Martin Aramburu a Glasgow

Le buone prestazioni dei giocatori scozzesi ed i successi di Glasgow in Magners League hanno portato molti club di Premiership e Top 14 ad interessarsi ai migliori elementi degli Warriors, compreso il tecnico Sean Lineen che ha scelto però di restare dopo sei anni, di cui quattro da head coach, ancora alla guida della sua squadra. «Sono ancora molto ambizioso – ha confidato il tecnico a Herald Sportma dipende da come  riusciamo a rendere il meglio da questo gruppo di giocatori. Sono stato attratto da un paio di offerte che ho avuto, ma sono legato sentimentalmente alla Scottish rugby, legato sentimentalmente al rugby Glasgow ed aver visto cosa siamo stati capaci di costruire negli ultimi anni ed avendo ottenuto un record di 14 ragazzi convocati in nazionale, sono realmente emozionato. Abbiamo visto i tifosi appassionarsi per Glasgow e vedere diventare Firhill un posto ideale per quanti volessero andare a veder vincere una partita di rugby in un weekend di Magners League». Perché tutto questo possa continuare però non basterà il solo Lineen, servono anche giocatori di qualità e gli Warriors hanno perso ora il mediano d’apertura Dan Parks ed il terza linea Kelly Brown, uno delle tre temibili ‘killer bees’ della Scozia viste all’ultimo 6 Nazioni. A necessitare di innesti di qualità sono ora soprattutto i trequarti, vista anche la mancanza di Thom Evans il cui rientro in campo in tempo brevi è tutt’altro che certo (il rischio paralisi è però scongiurato, il giocatore cammina perfettamente e la riabilitazione continua al meglio). Per questo, secondo Heraldscotland, gli scozzesi si sarebbero fatti avanti per aggiudicarsi il 30enne internazionale argentino Federico Martin Aramburu (22 caps), in arrivo dal Dax dopo aver vestito le maglie di Biarritz e Perpignan.

Fijani per Edinburgh e Bourgoin

Il Bourgoin ha ufficializzato di aver raggiunto un accordo biennale con l’ala fijiana Nemani Nadolo, il cui nome completo è Ratu Nemani Driu Nasiganiyavi (nato il 31.01.1988 a Sigatoka, Fiji). Nemani (1,93 x 123 Kg), cugino di Lote Tuquiri, si è formato nello storico club di Randwick e nell’ultimo Super 14 ha giocato per Warathas.

Anche l’ Edinburgh ha ingaggiato un giocatore fijiano. Si tratta di Netani Edward Talei (nato il 19.03.1983 a Suva, Fiji) che proviene da Worcester ed ha sottoscritto un accordo triennale con il club scozzese. Netani (1,88 x 112 Kg), che vanta 16 selezioni con la nazionale fijiana, gioca terza centro, ma può essere utilizzato anche come flanker.

Edinburgh all'argentina?

Vi sarebbero due Pumas nel mirino dei confermati Rob Moffat e Tom Smith per inforzare l’Edinburgh in vista della rincorsa al titolo della Magners League ed ai quarti di finale di Heineken Cup: gli esperti Carlos Ignacio Fernandez Lobbe, trentacinquenne leader del pack di Argentina e Northampton, e  Esteban Lozada, seconda linea del Tolone, oltre ad un numero 8 delle isole Fiji. L’idea socondo quanto svelato da The Scotsman è quella di provare a replicare il “fattore Tod Blackadder”: l’arrivo  dell’ex capitano degli All Blacks nel 2001 ha infatti contribuito enormemente alla formazione di un’intera generazione di avanti scozzesi. Simon Taylor, Allister Hogg, Alasdair Strokosch, Al Kellock e Alan MacDonald hanno infatti mosso tutti i primi passi da professionista sotto l’influenza dell’attuale head coach dei Crusaders, che proprio in Scozia ha iniziato la carriera da tecnico. Qualcosa di simile ci si aspetterebbe quindi dall’argentino, chiamato poi ad alzare il tasso d’esperienza di una squadra dall’età media che si attesta sui 24 anni, soprattutto ora che è partito un leader come Allister Hogg.
Il ruolo di ball-carrier (ha pesato molto quest’anno l’assenza in rosa un giocatore con tali caratteristiche) verrebbe affidato invece all’isolano Netani Talei (15 caps), numero 8 in forza quest’anno ai Worcester Warriors, ma reduce da una stagione vissuta quasi tutta in tribuna a causa di un infortunio alla spalla.
Il budget a disposizione potrebbe però non bastare per riuscire ad ingaggiare tutti e tre i giocatori, appare quindi più probabile che ad Edimburgo si accontentino di sceglierne soltanto due, anche per questo continua la caccia a giovani talenti che possano giocare come scozzesi. Per sostituire Kelly Brown, passato ai Saracens, vorrebbero così prendere l’internazionale Under 20 Ryan Wilson: numero 8 nato a Guildford e formatosi a Moseley (National 1 inglese) agli ordini dell’ex flanker della Scozia Ian Smith, ma già in parola con Glasgow.

Alex Grove ad Edimburgo

Grande colpo messo a segno dall’Edinburgh che si rafforza nel reparto arretrato con l’ingaggio dell’internazionale scozzese Alex Grove, 22 anni, in arrivo in prestito dai Worcester Warriors con cui si è affermato come uno dei giocatori rivelazione dell’ultima Guinness Premiership, meritando appunto l’attenzione del c.t. Andy Robinson, che lo ha fatto esordire a novembre contro Fiji, impressionato dalla sua potenza di corsa, cambio di passo, capacità di handling e attitudine mentale. Qualificato scozzese grazie al nonno di Glasgow (l’ex calciatore ed allenatore Ron Wylie), Grove è legato al club retrocesso nella Championship da un contratto biennale e farà quindi ritorno al Sixways al termine della Coppa del Mondo 2011, o subito prima, qualora Robinson gli preferisse Ben Cairns, suo diretto rivale per la maglia della nazionale e ora compagno di club.
A darne notizia per primo è stato l’autorevole quotidiano The Scotsman, che ha riferito anche del rifiuto del giocatore alla richiesta di rilasciare un commento.

Rinforzi in mischia per Glasgow

Fresco di selezione con la Scozia A per la difesa della IRB Nations Cup vinta lo scorso anno, il pilone Ryan Grant lascia Edinburgh dopo tre anni per trasferirsi a Firhill presso i cugini Glasgow Warriors. Come lui hanno firmato un biennale anche il seconda linea Robert Harley ed il mediano di mischia Henry Pyrgos, entrambi internazionali Under 20.

Parlando del pilone ex Border Reivers, coach Lineen ha spiegato come «Il modo di giocare di Ryan si adatta perfettamente a quello del Glasgow e certamente giocherà di più rispetto ad Edinburgh (14 partite per lui finora)». «Apporterà qualità in prima linea – ha aggiunto il c.t. della nazionale A – in un’area di gioco cruciale per noi, perché è un giocatore pesante, ma anche veramente mobile». «Alcuni infortuni e l’ottima forma di Allan Jacobsen e Kyle Traynor a sinistra – ha spiegato invece  l’head coach di Edinburgh Rob Moffathanno concesso a Ruan solo poche possibilità con noi. A Glasgow per lui c’è la possibilità di trovarsi in una posizione migliore per giocare con più continuità».

Uno spazio importante in squadra potrebbe poi ritagliarselo anche il giovane prospetto della National Academy Harley, giocatore che fin qui ha fatto la differenza a livello Under20 e che dovrà contribuire a riempire il vuoto lasciato in seconda linea dalle partenze di Dan Turner e Tim Barker. «Non è venuto per formarsi, è già pronto per giocare e ci darà la competizione di cui abbiamo bisogno in seconda linea» ha dichiarato senza mezze parole l’allenatore degli Warriors, mentre a garantire sul ventenne Pyrgos, mediano della Loughborough University, è il tecnico della difesa Gary Mercer, che ha lavorato con lui con l’Under 20.

James King all'Edinburgh

Dopo aver mancato di un soffio l’accesso ai primi play-off della storia della Celtic League, Edinburgh continua la campagna di consolidamento in vista della prossima stagione con la conferma di due pilastri del proprio pack, Andrew Kelly e Fraser McKenzie, e l’ingaggio di due nuovi elementi come Dave Denton e James King.

Nato e cresciuto ad Edimburgo, già 126 partite con la maglia della propria città alle spalle, Andrew “Ned” Kelly si è guadagnato ancora due anni di contratto dopo aver letteralmente impressionato l’head coach Rob Moffat con la sua voglia di migliorarsi continuamente. «Ned ha avuto una buona stagione – ha spiegato lo stesso allenatore in proposito del tallonatore internazionale con la Scozia A – vogliamo che lui resti con noi e continui questo andamento per diventare ancora più forti la prossima stagione. Si può argomentare che lui sia in una posizione chiusa, dato che abbiamo Ross Ford in squadra, ma lui ha messo davvero una grande pressione a Ross durante tutta la stagione e questo è quanto noi vogliamo: una reale competizione per un posto dal primo minuto».

Nel giro della Scozia “A” è anche il flanker Fraser McKenzie, già internazionale con la Scozia U18 e U19 oltre che a livello Sevens, che ha invece rinnovato per una sola stagione. Per il ventiduenne prodotto del Dunfermline club si tratterà infatti della stagione della svolta: «L’anno passato è stato un po’ frustrante per Fraser – ha spiegato infatti lo stesso Moffat – è stato in panchina con noi otto o nove volte, ma la stagione a venire sarà importante per lui e confidiamo possa giocare molto più rugby per noi».

Dalla Scottish Rugby’s national academy arriva poi un altro terza linea, il ventenne Dave Denton, che ha giocato quest’anno nella Scottish Premier Division 1 con gli Edinburgh Accies ed ha convinto tutti in nazionale Under 20, facendo reparto tra l’altro con il numero 8 dei Watsonians Stuart McInally, già messo sotto contratto da Edinburgh per la prossima stagione. Nato in Zimbabwe e con le garatteristiche di «ball-carrier grande e molto fisico» Denton ha firmato un biennale.

Sarà invece di un solo anno per il momento il contratto di James King, mediano di 24 anni che torna così al rugby professionistico: solo un anno fa l’ex aquilano sembrava dovesse addirittura abbandonare il rugby, ma la stagione a Melrose sotto la tutela di Craig Chalmers lo ha di fatto rigenerato. «Abbiamo pensato a James per giocare in mezzo al campo – ha ammesso Moffat parlando dell’ex Borders – molto probabilmente come 12. E’ un giocatore che sa giocare la palla e lo abbiamo ingaggiato per la qualità delle sue prestazioni a livello di club. E’ proprio il tipo di giocatore che vogliamo in quel punto del campo».

«Questo dimostra come giocare bene in Premier 1 possa dare una chance di vincere un contratto da professionista e io sono determinato a cogliere questa occasione» ha commentanto invece King, che ritroverà tra l’altro i compagni di club Mark Robertson e John Houston.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi