Italia

Chris De Meyer al posto di Visser

Scritto da Manuel Zobbio

Non è riuscita all’Asti la vittoria in Valpolicella, nonostante un primo tempo chiuso in vantaggio. I piemontesi si sono così dovuti accontentare del punto di bonus difensivo, il primo della gestione Chris De Meyer: il mediano di mischia sudafricano, già allenatore-giocatore del Trepuzzi-Salento nell’anno della promozione dalla C alla B, in settimana ha infatti preso il posto dell’amico Wim Visser. L’ormai ex numero 8 biancorosso ha infatti rassegnato le dimissioni in seguito alla sconfitta di domenica scorsa con il Grande Milano, una volta resosi conto di non aver più il controllo della situazione. I piemontesi stanno tra l’altro facendo i conti con alcuni problemi di spogliatoio, culminati con la baruffa tra Nicolas Epifani e Saro Sciortino (rimasto ieri fuori squadra). Nonostante l’abbandono, dopo due anni e mezzo di Visser, i problemi però non sono risolti e sintomatico è stato anche l’abbandono durante l’autunno del direttore sportivo Matteo Binello (problemi personali), sostituito come team manager da Andrea Pastore, dei Senatori.

La polemica corre poi a mezzo stampa, con un articolo apparso ieri sull’edizione locale del quotidiano La Stampa, a firma Franco Binello, che ha sottolineato come il club sia spaccato anche a tavola, sancendo la fine del modello di autogestione sportiva in atto da mesi ad Asti: «Incredibile a dirsi, – citiamo – in un mondo dove tutto si reggeva e si regge sul volontariato, sull’adesione degli stessi principi di lealtà e sportività, dentro e fuori dal campo. Ora, a dare il segnale delle tensioni in atto, sono le cene. Affollattissima (200 commensali) quella di venerdì sera al «Salerà», con la partecipazione di ex sponsor (Franco Fiammazzo, il «signor Cesin»), ex dirigenti (su tutti Enzo Carafa) ed un grande fresco «ex», Wim Visser. Il sudafricano ha spiegato ancora una volta con toni toccanti e lo stile di chi ha tutta la vita al rugby, le ragioni del suo commiato dall’Asti come tecnico e giocatore. Una cena bella, affollata soprattutto di tanti giovani e giovanissimi. Evidente il tentativo di «far tornare» alla palla ovale tanti bambini che negli ultimi tempi si sono allontanati dal campo di Lungotanaro. E altrettanto encomiabile l’impegno dei genitori. Peccato che a questa cena, non sia corrisposta la partecipazione dei dirigenti della società, che hanno già organizzato la serata ufficiale di fine anno, martedì al Ciabot di Gianduja di Callianetto. A cui non parteciperanno, altrettanto «ovviamente», i «dissidenti» della serata del Salerà. E i «Senatori» di C si sono a loro volta ritrovati da un’altra parte. Cene e divisioni che non giovano alla causa. Difficile dire dove stiano le colpe. Più facile suggerire un momento d’incontro, di «riunificazione». Ma sarebbe quasi banale aspettarsi che avvenga. A meno che la logica non torni a prevalere. Nell’interesse del rugby astigiano».

Biografia

Manuel Zobbio

Marketing Communication Manager presso Zani Serafino, azienda storica del cookware e del design made in Italy. Un master di specializzazione del Management dell'Atleta. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby.
Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha fatto parte della redazione del mensile Rugby! magazine, del settimanale lameta e di MondoRugby.com, collaborando anche con l'European Rugby Cup.

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