PiazzaRugby

PEDRA… E IL DROP CHE NON TI ASPETTI

Scritto da Manuel Zobbio

Nicola Pedrazzani, con i suoi 198 cm rappresenta una seconda linea di lusso per la Serie APerugia una settimana fa a Torino ha conquistato la terza stagione in Serie A, un risultato storico festeggiato perdendo in casa contro un ostico e spesso sottovalutato CUS Genvoa, ma anche con l’improbabile drop stagionale di Nicola Pedrazzani, seconda linea di quasi 2 metri, attitudine da fabbro, ma anche un’ottima tecnica individuale ed un buon piede… pare… attendiamo il video!

Genova che chiude così al primo posto, a pari merito con l’URC, vincente anche in casa dell’ormai retrocesso Firenze, cui non riesce il colpo di coda. Reazione d’orgoglio e qualche polemica anche a Piacenza, dove i padroni di casa si sono imposti con un CUS Torino ormai in vacanza. A tenere in alto i piemontesi non è bastato il secondo tempo di Aspeling, che ha trovato una meta con il suo solito spunto da campione, ma per una volta non è stato preciso al piede (e anche questa è una notizia).

Serie A – Pool Salvezza I: U.R.Capitolina 32, CUS Genova 32, CUS Torino 26, CUS Perugia 23, Piacenza 20, Firenze 15


BARTON CUS PERUGIA – CUS GENOVA 25-38
BARTON CUS PERUGIA: Gazzola, Vizioli, Magi, Masilla (27’st Milizia), Lamanna (27’st Battistacci), Gioè, Corbucci (5’st Michel), Bresciani, Ferraris, Giorgetti (27’st Bettucci), Pedrazzani, Renetti (20’st Bellezza), Palazzetti (27’st Russo), Cappetti (20’st Sampalmieri), Di Vito (20’st Biondi). All.: Martin.
CUS GENOVA: Salerno, Serpico, Castle, Alberghini, Cadeddu (1’st Garaventa), Cipriani, Gregorio, Bertirotti, Imperiale, Maccari (10’st Gerli), Fisiihai (20’st Del Terra), Dell’Anno, D’Amico, Pallaro, Cattaneo. A disp.: Mastrangelo, Schiavone, Chindamo, Ciranni. All: Bordon.
Arbitro: Vincenzo De Martino
Marcatori – Primo tempo: 8’cp Masilla (3-0), 12’cp Cipriani (3-3), 18′ m Renetti tr Masilla (10-3), 23′ m Maccari tr Cipriani (10-10), 25′ drop Pedrazzani (13-10), 27′ m Castle tr Cipriani (13-24). Secondo tempo: 4′ m Castle tr Cipriani (13-31), 13′ m Lamanna (18-31), 23′ m Lamanna tr Masilla (25-31), 39′ m Serpico tr Cipriani (25-38).
Ammonizioni: 38’pt giallo Palazzetti (Pg).


RUGBY PIACENZA – CUS TORINO,  36 – 17

Il campionato termina al fischio finale dell’ultima partita, quello del CUS Ad Maiora Rugby 1951, invece, si è concluso con 120′ di anticipo. Dopo essere rimasti a secco nel secondo tempo contro il CUS Perugia e aver subìto un ribaltone (da 29-14 a 29-32), i ragazzi di coach Andre Bester cedono anche al Piacenza Rugby (17-36). La poule retrocessione va in archivio senza gloria, seppur a salvezza già raggiunta, mentre i padroni di casa scendono in B con una prestazione d’orgoglio.
Eppure allo Stadio Beltrametti sono i cussini a passare in vantaggio al 3′ con una bella azione al largo, finalizzata da Monfrino (0-5). Passano solo tre minuti e i locali pareggiano con Barani (5-5). Altri undici e vanno a condurre con una meta di Antl, trasformata da Sorin Frangulea. Il capitano in campo Lo Faro, con la consueta generosità, accorcia le distanze al 35′ (12-10), ma prima del riposo la segnatura di Stead e l’addizionale di Frangulea portano gli emiliani sopra il break (19-10). Alla ripresa del gioco Muzzin incrementa ancora il margine (24-10) e al 12′ Aspeling, con una meta trasformata, prova a riaprire le sorti del match. Oltre gli universitari non si spingono e gli ultimi giri d’orologio servono solo al Piacenza per guadagnarsi un bonus meritato, anche se amaro, con le palle schiacciate a terra al 37′ da Antl (29-17) e al 38′ da Sola, con Frangulea bravo ad arrotondare al piede (36-17). Il CUS saluta la poule con cinque successi e altrettante sconfitte e un girone di ritorno illuminato solo dalla gara stellare contro l’Aeroporto Firenze. Sfuma l’opportunità di aggiudicarsi la poule. Peccato, perché sarebbe stato un risultato con un significato simbolico importante, che avrebbe aiutato i biancoblù ad acquisire una maggiore consapevolezza dei propri mezzi.

