Lea'aetoa a Bayonne?

Secondo quanto riportato da l’Equipe il pilone tongano ex London Irish  Tonga Lea’aetoa, liberato dal Tolone al termine di una stagione in cui ha giocato 19 incontri di cui cinque da titolare, ma in cui “non avrebbe mai fatto più di un passo in avanti” secondo le cronache più cattive, potrebbe presto essere ingaggiato dall’Aviron Bayonnais ancora in cerca di un sostituto per Totò Perugini dopo aver perso le trattative per Sylvain Marconnet, passato al Biarritz.
Inizialmente dato sul punto di tornare Oltremanica, il trentatreenne Lea’aetoa permetterebbe ai baschi di chiudere il mercato per quel che concerne gli avanti e di dedicarsi alla ricerca di un trequarti polivalente per la linea arretrata e di un mediano.

Mediano kiwi per Bayonne?

Christian Gajan ha confermato che Bayonne è ancora alla ricerca per la prossima stagione di un pilone, di un trequarti polivalente e di un mediano di mischia, ruolo che potrebbe essere affidato secondo quanto svelato oggi da Midi Olympique ad un giocatore in arrivo dalla Nuova Zelanda: Taniela Moa, 25 anni, degli Auckland Blues. Poco utilizzato nel Super 14 del 2010 (1 sola partita per lui), Moa sarebbe però il quarto mediano in rosa vista la conferma di Cédric Garcia e l’ingaggio di Julien Audy del Montauban, per questo i baschi vorrebbero liberarsi di Benat Arrayet, legato all’Aviron da un altro anno di contratto, il piazzatore potrebbe così far ritorno al Mont-de-Marsan.

Secondo quanto svelato oggi dal sito web www.rugby-transferts.com il Tolone avrebbe invece prolungato per altre due stagioni il contratto di Thomas Sourice, terza linea di 26 anni cresciuta nel Nice. Non verrà invece sostituito il giocatore-allenatore dei trequarti Tana Umaga: mentre Aubin Hueber continuerà a lavorare con gli avanti, sarà lo stesso directeur sportif Philippe Saint-André ad occuparsi del reparto arretrato.

Maka o Viljoen per l'Agen

In attesa di conoscere quali saranno i movimenti del neopromosso La Rochelle, a muoversi per completare la rosa per la prossima stagione è l’Agen, a cui mancano ancora un pilone destro ed una terza linea. Secondo l’autorevole Midi Olympique sarebbe però quasi fatta per il tongano (32 anni, 4 caps) Finau Maka, non confermato dallo Stade Toulousain. Un’altra pista porterebbe invece al sudafricano Frans Viljoen, 27 anni. Il giocatore dei Cheetahs,  già visto all’opera nel Top14 allo Stade Français nel 2007 quale joker médical al posto di Shaun Sowerby, godrebbe tra l’altro dei favori di Christian Lanta, allenatore degli avanti. Una decisione dovrebbe comunque essere presa a breve.

Potrebbe poi lasciare il Biarritz Olympique il centro Charles Gimenez, solo otto partite di cui sei da titolare quest’anno. Arrivato da Tolosa la scorsa estate e legato ai baschi ancora da un anno di contratto, il ventiduenne avrebbe ricevuto proposte da almeno un paio di club di Top14 ed incontrerà presto la dirigenza per parlare del proprio futuro. Resterà invece a Perpignan per un ulteriore anno il pilone sinistro anglo-sudafricano Perry Freshwater, 36 anni e 10 caps con l’Inghilterra, arrivato in Catalogna nel 2003 e titolare in 15 occasioni quest’anno (su 24 gare disputate finora).

In Pro D2 dopo Balan, Delboubès, Lozupone, Murray, Sazy, Raynaud, Etien, Koffi, Larroque, Rosalen, Viard, Le Boourhis, Cassin, Jonnet etDalla Riva, Montauban avrebbe intanto trovato l’accordo per trattenere altri due giocatori dell’attuale rosa: il seconda linea irlandese Rowan Frost (34 anni) e il centro scozzese Andrew Henderson (30 anni), entrambi hanno rinnovato per un altro anno.

