Rugby Internazionale Rugby Mercato

Nations Championship svelata ma non convince ancora, Bill Beaumont corre ai ripari, riunione straordinaria per salvare il mondiale 2019

Scritto da David Zobbio

In un clima davvero teso, fatto di indiscrezioni e smentite che vede squadre nazionali come Tonga, Fiji e Samoa minacciare addirittura di boicottare il prossimo mondiale la World Rugby, la federazione internazionale, ha deciso di fare un po’ di chiarezza e in video promozionale ha presentato il progetto Nations Championship.

Come avrete capito stiamo parlando della tanto discussa idea di costituire un campionato internazionale che prenda il posto dei test match estivi e autunnali. L’ idea, nell’aria da tempo, è tornata prepotentemente alla cronaca nei giorni scorsi quando, trapelata l’indiscrezione che il torneo avrebbe incluso solo 2 squadre al di fuori dal 6 nazioni e dalla Rugby Championship, le nazionali Tonga, Fiji e Samoa profondamente risentite hanno minacciato di non prendere parte alla coppa del mondo del prossimo settembre.

Nella speranza di rasserenare un po’ il clima la World Rugby ha reso pubblica la propria idea. Il nuovo torneo si chiamerà Nations Championship dovrebbe partire nel 2022 e si giocherebbe annualmente salvo pause negli anni della coppa del mondo e dei British & Irish Lions.

Secondo il format presentato sarà composto da 2 conference: la conference europea e quella del resto del mondo.

Ogni Conference sarà a sua volta composta da 3 divisioni. Nella prima militeranno le squadre top del Ranking mondiale, per intenderci nella “European Conference” le squadre del 6 nazioni e nella ” Rest of the world Conference” quelle del Rugby Championship più altre due selezionate in base al Ranking globale. Queste 12 squadre si giocherebbero l’accesso alle semifinali del torneo mediante un sistema di scontri diretti composti da 11 partite contro le 5 squadre della propria divisione e le 6 dell’altra Div1. Le semifinali e finali si dovrebbero tenere alla fine di novembre.

Per quanto concerne le squadre della divisione 2 il concetto è lo stesso solo che, secondo l’idea della World Rugby in palio ci sarebbe la promozione alla div1 mediante incontri di playoff con le squadre classificate ultime nella divisione maggiore. Questo sistema di promozioni e retrocessioni secondo l’idea di fondo dovrebbe dare l’opportunità anche alle nazionali minori di emergere

Stesso discorso anche per la Division 3 che si comporrebbe di 16 squadre per emisfero.

Le critiche sollevate sono molte, e non ci si potrebbe aspettare altrimenti vista la radicale rivoluzione che ci viene prospettata. In primis seppure il 6 nazioni sembrerebbe essere tutelato rientrando negli 11 scontri diretti sappiamo che gli organizzatori sono molto avversi al sistema delle retrocessioni. Stando al format poi, verrebbe data la possibilità ai vincitori della div 2 di emergere ma si precluderebbe la possibilità per le altre della divisone di confrontarsi con le nazionali più forti. Un altro punto cruciale è il fatto che ogni match sarebbe decisivo, e i sindacati dei giocatori hanno evidenziato come un torneo annuale di questa portata potrebbe essere eccessivamente provante a livello psicofisico per i giocatori tenendo conto anche degli impegni con i club.

Interessante è il capitolo diritti televisivi che la World Rugby avrebbe intenzione di vendere in maniera aggregata e collettiva.

È da sottolineare il fatto che attualmente di deciso c’è ben poco e anzi quasi sicuramente qualcosa cambierà probabilmente già settimana prossima. Il presidente del World Rugby, Bill Beaumont, infatti ha convocato un’ assemblea d’urgenza con i sindacati dei giocatori e le federazioni per far chiarezza e risolvere la questione Fiji, Samoa e Tonga che rischia di compromettere lo svolgimento del mondiale di Jappone 2019. Il presidente ha comunque sottolineato come per il bene dello sport sia necessario innovare e percorrere strade innovative affrontando anche scelte difficili. Il progetto resta comunque in una fase di feedback tesa ad ascoltare i suggerimenti di federazioni e giocatori per creare un torneo che soddisfi le esigenze di tutti.

Biografia

David Zobbio

Classe 2000. Giovane promessa dell'atletica nei 200 metri e 400 metri piani. Fresco di diploma di maturità in Amministrazione, finanza e marketing con una tesina su «sport management e strumentalizzazione dell'atleta».

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi