Rugby Internazionale

Stelle, ambizione e creatività: ladies and gentlemen, ecco il PRO Rugby North America

Scritto da Manuel Zobbio

Ambizione, creatività, occhio al profitto e alla spettacolarità, come – forse – solo loro sanno fare. Sono le fondamenta gettate dagli americani che in queste settimane stanno applaudendo i primi passi della loro nuova creatura: il PRO Rugby North America. Un campionato di rugby a 15 che per il momento conta le compagini di San Francisco, Sacramento, San Diego, Denver e Ohio. Torneo che ha accolto anche il ‘nostro’ Mirco Bergamasco (allenato a Sacramento dall’ex seconda linea di Rovigo e Roma, Luke Gross) e applaudito l’arrivo dell’ex All Black Mils Muliaina.

GLI INIZI
Tutto è nato per caso. Le cronache statunitensi, infatti, raccontano di un incontro avvenuto in un caffè tra Doug Schoninger – oggi CEO della lega – e alcuni uomini d’affari. Al tempo Schoninger, a capo della Capital Financing Group (compagnia che lavorava con società sportive per la costruzione, il rinnovamento e l’espansione degli impianti) venne letteralmente rapito dai discorsi dei colleghi, appassionati di rugby league e desiderosi di concludere un affare legato alle rispettive attività lavorative. Da quell’incontro nacque in Schoninger la volontà di costruire qualcosa di concreto per la palla ovale statunitense, tutt’altro che famosa, soprattutto se comparata ad altri ben più popolari – e strapagati – sport a stelle e strisce.

LE IDEE
Ma si sa, in quanto a creatività e spettacolarità, gli statunitensi hanno carte da giocare. Pertanto, seguendo il cammino tracciato dalla Major League Soccer, ecco il desiderio di crescere in fretta (sia tecnicamente che in popolarità) puntando a ingaggiare atleti di livello per il rugby mondiale. Così, benvenuto Mils Muliaina, che sta a San Francisco come David Beckham stava ai Los Angeles Galaxy. E con lui, Mirco Bergamasco, Phil Mackenzie (ex Sale Sharks), Pedrie Wannenburg (ex Ulster, Castres e Oyonnax). ‘Spero di fare del mio meglio per il rugby statunitense e per promuovere la palla ovale anche in questo Paese – le parole dell’ex estremo delle Zebre -. Ma non comparatemi a David Beckham, lui è una superstar, io no’. Il progetto – tutt’alto che nascosto – di Hughston è quello di alzare il livello del torneo a stelle e strisce al pari di Super Rugby, Pro 12 e lega giapponese, cercando pertanto di attrarre quante più stelle ovali possibili.

LAVORI IN CORSO
Sei mesi sono serviti ai dirigenti americani per preparare la competizione; il responsabile del torneo, Steve Lewis, ha trascorso questo periodo rapportandosi con i club, formando gli arbitri e dialogando costantemente con gli allenatori per la costruzione delle rispettive rose. Alle cinque squadre che attualmente compongono la competizione (San Francisco, Sacramento, San Diego, Denver e Ohio) se ne aggiungeranno presto altre, a cominciare da Boston e New York, dove tra l’altro si torva il quartier generale della lega. ‘Alcune cose funzionano bene, altre meno, alcune cose migliorano velocemente, altre lentamente’, il pensiero di Doug Schoninger.

LA SFIDA
Attualmente negli Stati Uniti sono tesserati 450.000 rugbisti praticanti e la prospettiva è quella di avvicinare ancor più persone alla palla ovale. Un ostacolo però è rappresentato da un’altra palla ovale, quella del football americano. ‘Con un programma chiaro e trasparente per i tifosi, il campionato è pronto per creare una cultura rugbistica anche negli States – riportano le cronache americane raccontando la nuova sfida ovale -. Ma riuscirà il rugby – si interrogano – ad attirare tutte quelle persone che, sentendo la parola rugby, rispondono: ‘Ah sì, è come il football ma senza casco e armatura?’.

Biografia

Manuel Zobbio

Marketing Communication Manager presso Zani Serafino, azienda storica del cookware e del design made in Italy. Un master di specializzazione del Management dell'Atleta. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby.
Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha fatto parte della redazione del mensile Rugby! magazine, del settimanale lameta e di MondoRugby.com, collaborando anche con l'European Rugby Cup.

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