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Robertson: a rischio 70 posti di lavoro

Scritto da Manuel Zobbio

I più preoccupati sono i giocatori, dei 38 atleti in forza agli Aironi infatti solo 11 hanno preso parte all’ultimo Sei Nazioni, 4 erano nel giro azzurro e altri 5 sono rimasti esclusi per infortunio. A questi si aggiungono quanti ancora rientrerebbero nei piani federali, ma di certo non vi sarebbe posto per tutti. A parlare sono soprattutto i giocatori simbolo del rugby Viadana, Kaine Robertson e il capitano degli Aironi Roberto Santamaria, la cui voce è stata raccolta dalla Gazzetta di Mantova«Con la decisione presa ieri almeno 60-70 persone rimarranno senza lavoro – ha sottolineato Robertson, deluso e arrabbiato – e a questo la federazione di sicuro non ha pensato. In una giornata hanno distrutto tutto quello che è stato costruito in due anni»

«Tutti noi – continua l’ala, uomo simbolo del rugby viadanese – speravamo in una risposta diversa da parte dei vertici federali, ma così non è stato. Ora credo si formerà una squadra federale, visto che il bando per la nuova franchigia scade il 25 aprile e in così poco tempo è praticamente impossibile trovare un’altra società». Sentimenti analoghi anche per capitan Santamaria: «La scelta della Federazione ci ha sorpreso. Ci aspettavamo ci concedessero un minimo di fiducia per dare continuità a un progetto che merita rispetto, per l’impegno messo in campo quotidianamente dai giocatori, dai dirigenti e da tutti quelli che sono stati vicino alla squadra. Quello che possiamo fare noi giocatori – aggiunge – è pensare al campo e lasciare fuori tutto il resto. Prepariamoci per la prossima partita e speriamo in una soluzione positiva per tutta questa faccenda».

«Siamo neri e preoccupati» spiega oggi sulla Gazzetta dello Sport  Marco Bortolami. «Sappiamo come sono state gestite queste situazioni in passato. Ci sentiamo traditi da un progetto che doveva dare garanzie. Il solo incontro con la società sulla situazione è stato mercoledì e Melegari ci aveva prospettato una soluzione positiva al 50%, evidentemente con troppo ottimismo. A oggi abbiamo ricevuto regolarmente gli stipendi, ma vogliamo certezze entro la prossima settimana per le ultime tre partite stagionali. Il mio contratto? Ho ancora un anno, temo sia carta straccia».

Al futuro pensano anche Quintin Geldenhuys – «Io, come tutti i miei compagni, voglio solo giocare a rugby, ho un contratto di quattro anni e intendo rispettarlo» – e Tito Tebaldi«Rifondare la franchigia in così poco tempo – dice il mediano di mischia nocetano – è un’ipotesi fantascientifica. Molto più plausibile la formazione di una franchigia federale, poi si vedrà. Noi giocatori intendiamo muoverci assieme e faremo sicuramente sentire la nostra voce più avanti».

Biografia

Manuel Zobbio

Marketing Communication Manager presso Zani Serafino, azienda storica del cookware e del design made in Italy. Un master di specializzazione del Management dell'Atleta. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby.
Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha fatto parte della redazione del mensile Rugby! magazine, del settimanale lameta e di MondoRugby.com, collaborando anche con l'European Rugby Cup.

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