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Mogliano, Trent Renata si presenta: 'Darò il massimo. E speriamo che Barraud torni presto con noi'

Scritto da Manuel Zobbio

E’ gia arrivato il momento dell’esordio in Campionato del nuovo acquisto Trent Renata. La nuova apertura di Mogliano verrà schierata subito in partenza nel match di Piacenza contro i Lyons. Gli abbiamo chiesto di rispondere a qualche domanda dopo le prime due settimane di allenamento che lo hanno visto impegnato insieme ai nuovi compagni di squadra.
Come è stato il primo impatto con la nuova realtà che stai iniziando a conoscere, pensi siano stati sufficienti gli allenamenti effettuati per esordire sabato prossimo?
“Ho avuto quasi 2 settimane per preparare il mio primo incontro, è stato sicuramente impegnativo, ma anche una buona esperienza per venire a contatto con il rugby italiano ed in particolare con quello del Mogliano.Nessun problema nell’inserimento, tutti sono stati molto accoglienti e mi hanno fatto sentire a proprio agio. Da quello che ho subito potuto notare, abbiamo una buona squadra che lavora sodo, e non vedo l’ora di offrire tutto quello che è nelle mie potenzialità per contribuire a raggiungere gli obiettivi stagionali.”
Come sta andando la comunicazione con i compagni, qualche problema?
“Ovviamente non parlo ancora italiano e questo non mi aiuta nelle difficoltà iniziali di comunicazione, ma ho imparato qualche parola basilare, come ad esempio il semplice saluto “Ciao” e altri vocaboli essenziali per poter dialogare in campo. In ogni caso mi darò da fare e non vedo l’ora di saperne di più, sia della lingua italiana che della cultura del vostro Paese.”
Nelle ultime stagioni sei stato impiegato quasi sempre come full-back, qui a Mogliano invece sei stato chiamato per dirigere la squadra come mediano di apertura.
“Per quanto riguarda il mio ruolo, ho effettivamente giocato molto come estremo negli ultimi anni, ma quando sono passato a giocare nel rugby come professionista, ancora 9 anni fa,  ho iniziato da mediano di apertura, quindi mi sento perfettamente  a mio agio nel giocare nella posizione che in questo momento serve al Mogliano. Devo comunque aggiungere che, come penso la maggior parte dei giocatori risponderebbe, non mi interessa la posizione in cui vengo schierato, quello che conta è essere sempre pronti a fare ciò che è meglio per la squadra.”
Come ben sai, le aspettative su di te non possono che essere alte in termine di punti e gestione della squadra.
“Sono perfettamente consapevole che sono qui in conseguenza del terribile fatto di cronaca nel quale il nostro compagno di squadra Aristide Barraud è stato gravemente ferito, vorrei augurare a lui e alla sua famiglia tutto il meglio, sperando che il suo recupero e il suo ritorno in piena salute avvenga il più presto possibile. So anche che lui ha costituito una parte molto importante nei successi ottenuti da Mogliano e che quindi non sarà un compito facile per me prenderne il posto. Per questo, sono determinato a dare il massimo per aiutare la nostra squadra a rimanere in corsa e continuare il viaggio che deve portarci tutti insieme a cercare di vincere questa competizione.”
Avevi mai visitato l’Italia in passato?
“No, questa è la mia prima volta, sono stato in varie parti d’Europa ma mai qui da voi, per questo sono entusiasta dell’opportunità che ho avuto di poter giocare e di conoscere la vostra cultura. Uno dei posti che voglio assolutamente visitare è naturalmente Venezia, negli ultimi giorni del 2015, mentre mi preparavo per la partenza, io e la mia ragazza abbiamo cercato moltissime informazioni sulla città e devo dire che mi sembra fantastica. Nella mia permanenza nel vostro paese intendo comunque approfittare dell’occasione e visitare molte altre destinazioni durante i momenti liberi.
Parlaci un momento di questa scelta e di come ha accolto la notizia la tua famiglia. Nessuna nostalgia di casa?
“Per quanto mi riguarda, sono giunto ad un punto della mia carriera in cui sento che è il momento adatto per iniziare a giocare oltreoceano e fare esperienza con altri tipi di Rugby. La mia famiglia mi supporta ed incoraggia sempre in quello che scelgo di fare e anche questa volta è stato lo stesso. Nostalgia? Certamente la mia casa rimane in Nuova Zelanda dove sono nato e i miei affetti un po’ mi mancano, però mi aiuta moltissimo l’accoglienza ricevuta e sto cercando di crearmi una nuova famiglia qui a Mogliano.

Biografia

Manuel Zobbio

Marketing Communication Manager presso Zani Serafino, azienda storica del cookware e del design made in Italy. Un master di specializzazione del Management dell'Atleta. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby.
Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha fatto parte della redazione del mensile Rugby! magazine, del settimanale lameta e di MondoRugby.com, collaborando anche con l'European Rugby Cup.

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