Tre piloni sono invece in arrivo per l’Auch, che si rinforza con il destro Fabien Magnan (26 anni, dal Pau), il sinistro Nicolas Kwarazfeli (26 anni, da Lavaur) e con il polivalente Mickaël Nérocan (23 anni, Marseille).

Ben Gollings in Francia ?

Capitano dell’Inghilterra 7’s e miglior marcatore nella storia con oltre 2000 punti, Ben Gollings è una vera e propria stella della disciplina. Recentemente aggregatosi ai Queensland Reds per prepararsi agli impegni internazionali di Londra ed Edimburgo, a XV ha vestito invece la maglia numero 10 di Gloucester, Bath, Harlequins e Newcastle prima di trasferirsi nel 2006 per tentare l’avventura con Tasman nella N.P.C. neozelandese (Robbie Deans lo aveva addirittura contattato per sostituire l’infortunato Dan Carter, salvo preferirgli poi l’ex calvino Tusi Pisi) e quindi nel 2007 trasferirsi nel campionato giapponese.
Nonostante l’interessamento dei neonati Melbourne Rebels per partecipare al Super 15 del prossimo anno, a 30 anni Gollings avrebbe invece deciso di far ritorno in Europa. «Sono alla ricerca di un club – ha spiegato su mailone.comvorrei giocare in Inghilterra o in Francia. Ho ricevuto delle offerte e vorrei essere sicuro di trovare la migliore opportunità. Nei tornei di Londra e Edimburgo voglio dimostrare di essere in forma». L’obiettivo che si è proposto è comunque quello di continuare a giocare fino al 2016, per partecipare alle Olimpiadi in Brasile, quando il rugby 7’s verrà integrato nel programma ufficiale dei giochi.

Ross Skeate a Tolosa?

Lo Stade Toulousain avrebbe individuato nel sudafricano Ross Skeate il sostituto di Julien Ledevedec, passato al Brive. Il seconda linea, 27 anni, che non ha rinnovato il contratto in scadenza con il Tolone dovrebbe quindi restare nel Top 14.

Il Biarritz Olympique sarebbe invece sul punto di ingaggiare due giovani internazionali Under 19: il seconda linea Mathias Marie ed il pilone destro Walter Desmaison, entrambi del Bordeaux. Ad ostacolare il loro passaggio al BOPB vi sarebbe però la concorrenza dei cugini del Bayonne, anche loro interessati ai due prospetti, ma pronti a ritirarsi qualora la trattativa dovesse trasformarsi in una sorta di asta.

Super squadra a Parma?

A Parma si parla di fusione con cadenza ciclica fin dai tempi della nascita del Gr.A.N. (tra Amatori e Noceto), ma nonostante il passato insegni che tutto è possibile, prende sempre più corpo l’ipotesi di una maxi-fusione, questa volta addirittura a quattro! Non Noceto, intenzionato a fare da solo dopo la promozione conquistata sul campo, ma Viadana entrerebbe a far parte di una realtà che comprenderebbe anche Gran Parma, Colorno ed la Rugby Parma, club che le voci darebbero per “spacciato” a causa dei debiti, ma ancora in grado di portare in dote il diritto a disputare la prossima Challenge Cup (e qualche contributo ERC, benché di fatto già impegnato come garanzia nella vertenza con l’AIR legata agli stipendi dei giocatori).

Se formalmente non si tratterebbe di fusione (nome sgradito agli interessati stando a quanto riporta oggi La Gazzetta di Parma, confermando così le voci che da tempo si rincorrono nell’ambiente), né di «Aironi 2», in quanto mancherebbe il benestare della FIR, qualcosa si sta comunque muovendo in tal senso. Così sono state almeno interpretate dal giornale cittadino le parole del presidente Capitani in occasione della presentazione del nuovo responsabile marketing, Giulio Aglietti.

«In questo momento il rugby ha bisogno di nuove idee – ha detto Bruno Capitanie noi siamo pronti a fare la nostra parte, contro ogni pettegolezzo. La Rugby Parma vuole continuare a svolgere il ruolo che le compete da ormai ottant’anni. L’appartenenza agli Aironi rappresenta un valore aggiunto. Riteniamo, tuttavia, che la franchigia sia soltanto la cupola della nuova struttura, occorre costruire delle solide basi. Crediamo quindi che tutte le società coinvolte negli Aironi debbano pensare a lavorare insieme anche per quel- lo che riguarda il Super 10 e la Challange Cup. Nessuna fusione, soltanto ragionamenti condivisi, magari anche allargati a Modena e Reggio Emilia. Sono sicuro che questo territorio, se unito, potrebbe davvero primeggiare».

