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L'AQUILA: MARINELLI APRE AI NAVARRA

Si è da poco conclusa la conferenza stampa organizzata dall’imprenditore Walter Navarra – che insieme al figlio Carlo è interessato a rilevare l’intero pacchetto azionario dell’Aquila Rugby 1936 – e nell’articolo che segue, scritto da Stefano Castellani per il portale Abruzzoweb.it, il giornalista aquilano fa il punto della situazione:   

“L’unica trattativa per l’acquisizione dell’Aquila Rugby 1936 è quella della famiglia Navarra. Il negoziato è a buon punto decideremo nei prossimi giorni”.
L’apertura è del presidente del club neroverde di massima divisione, Romano Marinelli, che è intervenuto alla conferenza stampa di Walter e Carlo Navarra (padre e figlio) intenzionati a rilevare l’intero pacchetto azionario della Srl neroverde.
La famiglia Navarra, originaria dell’Aquila, ma residente a Milano, dove i due hanno un’impresa edile specializzata nei restauri, è pronta ad accollarsi il 75 per cento dell’attuale debito, lasciando ai soci neroverdi, oggi proprietari del club, il restante 25 per cento e il pagamento dei lodi arbitrali.
Di questi, per ora otto sono già esecutivi, per una somma totale di 90 mila euro da versare agli ex giocatori che reclamano gli emolumenti pregressi, ai quali andranno aggiunti le spese della giustizia della Federugby. Ma non è finita.
A breve saranno discussi, sempre dalla giustizia sportiva altri otto lodi. Insomma la somma dei 16 lodi si aggirerebbe sui 200 mila euro.
Dalle parole del presidente Marinelli sembra che la cessione sia vicina, ma il fatto che ancora non sia avvenuta potrebbe essere dovuto al fatto che un socio non ha nessuna intenzione di pagare la sua parte economica per coprire quel 25 per cento dei debiti pregressi e i lodi.
Eppure le finanze per garantire i lodi ci sono: durante la conferenza stampa, infatti, ha preso la parola l’attuale direttore del marketing, Marco Molina, che a sorpreso ha detto di essersi dimesso. “A giorni – ha affermato Molina – la Telecom deve versare la sua quota di sponsorizzazione di circa 90 mila euro e c’è anche in chiusura un’altra sponsorizzazione”.
Insomma i fondi ci sono, ora tocca ai soci neroverdi, che in queste ore incontreranno il socio di minoranza, la Carispaq, per decidersi il da farsi.
Una decisione la devono prendere subito, visto che la procura federale della Federugby ha ricevuto tutti gli incartamente e la prossima settimana convocherà il presidente Marinelli, per invitarlo a versare la somma, altrimenti saranno presi provvedimenti pesanti sulla società.
Come possibili penalizzazioni, si parte dalla retrocessione in serie A1, la seconda divisione, visto che per ogni lodo vengono dati almeno 12 punti di penalizzazione, per finire a non far iscrivere a nessun campionato il club.
”Noi prenderemo la società solo in Eccellenza – hanno detto i Navarra, a scanso di equivoci – Abbiamo pronti sponsor internazionali che vogliono sostenere il progetto, ma solo se L’Aquila gioca nel massimo campionato italiano”.
Walter Navarra ha aggiunto che ”nessuno si è messo soldi in tasca, ma c’è stata una cattiva gestione del marketing. Sono finiti i famosi tempi di ’pane e frittata’. Siamo qui per amore dell’Aquila Rugby e basta. I nostri affari sono altrove”.
“Oltre alla squadra – ha aggiunto – punteremo a costruire un centro sportivo del rugby, visto che L’Aquila Rugby 1936 non ha nessuna struttura per svolgere l’attività. Deve usufruire degli impianti della Polisportiva L’Aquila”.
“Il Comune poi deve decidere subito – hanno aggiunto i Navarra – quale impianto dare al calcio e quello da dedicare al rugby. Così ogni società puo avviare il suo rispettivo merchandising”.
La famiglia Navarra è pronta a rinforzare la squadra con l’ingaggio di almeno cinque giocatori: due prime linee, una seconda linea, un centro e un’apertura, tutti di un certo spessore.
Confermati lo staff tecnico attuale e il ritorno da direttore sportivo di Massimo Mascioletti.

Biografia

Manuel Zobbio

Marketing Communication Manager presso Zani Serafino, azienda storica del cookware e del design made in Italy. Un master di specializzazione del Management dell'Atleta. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby.
Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha fatto parte della redazione del mensile Rugby! magazine, del settimanale lameta e di MondoRugby.com, collaborando anche con l'European Rugby Cup.

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