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Se una Federal 1 vale quanto il campionato di Eccellenza…

Scritto da Manuel Zobbio

Xavier Pemeja è il nuovo allenatore del Nevers. L’ex guida di Bourgoin e Bayonne siederà per le prossime due stagioni sull’ambiziosa panchina del club francese che, senza nascondersi, ha già dichiarato l’obiettivo stagionale: la promozione in Pro D2. Quella di Pemeja è una delle tante notizie di mercato che ha riempito l’estate ovale, pronta a un’altra stagione di rugby a tutte le latitudini. C’è tuttavia un aspetto di questa vicenda che, a nostro avviso, invita a una riflessione. Nevers è una cittadina nel cuore della Francia che vanta una squadra di rugby fondata all’inizio del 1900. Maglia gialloblu, stadio che può contenere poco più di 7000 posti e un campionato, quello passato, terminato al settimo posto. Quadro onesto di una realtà che vuole abbandonare le paludi della Federal 1 – terza divisione francese – per giocarsi le sue chance in Pro D2. Un dato però, analizzando la struttura della società francese, balza immediatamente agli occhi; alla voce budget, il Nevers può vantare una cifra che sfiora i 6 Milioni di Euro per la stagione. Sei Milioni. Più del triplo di qualsiasi team leader dell’Eccellenza. Praticamente alla pari delle due franchigie italiane che partecipano al Pro 12. Sei Milioni spesi per attrezzare un team (non solo sul campo) costruito per raggiungere promozione e penultimo gradino nella scala che porta al Top 14. Vero è che in Francia molti club possono vantare un mecenate alla guida della società – e che il Nevers è una delle realtà più equipaggiate e ambiziose della categoria -, ma confrontare le risorse di una società che ancora naviga nelle retrovie del rugby francese con quelli delle massime società italiane spinge a un interrogativo: quanto (e come…) ancora il rugby italiano dovrà lavorare per diminuire il gap – non solo economico, ma di strutture, professionisti, progetti concreti – che ancora lo separa dai campionati minori delle altre nazioni? Riflessione che, proprio in questi mesi, si adatta al periodo di cambiamento che (almeno a parole) il rugby tricolore si sta proponendo di affrontare. Sperando che, a elezioni finite e a proclami ultimati, non ci si accorga di aver sprecato una grande occasione. Ancora una volta…

Biografia

Manuel Zobbio

Marketing Communication Manager presso Zani Serafino, azienda storica del cookware e del design made in Italy. Un master di specializzazione del Management dell'Atleta. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby.
Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha fatto parte della redazione del mensile Rugby! magazine, del settimanale lameta e di MondoRugby.com, collaborando anche con l'European Rugby Cup.

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