Jonny Gray dice no al Top 14

Dopo aver confermato gli arrivi di Chris AshtonRaphaël Lakafia, il Toulon sperava di aver convinto anche il seconda linea scozzese Jonny Gray, 22 anni e 25 caps con la Scozia. Gray, che secondo quanto svelato da L’Equipe sarebbe stato anche a Tolone per visitare la squadra e l’ambiente, avrebbe però scelto di rispettare il contratto che lo lega ai Glasgow Warriors fino al giugno 2018 e di non seguire il fratello Richie Gray, che gioca già nel Top 14, ma con Tolosa.
Nessun commento sulle voci da parte degli Warriors, che secondo The Scotsman si sarebbero limitati a dire: «It is club policy not to comment on speculation about any of our players».

Balocchi dalla Serie A alle Zebre!

Trequarti ala in forza al Rugby Colorno, club di Serie A, il ventiduenne Simone Balocchi è stato convocato dalle Zebre per giocare in Guinness Pro12 nel match casalingo con il Leinster.

Ha sempre affermato che l’obiettivo fosse crescere al fianco di grandi giocatori, di non pensare alla convocazione. Ma quando il suo nome è comparso nella lista, la soddisfazione è esplosa. Com’è giusto che sia. Simone Balocchi, trequarti dell’HBS classe ’94, è stato convocato dalle Zebre Rugby per la sfida di Guinness Pro12 in programma domani, sabato 5 novembre, allo Stadio “Lanfranchi” di Parma alle 17:05, contro il Leinster. È la prima volta che un giocatore che milita nel Campionato di Serie A viene convocato dalla Franchigia del Nordovest, fatta eccezione per gli atleti dell’Accademia Nazionale Fir “Ivan Francescato”. Da circa tre mesi, Balocchi ha partecipato agli allenamenti del coach bianconero Gianluca Guidi, conciliando quelli con Colorno. “Non me l’aspettavo – ha confidato Balocchi che avrà la maglia numero 23 – vista anche la caratura dell’avversario. Ieri, dopo l’allenamento, ho parlato col coach il quale non mi aveva confermato la convocazione. Nel tardo pomeriggio è arrivata la sorpresa. A questo punto mi auguro di giocare”. Simone si troverà di fronte una squadra leggendaria dell’Europa ovale, con un palmares da brividi. Nel XV irlandese con l’arpa sul petto hanno militato giocatori come Brian O’Driscoll, Nathan Hines e Jamie Heaslip, solo per citarne alcuni. “Il mio idolo è Sexton, non penso ci sarà. Se dovessi incontrarlo gli chiederei una foto. Se dovesse giocare – sorride Balocchi – sarebbe un problema”. Il trequarti, colornese sia di nascita che di formazione rugbistica, partirà dalla panchina e se dovesse scendere in campo contro i giganti irlandesi non potrà giocare la gara del Campionato Nazionale di serie A in programma domenica a Colorno contro il Junior Brescia.
http://www.rugbycolorno.it/il-colornese-balocchi-convocato-contro-leinster/

Un mental coach per le Zebre

Novità nello staff tecnico delle Zebre, che si allarga con l’inserimento di Roberto Lorenziani, ex giocatore di Noceto e Colorno, di professione mental coach. Questo il comunicato diffuso oggi dalla franchigia:

I giocatori delle Zebre Rugby possono vantare il supporto di un nuovo professionista: si tratta di Roberto Lorenzani, mental coach a disposizione della rosa bianconera. Lorenzani conosce bene il mondo della palla ovale; prima di dedicarsi ad altri sport estremi è stato giocatore per 15 anni con le maglie del Rugby Noceto e del Rugby Colorno.

La grande esperienza maturata nel settore come motivatore di sportivi di alto livello da qualche settimana è stata messa a disposizione anche dei giocatori del XV del Nord-Ovest.

Le parole di Roberto Lorenzani :”Sono contento di cominciare questa collaborazione sinergica all’attività svolta dallo staff tecnico con gli atleti. Obiettivo è quello di cercare di migliorare il loro aspetto mentale; l’allenamento mentale é importante quanto quello fisico. L’attività sarà svolta soprattutto in preparazione alle importanti sfide agonistiche che attendono i giocatori delle Zebre Rugby; mettendo a disposizione tale supporto per raggiungere i massimi obiettivi di ognuno”.

Per maggiori informazioni su Roberto Lorenzani potete visitare il sito web del mental coach www.robertolorenzani.it

Joe Maddock lascia Bath per il Benetton Treviso

E’ il trequarti ala neozleandese Joe Maddock – 11 mete in Guinness Premiership quet’anno –  il primo grande rinforzo del Benetton Treviso per affrontare la sfida della Celtic League, a confermare l’indiscrezione già circolata da giorni è la stessa stampa inglese. Con lui saranno quindi 11 1 i giocatori che lasceranno Bath al termine della stagione. Lo ha annunciato martedì l’amministratore delegato del club Nick Blofeld, spiegando come «Nell’era del professionismo moderno vi sono un gran numero di movimenti tra i club, ma c’è sempre con un grosso peso sul cuore quando devi dire arrivederci che hanno servito il club con tanta applicazione e così bene nel periodo trascorso qui».
Oltre all’ex All Blacks se ne andranno infatti il flanker italo-australiano Julian Salvi, destinato a far ritorno nel SuperRugby con la maglia degli ACT Brumbies, e l’ex petrarchino Nicky Little: il fijano ha infatti già un accordo con Bristol. Sono poi destinati rispettivamente a Leicester e Leeds il tallonatore Rob Hawkins e il trequarti ala Michael Stephenson. Non si conosce invece ancora il destino dei Ryan Davis, Mike Baxter, Daniel Browne, Matt Spelman e Rhys Crane, tutti in scadenza di contratto. A ritirarsi sarà però il solo mediano di mischia Scott Bemand, che a 30 anni ha scelto di abbandonare il professionismo per occuparsi della fattoria di famiglia.

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