il Munster ha confermato oggi che sei giocatori, incluso il mediano d’apertura Jeremy Manning, lasceranno il Thomond Park in estete. Al trequarti centro degli Springboks Jean de Villiers si sono infatti aggiunti l’ala Ciaran O’Boyle, il versatile trequarti Danny  Riordan, il pilone francese Julien Brugnaut (Racing Métro 92) ed i neozelandesi Nick Williams e appunto Manning, due giocatori di qualità che potremmo presto vedere all’opera in Italia. Se per il numero 8 si parla di un accordo già in essere con gli Aironi (ne ha dato notizia il settimanale lameta), per il ventiquattrenne mediano d’apertura la destinazione potrebbe essere il Benetton Treviso.

Qualificato irlandese dopo aver trascorso più di 36 mesi consecutivi a Limerick, dove è arrivato nel settembre 2006, e convocato anche nell’Irlanda A, Manning avrebbe infatti le caratteristiche ideali per sostituire Goosen in maglia bianco-verde. Capace di ricoprire più ruoli nei trequarti, sarebbe infatti in grado di offrire sia esperienza a livello di Celtic League (dove vanta 42 presenze) che affidabilità nel gioco al piede.

Della trattativa aveva già parlato una decina di giorni fa l’autorevole Irish Times, secondo cui il giocatore sarebbe stato combattuto tra l’Italia ed alcune interessanti offerte dal Top 14 francese. Oggi ne ha scritto invece il quotidiano La Tribuna di Treviso, dando conferma dell’attendibilità della pista, quale possibile alternativa al francese del Petrarca Ludovic Mercier. Secondo la stampa neozelandese però Manning sarebbe invece sul punto di far ritorno in patria per giocare l’Air New Zealand Cup e giocarsi la propria chance nel prossimo Super 15.

Un irlandese per gli Irish

I London Irish hanno annunciato l’ingaggio del tallonatore irlandese Brian Blaney, 28 anni, che lascia il Leinster dopo sette stagioni a Dublino. Educato nella famosa rugby schoole del Terenure College, dove si sono formati anche Conor O’Shea e Girvan Dempsey, Blaney ha collezionato in tutto 71 partire (5 mete) con la maglia degli attuali detentori della Heineken Cup, venendo selezionato prima con l’Ireland Schools XV e poi con l’Irlanda A.

«Sono felice di poter giocare in una squadra come i London Irish la prossima stagione – ha dichiarato Blaney a proposito del suo trasferimnto – Il club gode di una grande reputazione in Irlanda e non vedo l’ora di poter seguire le orme dei grandi irlandesi che vi anno giocato in passato».

«Siamo veramente contenti del fatto che Brian diventerà presto un giocatore dei London Irish – gli ha fatto eco l’head coach Toby Booth è un tallonatore davvero esperto e tenace che completa perfettamente la nostra squadra attuale. La competizione per il posto è un valore importantissimo nella nostra squadra per sostenere un alto livello di prestazione e Brian continuerà a darci forza e competitività nel ruolo di tallonatore».

O'Kelly e Dempsey si ritirano

Malcom O’Kelly, trentacinquenne seconda linea della nazionale irlandese (92 cap dall’esordio nel 1997 fino al Grande Slam conquistato nel 2009) e dei British & Irish Lions (Tour nel 2001) ha annunciato in settimana di voler smettere al termine della stagione. La semifinale contro Munster in programma questo sabato al RDS potrebbe quindi essere la sua ultima partita con la maglia di Leinster, di cui è tuttora il giocatore più rappresentativo con ben 186 incontri, ma certamente farà di tutto per lasciare con il titolo di campione della Magners League, tanto più ora che avrà la responsabilità di sostituire l’infortunato capitano Leo Cullen.
Con il gigante del St.Mary dirà addio al rugby giocato anche un altro grande protagonista della generazione d’oro del rugby irlandese: l’estremo Girvan Dempsey, suo compagno a Leinster ed in nazionale per ben tre mondiali.
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