Il Mondo del rugby saluta un altro campione: Adriaan Strauss si ritira

Il tallonatore dei Bulls e della Nazionale sudafricana Adriaan Strauss ha annunciato il ritiro dall’attività agonistica al termine del Super Rugby. 32 anni, dopo 14 stagioni di rugby ad alto livello l’avanti ha deciso di fermarsi qui.

Dopo l’esperienza nelle giovanili dei Bulls (2004), il numero due aveva debuttato in Super Rugby sempre con i Blue Bulls nel 2006, prima del trasferimento ai Toyota Cheetahs (97 partite giocate in Super Rugby). Quindi, nuovamente Pretoria e altre 51 match di Super Rugby, un traguardo che lo ha fatto diventare il giocatore sudafricano con più presenze nel torneo (156).

Capitano dei Bulls nel 2016 e 2017, Strauss ha guidato gli Springboks da capitano nel 2016, diventando il 56° giocatore a guidare la Nazione arcobaleno. (foto sito Bulls)

I Lions continuano a perdere i pezzi. Anche Andries Coetzee verso l’Europa?

L’indiscrezione è stata offerta da Midi Olympique e quindi ripresa dai media di tutta Europa, segno che un altro grande colpo di mercato potrebbe veder protagonista una squadra di Top14; il Tolone infatti avrebbe raggiunto l’accordo con l’estremo dei Lions Andries Coetzee, pronto a firmare un contratto triennale per trasferirsi in Francia.

Coetzee, classe 1990, contribuirebbe a impreziosire una linea arretrata già composta da Ashton, Tuisova, JP Pietersen, Bonneval, Nakosi.

Il possibile passaggio dell’estremo in Europa ha portato alla luce anche la situazione dei Lions che da due stagioni stanno perdendo giocatori attirati dai soldi europei.

Ruan Dreyer, Franco Mostert, Jaco Kriel (chiamati da Johan Ackermann, ex campione d’Italia con Calvisano, allenatore di Gloucester nonché ex guida dei Lions) sono solo alcuni degli atleti che hanno salutato il Sud Africa per l’Europa. E, inevitabilmente, indebolito una franchigia che nelle ultime due stagioni ha sfiorato il Super Rugby grazie alla qualità della propria rosa.

Gloucester, colpo fantastico. Ecco lo Springbok Jaco Kriel

Il Gloucester pensa già alla prossima stagione e ufficializza la firma dello Springbok Jaco Kriel. La terza linea, 28 anni, attualmente ai Lions, si aggregherà ai nuovi compagni in estate – l’atleta è fermo per un problema alla spalla e non sta giocando in Super Rugby. Kriel, che ha debuttato con il Sud Africa nel 2016 contro l’Irlanda, ritroverà in panchina coach Johan Ackermann (ex campione d’Italia con il Calvisano e guida ai tempi dei Lions). ‘La carriera di Jaco parla da sola. E’ stato tra i leader dei Lions e ha giocato da star assoluta per gli Springboks’, il saluto del Director of Rugby David Humphreys. (foto sito Gloucester)

‘Uno dei più grandi di sempre’. Il Mondo ovale si alza per applaudire Bryan Habana

Bryan Habana ha detto basta. La formidabile ala sudafricana, oggi in forza al Tolone, ha annunciato oggi pomeriggio che terminerà la carriera agonistica alla fine della stagione europea. Rapidamente la notizia si è diffusa in tutto il Mondo ovale, che ha ringraziato il tre quarti da ogni latitudine per l’apporto offerto negli anni alla causa ovale.

Habana, campione del Mondo con gli Springboks nel 2007, è il secondo giocatore nella classifica dei Nazionali con più presenze – 124 caps. Il suo cammino con il Sud Africa è iniziato nel 2004 in Inghilterra, dove sul terreno di Twickenham ha segnato la prima delle sue 67 mete da Springbok. ‘E’ uno dei più grandi sportivi sudafricani di tutti i tempi’, ‘applauso del presidente della federazione Mark Alexander.

Tra Bulls e Stormers Habana ha collezionato 118 presenze in Super Rugby e segnato 56 mete – 21 presenze con i Golden Lions tra il 2003 e il 2004 -, prima del trasferimento a Tolone avvenuto nel 2013.

