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Petternella 2016, la storia di Tatiana e Selena e dell'amore (ovale) tra madre e figlia

Scritto da Manuel Zobbio

Quella di Tatiana e Selena è una storia di rugby e di sport sì, ma prima di tutto è una storia di vita e di amore. Quello di una madre per la propria figlia, quello che unisce in un legame unico due donne, una affermata ed una in divenire, all’interno di una stessa squadra, a rincorrere un pallone ovale. È il primo novembre dello scorso anno e il campo è quello di Rozzano, provincia di Milano. Si disputa la partita di andata del Campionato di Serie A Femminile tra le padrone di casa del Chicken Cus Pavia ed il Rugby Casale. Nella formazione ospite milita Tatiana Cesca. Nata in Nuova Zelanda da madre maori e padre italiano, ha vissuto nel Paese della grande nuvola bianca fino ai nove anni, per poi trasferirsi in Australia. Lì avviene il primo approccio con la palla ovale, ma nella versione touch, che inizia ad amare e a seguire con attenzione. Da lì nasce anche l’unione con il marito Martin Jensen, che si trasferisce poi a giocare in Italia nell’alto trevigiano tra Conegliano e Rugby Piave, ed ora allena il Villorba Under 18.
“Con il touch mi sono divertita molto e ho potuto rappresentare l’Italia in diversi tornei ed a competizioni importanti come i Campionati Mondiali ed Europei. Poi quando è nato il Rugby Casale femminile ho deciso di provare con il quindici. Mia figlia Selena mi ha sempre seguito e tra le mie partite e quelle del padre ha sempre giocato anche lei, quindi diciamo che il rugby lo ha nel sangue. Nel Rugby Piave ha iniziato a giocare coi piccoli e poi è passata a Treviso, al Villorba ed al Casale. Lei gioca come mediano di apertura o estremo e anch’io generalmente sto nei trequarti”.
Generalmente. Sì, perché quel giorno il Rugby Casale è a corto di giocatrici e allora…
“Abbiamo chiesto al Villorba di poter avere in squadra con noi Selena e lei è partita come estremo, mentre vista l’assenza di ragazze in mischia, mi è stato chiesto di spostarmi come numero 8”.
Non del tutto insolito veder giocare in una stessa partita dei parenti, ma di solito avviene tra fratelli, sorelle o cugini.
“Un’emozione fortissima pensare di scendere in campo con la propria figlia. Certo sono sempre sua madre e l’istinto è quello di proteggerla e stare sempre attenta, sia durante gli allenamenti che in partita. L’ho voluta nella mia stessa squadra, perché ci sono diverse ragazze che vengono da fuori e fanno molti sacrifici. Lei è già una piccola donna che s’impegna tanto in quello che fa, oltre alla scuola e al rugby, c’è anche la passione per il canto. Però voglio che capisca che nella vita non sempre tutto è facile e quanta passione serva per ottenere ciò che si vuole”.
Selena è già nel giro delle selezioni regionali e ad oggi della Nazionale Under 18. Classe ed estro da black fern non le mancano e così in quella partita sguscia nella difesa avversaria per andare a marcare una doppietta personale. “A quel punto mio marito continuava a dire che dovevo segnare anch’io per fare completa la festa. A due minuti dalla fine sono uscita da una mischia e sono riuscita ad arrivare oltre la linea. La mia prima meta da terza linea e comunque tra gli avanti. E una grande gioia poterla condividere in campo con mia figlia. Fuori c’erano anche dei nostri amici neozelandesi che erano venuti a salutarci da Viadana e abbiamo fatto festa grande”.
L’appuntamento ora è con il Petternella per vedervi all’opera.
“Adesso dal Rugby Casale si è ricostituita una formazione femminile a Villorba e lì faremo l’attività. Selena ha già giocato al Petternella con Treviso, mentre io non ci sono ancora mai stata. Non vedo l’ora di poterlo provare, però. So che è un torneo a sette a tutto campo e, vista anche la mia passione per il touch e gli spazi aperti, voglio assolutamente avere la possibilità di giocarlo”.

Nella foto: Una formazione del Rugby Casale schierata per il saluto dopo un incontro. Selena è la terza da sinistra, mentre Tatiana è la settima con il caschetto verde e blu.

Biografia

Manuel Zobbio

Marketing Communication Manager presso Zani Serafino, azienda storica del cookware e del design made in Italy. Un master di specializzazione del Management dell'Atleta. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby.
Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha fatto parte della redazione del mensile Rugby! magazine, del settimanale lameta e di MondoRugby.com, collaborando anche con l'European Rugby Cup.

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