«Noi lanciamo questo appello – ha quindi proseguito Capitani – Ci auguriamo che la nostra proposta venga accolta. In caso contrario, costruiremo la nostra squadra autonomamente, ma senza aspettare fine agosto come accaduto un anno fa».

Per far questo saranno però necessarie nuove risorse, è quanto si chiede proprio a Giulio Agnetti, nuovo  responsabile dell’ufficio commerciale e marketing, che in passato ha già collaborato con il Parma Calcio. «Mi ci e voluto poco per apprezzare questo sport, che non conoscevo. Il rugby è molto diverso dal calcio. Si tratta di una disciplina capace di veicolare dei valori etici e morali profondi. Rugby Parma significa prestigio,tradizione e storia» ha esordito (in vero senza troppa fantasia) il manager parmigiano, anticipando poi parte del suo piano di rilancio per il club di Via Lago Verde.

«E’ nostra intenzione accrescere il numero di partner e sponsor – ha spiegato – valorizzare lo stadio e il marchio, potenziare il settore giovanile,cercando di reclutare giocatori anche nei territori in cui siamo meno diffusi, portare più gente al campo. Inoltre stiamo pensando ad allestire dei corner all’interno di qualche esercizio commerciale della città allo scopo di vendere meglio i nostri prodotti».

Rebels all'attacco della NRL

In attesa delle decisioni di Mark Gasnier, che potrebbe restare clamorosamente nel Top14 per giocare con Bayonne o Biarritz nonostante l’offerta di 1 milione di dollari a stagione per tre stagioni arrivatagli dal suo vecchio club di Rugby League, a Melbourne continua la caccia ai talenti del XIII. Una scelta che dimostra chiaramente come la nuova franchigia di Super Rugby sia fortemente intenzionata a togliere mercato al più radicato League, a partire proprio dall’ingaggio massiccio di talenti, possibilmente giovani, che possano affermarsi in futuro anche nell’Union dopo il cambio di codice ed il necessario periodo di adattamento. L’ultimo ad arrivare sarebbe così Israel Folau, 21 anni, dei
Brisbane Broncos, che avrebbe raggiunto un accordo per un contratto d’oro: quasi 1 milione di dollari australiani a stagione. 600.000 $ li copre infatti la franchigia, altri 100.000 $ sarebbero invece a carico dell’A.R.U. e a questi vanno poi aggiunti i contributi degli sponsor ed i gettoni presenza: 6.000 $ per ogni partita di Super Rugby e 12.000 $ per ogni convocazione con gli Wallabies. Cifre da capogiro per un ragazzo che ha ancora tutto da dimostrare, ma necessarie per contrastare l’asta innescata dagli sport leader come il Rugby League e soprattutto l’Australian Football League, la nuova franchigia di AFL Greater Western Sydney avrebbe infatti offerto a Folau un contratto da 3 milioni di dollari australiani.

Andy Goode comunque a Worcester?

La retrocessione degli Warriors mette ora in dubbio gran parte degli acquisti messi a segno da Mike Ruddock in vista della prossima stagione, tanto più ora che lo stesso director of rugby gallese ha lasciato il Sixways Stadium, dimissionario dopo aver fallito l’obiettivo salvezza nonostante la pesante campagna di rafforzamento delle ultime due stagioni. Ora potrebbero quindi partire anche i tanti giovani di interesse lanciati nel corso della sua gestione, ma a quanto sembra ci sarà comunque il mediano d’apertura Andy Goode. Attualmente impegnato nel Super 14 con gli Sharks sudafricani, ingaggiato per sostituire l’infortunato Hernandez, il numero 10 storico dei Leicester Tigers, molto apprezzato anche dal team manager della nazionale inglese Martin Johnson, ha infatti affermato di voler rispettare il contratto firmato solo pochi mesi fa con Worcester.

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