Giocatore dell’anno in Sud Africa nel 2005, 2007 e 2012. Habana è stato inoltre nominato World Rugby Player of the Year nel 2007. (foto sito Federazione Sudafricana Rugby)

Una White Card per rivedere le decisioni arbitrali. Il board della Varsity Cup bussa alla porta di World Rugby

‘Vogliamo fare la cosa giusta. Vogliamo che le squadre vincano nel modo giusto. Se abbiamo la possibilità di adottare delle misure in tal senso, dobbiamo farlo. Il cartellino bianco è inevitabile e dovrebbe far parte delle normali regole del gioco dettate da World Rugby’. A parlare è il CEO della Varsity Cup Duitser Bosman competizione dove è già stato sperimentato il nuovo metodo di ‘revisione delle decisioni arbitrali’.

Una procedura introdotta nel 2008 e nuovamente nel 2015 nella competizione sudafricana. L’utilizzo è semplice. Ogni team può richiedere l’utilizzo del cartellino bianco solo una volta per frazione di gioco in caso di contestazione della decisione arbitrale. Incaricati a richiedere l’utilizzo della procedura solo i capitani o gli allenatori.

Il metodo deve seguire una procedura standard.

  • Ogni team riceve due cartellini (in modo da utilizzarne, al massimo, uno per tempo)
  • In caso di disaccordo con una decisione arbitrale, il capitano della squadra può chiedere all’arbitro l’utilizzo del cartellino bianco
  • La revisione deve riguardare un episodio specifico
  • Se la richiesta del cartellino bianco è avanzata dall’allenatore, quest’ultimo deve chiedere al TMO. A sua volta il TMO informerà l’arbitro
  • L’allenatore dunque parlerà con il TMO, che a sua volta trasmetterà la comunicazione all’arbitro via radio
  • L’arbitro rivedrà dunque la decisione.

Questa la procedura studiata in Varsity Cup e messa all’opera durante la competizione.

Una procedura che World Rugby prenderà in considerazione anche per le maggiori competizioni?

(foto sito Varsity Cup)

Heyneke Meyer è il nuovo Director of Rugby dello Stade Français

Heyneke Meyer è il nuovo Director of Rugby dello Stade Français. La società parigina ha confermato i rumors attorno all’ex selezionatore degli Springboks il quale ha firmato un contratto biennale con opzione per una terza stagione. ‘L’arrivo di un allenatore di fama mondiale – ha dichiarato il proprietario del club Hans-Peter Wild -, conferma tutte le nostre ambizioni, in Francia e in Europa. Mi fido di Heyneke per costruire la squadra, lui ha il mio pieno appoggio’. Heyneke Meyer torna nel palcoscenico europeo dopo aver condotto il Sud Africa al terzo posto nella rassegna iridata del 2015 (Springboks sconfitti in semifinale dagli All Blacks). In carriera l’allenatore ha inoltre guidato i Blue Bulls alla vittoria del Super Rugby nel 2007 (primo allenatore sudafricano della storia a vincere il torneo) dopo aver dominato in Currie Cup dal 2002 al 2006. ‘E’ un grande onore per me entrare a far parte di un club così importante – le prime parole di Meyer -. La nostra missione è ambiziosa e avrò bisogno del sostegno di tutti’. (foto sito Stade Français)

A volte ritornano: Johan Goosen si allena con i Cheetahs. Poi sarà nuovamente Top 14

Johan Goosen torna a calcare un campo di rugby. L’ex Springbok, che aveva lasciato improvvisamente il Racing 92 al termine del 2016 – inizialmente si erano rincorse le voci di un ritiro – si sta allenando in questi giorni con i Cheetahs. E’la stessa franchigia sudafricana, attualmente impegnata in Pro 14, a confermare la presenza del mediano di apertura classe 1992 in squadra. Il piano del tre quarti è quello di tornare in forma in questi ultimi mesi della stagione per poi unirsi al Montpellier, club con il quale il giocatore ha già trovato un accordo per il prossimo campionato.

