Italia Italia Top 12

RISCHIO RETROCESSIONE PER L'AQUILA

Rischio retrocessione per l’Aquila Rugby a causa del mancato pagamento dei lodi arbitrali. Ci racconta tutto Stefano Castellani dalle pagine de Il Messaggero d’Abruzzo:

La salvezza conquistata sul campo potrebbe trasformarsi in una retrocessione per L’Aquila Rugby.
La Procura federale della Federugby ha citato il club per il 23 maggio a causa dell’inadempienza sui lodi arbitrali (il versamento degli stipendi arretrati agli ex neroverdi).
In totale il club deve corrispondere (Fraser, Peens, Roccuzzo, Angeloni, Llanos, Nitoglia, Bocchini e Myring) la somma di 85 mila euro che sta lievitando a 120 mila euro, tra interessi e spese sostenute dalla Federugby.
Va ricordato che non si potrà transare con questi atleti, visto che la sentenza è già in atto.
Forse si potrà transare con gli altri 8 lodi che sono ancora in corso. In caso L’Aquila non verserà le spettanze rischia una penalizzazione di 12 punti per ciascun lodo arbitrale.
La retrocessione quindi è dietro l’angolo. Una “patata bollente” per l’attuale presidente Marinelli, visto che la società è ancora nelle sue mani. L’altro ieri la cordata aquilana, composta da Frattale, Palmerini, Iannini e Taddei, hanno comunicato di ritirare la loro offerta.
Quindi rimane solo la proposta di Walter e Carlo Navarra che furono i primi a chiedere di rilevare la società. «Stiamo aspettando – afferma Walter Navarra – che Marinelli ci convochi per concludere la trattativa. Io sono in attesa». Come mai ancora non è stato chiamato? «Non so cosa rispondere.
L’altra cordata ha comunicato il loro ritiro lunedì sera e forse Marinelli ha avuto degli impegni
improrogabili». Ha aumentato la sua offerta? «No – spiega Navarra – in quanto non sono venuto a
conoscenza, come da accordi presi con Marinelli, della proposta dell’altra cordata per un eventuale rilancio. Visto che l’altra cordata ha rinunciato, la mia offerta è rimasta uguale».
Si spera che Marinelli e Navarra si incontrino il più presto possibile, per incominciare da subito a programmare per il prossimo anno. Il rischio è anche quello che qualche sponsor possa accettare le richieste di altri club. Lunedì a cena ha incontrato Frattale e la famgilia Taddei. «È stato un incontro cordiale – conclude Navarra – tra colleghi imprenditori. Loro mi hanno confermato che sosteranno i club minori di rugby».

Biografia

Manuel Zobbio

Marketing Communication Manager presso Zani Serafino, azienda storica del cookware e del design made in Italy. Un master di specializzazione del Management dell'Atleta. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby.
Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha fatto parte della redazione del mensile Rugby! magazine, del settimanale lameta e di MondoRugby.com, collaborando anche con l'European Rugby Cup.

2 Commenti

  • in realtà alla luce dell’impegno del sodalizio e del suo presidente, l’udienza in Procura federale della Federugby è stata posticipata al 30 maggio. infatti la società neroverde ha provveduto al versamente dei lodi per roccuzzo e peens, nei prossimi giorni verrano versati i restanti e ceduta la società a Navarra. quindi la notizia di sopra mi sembra troppo catastrofica sinceramente…

  • Si però devono sbrigarsi… il tempo passa e i giocatori vanno altrove (vedi Lombardi). l’anno prossimo in eccellenza ci sarà calvisano, non venezia….
    Se continuano così saranno in grado di organizzare una squadra competitiva?
    Se gli attuali proprietari non hanno i soldi – o non li vogliono tirar fuori – si facessero da parte. A quanto pare la lezione dello scorso anno non è servita a niente.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi