Inghilterra Rugby Internazionale

Rob Andrew sacrificato per il bene del rugby inglese

Scritto da Manuel Zobbio

Si prospetta una vera e propria rivoluzione in seno al rugby inglese, la Rugby Football Union ha infatti annunciato giovedì una ristrutturazione che partirà con il ridefinire il ruolo di Rob Andrew, director del rugby d’elite dall’agosto del 2006. L’amministratore delegato John Steele, dopo una fase di studio durata alcuni mesi, avrebbe infatti deciso di ristrutturare l’organizzazione federale con la creazione di una singola struttura, divisa in tre aree: “performance”, “operations” e “development”, con l’obiettivo di sviluppare il rugby a tutti i livelli. Ogni area avrà così un suo responsabile a cui far riferimento – la selezione inizierà solo questa settimana – ed in particolare il team manager della nazionale maggiore inglese, Martin Johnson, riferirà al nuovo “performance director”. Una posizione questa che non verrà assegnata prima della prossima estate, ma per cui si fanno già nomi eccellenti, a partire da Sir Clive Woodward, campione del mondo nel 2003 come tecnico ed attuale elite performance director per la British Olympic Association, ruolo che lo terrà impegnato almeno fino alle Olimpiadi del 2012 per cui si prospetta un suo ulteriore “no, grazie” (aveva scelto di non tornare a lavorare con la RFU già quattro anni fa, lasciando via libera proprio ad Andrew).

E’ stato dunque cancellato il ruolo plenipotenziario di Rob Andrew, a cui è stato comunque offerto il posto di “Rugby Operations Director” (con il compito primario di garantire al rugby le infrastrutture necessarie per progredire in tutta l’Inghilterra), Steele ha nel frattempo dato vita a due nuove figure: un direttore commerciale e un direttore finanziario, al fine di assicurare alla RFU una gestione ottimale della Rugby World Cup del 2015, così da ottenere i massimi benefici dall’organizzazione del mondiale. Il tutto senza dimenticare però la dimensione sportiva dell’evento, dall’analisi del CEO è emersa infatti l’immagine di una RFU più orientata alla gestione degli aspetti commerciali del business legato alla palla ovale, ma una minore attenzione al rugby in se ( «we did not have enough focus on the quality of the rugby experience across the game»). L’obiettivo della nuova struttura dovrà proprio essere quello di riportare il rugby al centro del business, con benefici e miglioramenti a tutti i livelli del gioco.

Perché la riforma Steele giunga a compimento ci vorranno però dai sei ai nove mesi, periodo in cui vi saranno dei responsabili ad interim, in attesa di individuare gli uomini giusti per guidare ogni singola area fino almeno al 2015. Un periodo in cui sarà comunque chiamato a mantenere le sue responsabilità come Elite Rugby Director lo stesso Rob Andrew, che ha fatto sapere di voler prendere in considerazione il nuovo ruolo che gli è stato offerto. Alla radicale ristrutturazione in atto sopravviverà quasi sicuramente Nick Eastwood, attuale direttore finanziario della RFU, mentre resta da vedere che compito verrà assegnato ad altre figure chiave come Andrew Scoular (community rugby director), Terry Burwell (tournament and competitions director) e Richard Prescott. (elite teams media director). Che stia iniziando un vero e proprio cambio della guardia nel centro di comando del rugby inglese?

Biografia

Manuel Zobbio

Marketing Communication Manager presso Zani Serafino, azienda storica del cookware e del design made in Italy. Un master di specializzazione del Management dell'Atleta. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby.
Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha fatto parte della redazione del mensile Rugby! magazine, del settimanale lameta e di MondoRugby.com, collaborando anche con l'European Rugby Cup.

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