Super Rugby 2018: infortuni e sconfitte. Per gli Stormers un inizio da dimenticare…

47 uomini capitanati dal flanker Siya Kolisi e guidati dalla leadership del vice Eben Etzebeth. Un coach, Robbie Fleck, che – seppur in ottica Ospreys in vista della prossima stagione -, intende giocarsi le sue carte fino in fondo per combattere l’egemonia neozelandese nel Super Rugby.

Gli Stormers, nonostante un inizio di stagione difficile caratterizzato da una sola vittoria – all’esordio con i Jaguares – e tre sconfitte, hanno l’attenuante dei numerosi infortuni che hanno colpito più di dieci giocatori e di conseguenza condizionato l’inizio del torneo.

Misurata la campagna acquisti con gli arrivi dei piloni Neethling Fouché dai Blue Bulls e Carlu Sadie da WP, seguito dal compagno di squadra Salmaan Moerat (seconda). Dai Western Provice ha meritato il salto in Super Rugby anche il mediano di mischia Paul de Wet, mentre la regia sarà affidata a Joshua Stander (Blue Bulls) e George Whitehead (Griquas).

Ai centri, ecco JJ Engelbrecht (ex Toyota Shuttles) mentre alle ali si uniscono al gruppo Petersen e Rhule (entrambi in uscita dai Cheetahs).

A completare gli arrivi con la maglia numero quindici (sempre dai Cheetahs) ecco Craig Barry.

Stormers:

Juarno Augustus, Craig Barry, Nizaam Carr, Jaco Coetzee, Damian de Allende, Jan de Klerk, Paul de Wet, Stephan de Wit, Dan du Plessis, Jean-Luc du Plessis, Johan du Toit, Pieter-Steph du Toit, Dewaldt Duvenage, JJ Engelbrecht, Eben Etzebeth, Neethling Fouche, JC Janse van Rensberg, Steven Kitshoff, Siya Kolisi (captain), Dan Kriel, Dillyn Leyds, Wilco Louw, Frans Malherbe, SP Marais, Bongi Mbonambi, Salmaan Moerat, Dean Muir, Sikhumbuzo Notshe, Scarra Ntubeni, Caylib Oosthuizen, Sergeal Petersen, Justin Phillips, Raymond Rhule, Carlu Sadie, Ramone Samuels, JD Schickerling, Seabelo Senatla, Joshua Stander, Kobus van Dyk, Chris van Zyl, Alistair Vermaak, Jano Vermaak, EW Viljoen, George Whitehead, Cobus Wiese, Damian Willemse, Eddie Zandberg. (foto sito Stormers)

Ufficiale: Rassie Erasmus nuovo head coach degli Springboks!

Rassie Erasmus è il nuovo coach degli Springbok. L’ex Director of Rugby ed Head Coach del Munster – premiato coach dell’anno nel 2017 – era stato nominato Director of Rugby della federazione sudafricana nel novembre scorso. Dopo l’addio ad Allister Coetzee la federazione si era presa alcune settimane per decidere il successore, ora definitivamente svelato. 45 anni, Erasmus, già General Manager della federazione tra il 2012 e il 2016 e coach degli Stormers tra il 2008 e il 2010, sarà affiancato da Jacques Nienaber, Pieter de Villiers e Mzwandile Stick. (foto sito Springboks)

Worcester alla sudafricana. Con Francois Venter altri 11 connazionali

Il centro dei Cheetahs Francois Venter potrebbe essere ingaggiato dai Worcester Warriors. Il rumors è stato ripreso nelle scorse ore da media inglesi che sostengono come il giocatore sia attratto dalla possibilità di continuare a lavorare con il suo attuale coach, Rory Duncan, prossima guida dei Warriors. Classe ’91, il tre quarti ha vestito anche la maglia dei Bulls dal 2010 al 2013. Nutrita la pattuglia di sudafricani che Venter troverebbe a Worcester. Oltre al Director of Rugby Alan Solomons ecco Francois Hougaard, Wynand Olivier, Dewald Potgieter, Dean Hammond, GJ van Velze, Nick Schonert, Matt Williams, Simon Kerrod, Gareth Milasinovich; a loro si aggiungeranno Cornell du Preez e Scott van Breda in arrivo in estate da Edinburgh e Jersey. (foto sito Cheetahs)

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