«È mancata la cattiveria agonistica  – commenta il direttore sportivo cussino Salvo Lo Greco – . A obiettivo già ottenuto questa partita serviva per far fare esperienza ai nostri giovanotti. All’inizio abbiamo tenuto e poi, quando abbiamo iniziato a cedere, la mancanza di motivazioni ha pesato. Nell’ultima giornata è una situazione che si può comprendere. Sinceramente non me la sento di chiedere di più a questi ragazzi, che per tutta la stagione si sono impegnati alla morte negli allenamenti, accettando, senza mai tirarsi indietro, l’aumento del numero delle sessioni. Abbiamo dovuto affrontare una prima parte contro squadre più forti e più esperte e anche nella seconda l’età media delle avversarie era superiore alla nostra. In più, nonostante lo sbandierato principio della vicinanza territoriale, ci siamo sobbarcati trasferte lunghe. È stata insomma un’annata pesante e, nonostante ciò, abbiamo raggiunto il traguardo di rimanere in serie A con due turni di anticipo. Perdere non piace mai a nessuno, ma dobbiamo crescere e acquisire maturità e anche la sfida di Piacenza s’inserisce in questo processo. Sono tutte esperienze che ci saranno utili nel prossimo campionato».

Marcatori: 3’ meta Monfrino (0-5); 6’ meta Barani (5-5); 17’ meta Antl tr S.Frangulea (12-5); 35’ meta Lo Faro (12-10); 38’ meta Stead tr S.Frangulea (19-10). Secondo tempo: 3’ meta Muzzin (24-10); 12’ meta tr Aspeling (24-17); 37’ meta Antl (29-17); 38’ meta Sola tr Della Ragione (36-17).

PIACENZA RUGBY: Girometti; S.Frangulea (59’ Poggi), Barani, Franchi (69’ Trabacchi), Muzzin; Antl, F.Frangulea (68’ Ilinca); Pelizzari (70’ Sola), Del Nevo, Della Ragione (79’ Pezzani); Stead, Bonatti; Berzieri (41’ Barzan), Forestelli (68’ Baccalini), Quaranta (72’ Resi).
All. Pagani, Barillà.

CUS TORINO: Dezzani; Civita (68’ Murgia), Monfrino, Aspeling, Perju (64’ Cremonini); Bombonati, C.Lo Greco; Ursache, Pellegrini, Merlino; Perrone (60’ S. Lo Greco), Marchisio (49’ M.Racca); Dell’Anna (68’ N.Racca), Lo Faro, Martina (18’ Montaldo).
In panchina: Garbet, Spinelli. All. Bester.

Arbitro Boaretto di Rovigo.


U.R.  CAPITOLINA v  FIRENZE RUGBY 1931   34 – 10  ( 20 – 3 )
Marcatori: 1t. 10’ cp Bocchino, 15’ cp Menè, 23’ Mt. Vannini tr. Bocchino, 26’ Mt. Rebecchini G. tr Bocchino, 40’ cp Bocchino; 2t. 5’ Mt. Vannini tr Bocchino, 10’ Mt. Battisti tr Menè, 16’ Mt. Marsella tr Bocchino.
CAPITOLINA: Rebecchini G. (1’ 2t Cesari), Del Monaco (1’ 2t. Aquisti),  Rota, Gualdambrini (1’ 2t. Giacometti), Molaioli (37’ 2t. Del Monaco), Bocchino, Vannini, Conti (1’ 2t. Dionisi), Rampa (Cap.) (1’ 2t. Iachizzi), Bitetti, Manozzi (1’ 2t. Ricci), Scoccini  (6’ 2t. Bernasconi), Forgini (6’ 2t. Bitonte), Polioni (21’ 2t. Rampa), Marsella.   All.: Orsini.
FIRENZE RUGBY: Falleri, Nava (22’ 2t. Taddei), Ghini, Meyer, Citi, Passaleva,, Menè (22’ 2t. Mene’), Santi, Bottacci, Ippolito(6’ 1t. Fortunati, 33’ 2t. Rios)), Soldi, Ciampa, Battisti, Fanelli, Manigrasso (18’ 2t. Chiostrini) A disp: Semoli, De Castro. All. De Rossi.
Arbitro: Sig. Romano
Punti: Capitolina 5 – Firenze 0
Note: 16’ cart. giallo Meyer, 37’ 2t. cart. giallo Chiostrini
Tempo buono, cielo sereno, campo in buone condizioni, spettatori 500.

Biografia

Manuel Zobbio

Marketing Communication Manager presso Zani Serafino, azienda storica del cookware e del design made in Italy. Un master di specializzazione del Management dell'Atleta. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby.
Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha fatto parte della redazione del mensile Rugby! magazine, del settimanale lameta e di MondoRugby.com, collaborando anche con l'European Rugby Cup.

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