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Pro Rugby North America, alla scoperta dei coach. Luke Gross, il gigante rossoblu alla guida di Sacramento

Scritto da Manuel Zobbio

‘Ma quanto è grosso quello lì?’, fu il benvenuto della città più ovale d’Italia. Estate 1998. Di lui, si sapeva poco. In un’epoca dove le informazioni internazionali arrivavano a singhiozzo, poco importava che nel suo passato ci fossero stati gli Harlequins. Mica una squadra qualsiasi. ‘E’ una seconda linea americana. Forte e gigantesca’, si diceva. E questo, al tempo, bastava per scatenare le fantasie. Il cognome poi, alimentava ancora di più le aspettative. Gross. Luke Gross. Rovigo aveva affondato un colpo di livello per la Serie A del tempo (che di lì a poco sarebbe diventata Super 10). Non era, quella polesana, una compagine di vertice in quegli anni. Ma giocare al Battaglini e contro i Bersaglieri richiedeva, per tutte le avversarie, uno sforzo supplementare. A Rovigo, Gross, non lascerà un ricordo indelebile. Il contrario invece di quanto riuscirà a fare a Roma con la maglia della RDS. Scudetto in finale con L’Aquila in una squadra guidata da Lo Cicero in mischia e da Pez in regia. In Italia lo statunitense rimarrà fino al 2001, per poi scegliere la via della Gran Bretagna: Scarlets, Rotherham, Newcastle, Doncaster, prima del ritorno in Patria. Nato in Indiana nel 1969, Luke ha incrociato il suo cammino con quello della palla ovale tardi rispetto a tanti suoi colleghi, a 24 anni. Complice una statura non comune (206 cm) che lo aveva indirizzato verso il parquet e la palla a spicchi: Indiana State University e Marshall University le canotte indossate dal gigante di Decatur. Prima di conoscere l’ovale con i Cincinnati Wolfhounds, al principio di una carriera che lo porterà a raggiungere il record di presenze con la sua Nazionale (62 caps, poi eguagliato nel 2011 da MacDonald), giocare tre Mondiali e conoscere il rugby europeo grazie alle esperienze in Italia e Inghilterra. Dal ritorno negli Stati Uniti Luke Gross si è sempre speso per la causa ovale in un paese trainato da ben altri spettacoli sportivi. Appese le scarpe al chiodo si è dedicato alla carriera di allenatore e a febbraio di quest’anno è stato nominato head coach della squadra di Sacramento. La stessa che ha abbracciato anche l’ex azzurro (e rossoblu…) Mirco Bergamasco.

Biografia

Manuel Zobbio

Marketing Communication Manager presso Zani Serafino, azienda storica del cookware e del design made in Italy. Un master di specializzazione del Management dell'Atleta. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby.
Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha fatto parte della redazione del mensile Rugby! magazine, del settimanale lameta e di MondoRugby.com, collaborando anche con l'European Rugby Cup.

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