PiazzaRugby

Dieci domande a…Marco Pesce

Scritto da Manuel Zobbio

Marco Pesce ospite del programma radiofonico Areadimeta • 18 gennaio 2014

Il M-Three San Donà chiude il girone di andata con una netta vittoria contro la IMA Lazio conquistando quattro punti importanti per la classifica. L’AIR ha intervistato Marco Pesce.

(1) Il San Donà chiude il girone di andata con una vittoria contro la Lazio, che San Donà è sceso in campo domenica?

«Bisognava a tutti i costi riscattare la partita con Mogliano. Si voleva assolutamente vincere, il campo era oltre il limite del praticabile. Abbiamo giocato su calci, su mischie, su calci di punizione. L’importante era fare il risultato e staccare la Lazio, infatti, non gli abbiamo permesso nemmeno di fare il punto di bonus».

(2) La Lazio sta vivendo forse un po’ di difficoltà visto che ora è a otto punti di distanza da voi in classifica?

«Su di loro vedevo un po’ di nervosismo perchè anche loro volevano portarsi la partita a casa per poter respirare un po’ di più in classifica. Noi forse siamo stati più determinati e più concreti in campo, fino alla fine e così siamo riusciti a vincere. Loro sembravano più nervosi, sembrava che soffrissero un po’ di più questa partita rispetto a noi».

(3) La Lazio è comunque una delle squadre che si trova, più o meno, come voi nella stessa parte della classifica, cosa rappresenta per voi questa vittoria che vi ha dato quattro punti importanti?

«Ci ha dato molto morale, perchè sinceramente volevamo fare qualcosa di più dall’inizio della stagione. Ora abbiamo tutto il girone di ritorno per migliorarci e salire ancora di qualche posizione».

(4) Ora siete a venti punti in classifica vi precedono le Fiamme Oro di un solo punto e poi c’è il Petrarca Padova a ventitre punti, questo vi fa sentire più vicini alla parte alta della classifica e quindi lontani dalla zona salvezza?

«Ci dà morale e un po’ di respiro. Ci lascia anche un po’ di amaro in bocca per alcune partite perse per pochi punti, partite che potevamo avere in tasca e che ora ci avrebbero permesso di essere in una posizione migliore. Sicuramente aver raggiunto questo posto in classifica ci dà molto morale per poter fare meglio nel girone di ritorno».

(5) Altro impegno del San Donà è stato il Trofeo Eccellenza per voi ora concluso. Cosa vi ha dato, come è stato vissuto dal San Donà e se vi aspettavate una finale che vede il Rovigo contro le Fiamme Oro.

«Rovigo è sicuramente la squadra più attrezzata di questo campionato. Le Fiamme Oro sono un po’ una sorpresa. Tuttosommato è andata bene così, durante il Trofeo Eccellenza è stata data la possibilità di giocare ad alcuni giocatori giovani che ancora non erano stati utilizzati in moda da dare loro la possibilità di sentire che ci sono nel campionato».

(6) Tenendo conto delle partite del Trofeo Eccellenza e terminato il girone di andata del campionato, che idea vi siete fatta delle altre squadre vostre avversarie e della stagione stessa?

«In questa stagione forse c’è meno divario tra la parte alta e il resto della classifica, c’è un certo equilibrio tra otto squadre. Nel girone di ritorno bisognerà spingere su i punti deboli delle squadre avversarie che abbiamo visto durante questa prima parte della stagione e cercare di vincere quelle partite che non abbiamo vinto nel girone di andata. Tolto il Rovigo che sembra quasi che corra per conto suo, sicuramente in questo campionato c’è meno stacco rispetto allo scorso anno».

(7) E quindi su cosa dovrà migliorare, se c’è da migliorare e su cosa dovrà spingere nel girone di ritorno il San Donà?

«Dovremo continuare a spingere su tutto il pacchetto degli avanti che è andato molto bene nel girone di andata, cercando di migliorare le piccole cose che sono da sistemare come la fluidità di gioco tra i trequarti e gli avanti stessi. Puntare sul pacchetto di mischia è sicuramente la cosa che dovremo fare perchè ha rappresentato un gioco forte durante queste partite, compresa l’ultima contro la Lazio».

(8) Quando intervisto i tuoi colleghi delle altre squadre e chiedo loro quale squadra non è da sottovalutare spesso mi viene fatto il nome del San Donà, anche da quelle che attualmente si trovano nella parte alta della classifica. Siete una squadra che un po’ “spaventa” perchè?

«Forse per il gioco che abbiamo a livello di mischia ma anche complessivamente e forse anche per il fattore campo perchè giocare da noi è sempre abbastanza difficile per gli avversari. Il fattore campo dà a noi qualcosa in più, come ad esempio il Battaglini per il Rovigo. Ho visto che, più o meno, quasi tutti soffrono un po’ quando vengo a giocare qui da noi rispetto a quando andiamo noi in casa loro».

(9) Il campionato si ferma questo week end ma tra due settimane dovrete affrontare il Calvisano, attualmente secondo in classifica, come vi preparerete?

«Ancora non lo so, bisognerà capire come gli allenatori vorranno impostare questo incontro. E’ una di quelle partite che paradossalmente è più facile da preparare rispetto ad altre. Quando si gioca contro Calvisano, Rovigo e le altre squadre che sono nella parte alta della classifica pensi a dare il cento per cento per fare una buona partita, non sei mai demotivato. L’avversario già di per sè ti imposta la partita, quindi non sarà così difficile capire come giocare».

(10) E’ iniziato il Sei Nazioni, l’Italia è riuscita a tenere testa ai campioni in carica del Galles, un tuo pensiero su questo primo incontro degli Azzurri.

«E’ stata una partita bellissima da vedere, soprattutto dal punto di vista del gioco. Sono stati schierati tanti giovani, non sò se è stato merito loro ma sicuramente hanno portato degli stimoli nuovi rispetto al passato. E’ stata una partita giocata fino alla fine, il gioco è migliorato tantissimo soprattutto nella difesa dove poche volte gli abbiamo permesso di passare e quelle poche volte sono state per errori di distrazioni ma non per errori tecnici. E’ stata una partita molto divertente da vedere».

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Biografia

Manuel Zobbio

Marketing Communication Manager presso Zani Serafino, azienda storica del cookware e del design made in Italy. Un master di specializzazione del Management dell'Atleta. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby.
Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha fatto parte della redazione del mensile Rugby! magazine, del settimanale lameta e di MondoRugby.com, collaborando anche con l'European Rugby Cup.

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