Rugby Internazionale

Galles vs club inglesi, aria di tempesta

Scritto da Manuel Zobbio

La Welsh Rugby Union si prepara allo scontro per ottenere il rilascio anticipato dei giocatori gallesi militanti nell’AvivA Premiership in vista della preparazione alla World Cup in Nuova Zelanda. Da Cardiff hanno così fatto sapere di essere pronti a trattare con la R.F.U. ma di non avere alcuna intenzione di parlare con la Premier Rugby, lega che riunisce i top club d’Inghilterra, dopo che l’amministratore delegato dei Saracens, Edward Griffith, aveva suggerito tale strada. «La nostra posizione non è cambiata a tale riguardo – ha spiegato al Western Mail un portavoce della WRU – se Warren [Gatland] ha parlato con persone dei Saracens è per vedere come sta progredendo Gavin [Henson] nel suo ritorno al rugby. Noi non discuteremo la questione del rilascio dei giocatori con la PRL. Vogliamo farlo soltanto con la RFU».

Parole che suonano come una vera e propria dichiarazione di battaglia alla Lega, frutto di rapporti logorati dal tempo, legati ovviamente alla mancata concessione dell’utilizzo dei giocatori al di fuori delle finestre previste dall’IRB. Un problema non indifferente nell’anno dei mondiali, che potrebbe coinvolgere campioni del calibro di Andy Powell (London Wasps), Dwayne Pell (Sale Sharks), Nicky Robinson (Gloucester) e forse lo stesso Gavin Henson, tornato in campo di recente con i Sarries. A scatenare la polemica è stato proprio il possibile impiego internazionale di Henson, in seguito alle dichiarazioni di Edwards che ha svelato di averne parlato con lo stesso c.t. Warren Gatland e di non aver nulla in contrario. I Saracens sostengono infatti la carriera internazionale dei loro atleti, per cui ben venga un pieno recupero di Henson, ma qualora il suo contratto (in scadenza a giugno) venisse rinnovato, a decidere tempi e modi del suo rilascio internazionale sarebbe la Premier Rugby, intenzionata a non derogare dalle norme IRB (i giocatori devono essere lasciati liberi di allenarsi con la nazionale 35 giorni prima della World Cup).

Una cosa che proprio non va giù alla WRU, dopo i conflitti legati a Dwayne Peel, tanto più che la PRL lascerà liberi i gallesi solo dopo il 4 agosto, nonostante il 6 agosto vi sia già in programma il primo Test match, che vedrà di fronte proprio Galles e Inghilterra. Da qui il tentativo di accordarsi direttamente con la Union inglese per avvalersi dell’accordo già sancito tra RFU e PRL, che vale ai club 110 milioni di sterline da qui al 2016. Gatland vorrebbe infatti che i gallesi militanti in Inghilterra potessero essere a disposizione contemporaneamente a quanti giocano sotto l’egida della Regional Rugby Wales, liberi di allenarsi con la nazionale nei tredici giorni precedenti ad ogni Test match. Periodo che sarà presumibilmente anche maggiore in vista di una World Cup in cui il Galles è chiamato a rifarsi dopo la figuraccia di Francia 2007, con l’esclusione dei quarti in favore delle Fiji. Ecco dunque che se un accordo non si troverà, i big militanti nella Premiership rischierebbero di restare a casa, per la gioia dei rispettivi club di appartenenza, che non sarebbero così costretti a sostituirli fino almeno a dicembre.

Biografia

Manuel Zobbio

Marketing Communication Manager presso Zani Serafino, azienda storica del cookware e del design made in Italy. Un master di specializzazione del Management dell'Atleta. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby.
Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha fatto parte della redazione del mensile Rugby! magazine, del settimanale lameta e di MondoRugby.com, collaborando anche con l'European Rugby Cup.

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