PiazzaRugby

ROVIGO, E' L'ANNO DI DEMA

Scritto da Manuel Zobbio

Andrea De Marchi

Rovigo riparte da molte certezze, in primis quelli che il sangue rossoblù lo hanno nelle vene, Andrea De Marchi è uno di questi

Il suo esordio in prima squadra è datato 9 ottobre 2011 a Reggio Emilia (11-22), nelle ultime tre stagioni ha collezionato 39 presenze e nel torneo 2013-2014 ben 18 (finale inclusa) per un totale di 982 minuti. Ben cinque le mete segnate per 25 punti totali. A soli 22 anni, 187 per 101 Kg, Andrea De Marchi (foto a lato) è un punto fermo della FemiCz Rovigo targata Frati e De Rossi, un futuro azzurro e celtico che potrebbe iniziare già dall’anno prossimo.

Rovigo – La sua esplosione è avvenuta con la gestione Polla Roux e Fabio Coppo nella stagione 2012-2013, la consacrazione il campionato scorso sotto la guida di Filippo Frati ed Andrea De Rossi, la prossima sarà inevitabilmente quella del salto di qualità definitivo, perché ripetersi è sempre più difficile. Il padre Eugenio nella stagione 1992-93 fu preparatore atletico della Rugby Rovigo di Tito Lupini nell’ultima stagione di Naas Botha in Italia e nella sfortunata annata di Willie Ofahengaue, ma al campo 3 del Battaglini ce lo hanno portato Peter Pavanello ed Antonio Buoso. “Avevo nove anni – ricorda Andrea De Marchi – in Under 10 sono cresciuto con Matteo Maran e Matteo Ferro (suoi attuali compagni di squadra in Eccellenza, ndr), e i miei primi passi con la palla ovale in mano li ho compiuti con coach Caio Martinelli, un grande. In ambito giovanile ha avuto modo di collezionare gettoni importanti in tutte le Nazionali di categoria, ma prima della maggiore età qualcuno gli aveva già detto che avrebbe avuto una brillante carriera rugbistica Maurizio Bordin allenatore dell’U18 un giorno mi prese da parte – ricorda la terza linea rossoblù – e mi ha detto che avendo buone doti fisiche avevo le potenzialità per arrivare. Mi ha consigliato di migliorare la tecnica e credo in questi anni di essermi impegnato molto per progredire”. 

Il flanker rossoblù, anche se forse preferisce giocare numero 8, nella stagione 2011-2012 pesava 89 chili, nel volgere di due anni ha raggiunto quota 101 mantenendo lo stesso peso nel campionato concluso il maggio scorso, ma il processo di crescita muscolare non è ancora concluso, anzi a 22 anni ha dei margini di miglioramento impressionanti.

Tra i suoi massimi estimatori Andrea Cavinato head coach delle Zebre, il tecnico lo aveva già adocchiato due stagioni fa quando era a Calvisano, ma De Marchi ammette “Sinceramente non mi ha mai chiamato, ma se la franchigia parmense o il Benetton mi richiedessero come farei a dire di no?“. Per la prossima stagione il problema non si pone, i Bersaglieri inseguono lo scudetto da un pezzo e per un ragazzo che da poco ha passato i 20 anni è un sogno irrinunciabile, ma mantenendo questi standard la Nazionale Emergenti non è un traguardo, ma un passaggio obbligato.

Sulla campagna acquisti della FemiCz Rovigo la terza linea rossoblù è convinta che sia stata all’altezza delle aspettative, tenendo conto del secondo posto raggiunto lo scorso anno “Siamo un bel gruppo e credo che in ottica turn over siamo più forti dell’anno scorso, un aspetto fondamentale per una stagione lunga. Ovviamente non ci siamo solo noi, il San Donà in fase di campagna acquisti mi ha molto impressionato, ci sarà anche il Calvisano e il Mogliano a darci del filo da torcere”.

La prima parte di stagione del campionato 2013-2014 il Rovigo di Frati e De Rossi sembrava una macchina perfetta, poi a febbraio qualche cedimento e passaggio a vuoto, in fine il raggiungimento della finale che Andrea De Marchi confessa di aver rivisto tre volte. “E’ stata un partita strana quella del 31 maggio (LEGGI ARTICOLO) – commenta con un velo di tristezza la terza linea rossoblù – negli ultimi venti minuti guardavo il tabellone del punteggio e non ci credevo, eravamo in vantaggio e il match ci stava sfuggendo. Alla fine ero talmente deluso che me ne sono andato direttamente negli spogliatoi e non riuscivo a capire cosa fosse successo (LEGGI ARTICOLO)Ma una cosa voglio dire, in campo ho dato tutto quello che avevo, come anche i miei compagni, e l’anno prossimo ripartiamo per vincere”.

Emozioni particolari che, vista la giovane età, Andrea De Marchi avrà modo di rivivere sicuramente (magari con un risultato diverso). L’eroe della semifinale di ritorno contro il Mogliano (man of the match e due mete segnate, ndrLEGGI ARTICOLO) era alla sua prima esperienza da assoluto protagonista nella fase finale che assegnava lo scudetto “Mi sono messo alla prova e penso di essere cresciuto grazie anche al sostegno della mia famiglia che mi ha sempre sostenuto”. Il futuro non puo’ più attendere, questo sarà il suo anno.

Giorgio Achilli, RovigoOggi.it: http://www.rovigooggi.it/articolo/2014-07-22/l-anno-di-dema/#.U9nWaVZ3bj1

Biografia

Manuel Zobbio

Marketing Communication Manager presso Zani Serafino, azienda storica del cookware e del design made in Italy. Un master di specializzazione del Management dell'Atleta. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby.
Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha fatto parte della redazione del mensile Rugby! magazine, del settimanale lameta e di MondoRugby.com, collaborando anche con l'European Rugby Cup.

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