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Joel Stransky torna in visita a San Donà: 'Conservo ancora la maglietta…'

Scritto da Manuel Zobbio

Dopo la visita inaspettata di Ian MacIntosh, storico tecnico passato in riva al Piave nei giorni scorsi per un saluto di grande emozione, un’altra gradita sorpresa dal Sudafrica per il Rugby San Donà. Venerdì 20 novembre, presso la Club House dello Stadio Pacifici, Joel Stransky indimenticabile campione del mondo del ’95, ha trascorso una serata tra gli amici ed ex compagni biancocelesti, con i quali giocò poco prima di entrare nella Storia del Rugby.

Alla vigilia del test-match Italia-Sud Africa, un autentico mito del rugby e degli Springboks vincitori della Coppa del Mondo nel 1995 è tornato in riva al Piave per salutare gli amici e gli ex compagni di squadra del Rugby San Donà con cui Joel Stransky ha militato all’inizio degli anni ’90 nell’allora “Panto San Donà”, e con cui suggellò autentici momenti di gloria (indimenticabili le vittorie sulla Benetton in casa e al Battaglini contro Rovigo) e amicizie che durano tutt’ora.

Subito dopo quell’esperienza in riva al Piave, nel luglio 1993, venne convocato dalla nazionale sudafricana e approdò agli Springboks coronando la sua carriera con la prestazione “unbelievable” nella finale mondiale del 24 giugno 1995 vinta contro gli All Blacks ed il celebre “drop” del successo ai supplementari, davanti a Nelson Mandela, che lo consegnò al mito, in un momento storico e sportivo memorabile, suggellato anche dal film “Invictus” di Clint Eastwood.  

Da quei primi anni novanta, son passati vent’anni, la storia e il mito, ma niente è cambiato per Joel Stransky, “ragazzo del Piave” di allora e di oggi, passato per un saluto e accolto da un bagno di affetto che forse nemmeno lui si aspettava.

“Buonasera, ho dimenticato tutto il mio italiano, quindi adesso parlo inglese”, ha esordito senza esitazioni nella nostra lingua, per poi ridere e scherzare mescolando allegramente inglese, ricordi e battute per tutti i suoi ex compagni, vecchi e nuovi amici, guidati dal Presidente del Rugby San Donà, Alberto Marusso.

Mentre scorrevano alcune immagini delle sue imprese a San Donà, alternate a quelle della storica finale a Città del Capo del ‘95, Joel Stransky, evidentemente commosso, ha ringraziato tutti per l’inaspettata e calorosa accoglienza, imbarazzato e onorato per quel  “a boy of the Lower Piave”, come cui è stato annunciato evocando la celebre citazione dello scrittore americano Ernest Hemingway, rimasto profondamente e indelebilmente legato alle nostre terre. “La cosa più bella di questo fantastico sport, è che quando si è amici nel rugby si è amici per la vita – ha dichiarato Joel Stransky – e dopo vent’anni è meraviglioso ritrovare intatto tutto il calore e l’amicizia di chi mi è stato vicino in quel momento, breve ma speciale, che mi è rimasto nel cuore. Vi sembrerà incredibile…non ho più la maglia della storica finale mondiale ma ho ancora quella del Rugby San Donà”.   

 

Biografia

Manuel Zobbio

Marketing Communication Manager presso Zani Serafino, azienda storica del cookware e del design made in Italy. Un master di specializzazione del Management dell'Atleta. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby.
Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha fatto parte della redazione del mensile Rugby! magazine, del settimanale lameta e di MondoRugby.com, collaborando anche con l'European Rugby Cup.

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