Il marketing e la comunicazione nello sport. Lo scenario dell’entertainment business

Questo libro sviluppa un’analisi di quelle che sono le caratteristiche relative al nuovo orizzonte delle società sportive che, anche, a seguito della “Riforma Draghi”, relativa ai mercati mobiliari italiani, agli inizi del terzo millennio, hanno acquisito i connotati di organizzazioni profit.
Ne è derivata l’opportunità che le società sportive siano gestite come attività di entertainment che necessitino, veramente, di un approccio orientato al marketing e alla comunicazione. Tale approccio consiste, fra le altre, nell’applicazione di politiche di marketing, merchandising e sponsorship che rendano possibile l’organizzazione di un’offerta del prodotto spettacolo sportivo adeguata alla domanda proveniente dai mercati.
È, inoltre, importante verificare come gli atleti siano, sempre di più, valorizzati in qualità di testimonial delle aziende che, non a caso, decidono di supportare eventi sportivi. Tra le società sportive, quelle calcistiche rappresentano un caso meritevole di approfondimento, insieme, ad alcune storie di successo relative al marketing e alla comunicazione nello sport.
Il volume è caratterizzato da un approccio all’argomento semplice e diretto tale da poter essere una guida non solo per i consulenti, i professionisti e gli addetti ai lavori, ma anche per tutti gli appassionati.

L’autore partendo dalla legge 586/96 che ha sancito la distribuzione degli utili alle società professionistiche, pone l’accento sul fatto che, per competere in un contesto fortemente competitivo, le società non possono prescindere dall’attuare politiche di marketing mirate a incrementare il fatturato. Non solo diritti tv e incassi da botteghino, ma anche politiche di sviluppo del brand per creare maggiore appeal, attrarre sponsor e confezionare un prodotto interessante in un mercato internazionale.
Nel libro viene dedicato ampio spazio alle sponsorizzazioni e alla comunicazioneaffinché risultino efficaci ed efficienti per tutti i soggetti interessati. Dopo una prima parte descrittiva sulle caratteristiche e sui vari aspetti di una sponsorizzazione, si apre una sezione molto interessante riguardante la valutazione, il monitoraggio, i criteri di selezione di una partnership e l’identificazione dei format sia da parte dello sponsor che dello sponsee.
Le sponsorizzazioni sono una fonte di ricavo importante per il mondo dello sport, ma anche un’opportunità per molte aziende di legare il proprio nome a un evento, un campione o una società sportiva, al fine di promuovere un prodotto, potenziare l’immagine, conquistare segmenti di mercato e ampliare la clientela.
Oggi le sponsorizzazioni sportive, come scrive Giangreco, “… sono diventate parte di una strategia di marketing globale e integrata, non soltanto dell’azienda sponsor, ma anche della società sportiva, che, sempre di più, hanno costruito, insieme, progetti sinergici, contraddistinti da forme di collaborazione economica e organizzativa”.
Lo sviluppo della dimensione economica dello sport ha evidenziato come i grandi campioni sono un efficace mezzo di comunicazione, e molte aziende o società sportive, hanno compreso le potenzialità di questi personaggi facendoli entrare, sempre più spesso, nelle strategie di marketing.
Le leve del marketing mix Price (prezzo), Product (prodotto), Place (Distribuzione), Promotion (Comunicazione) applicate anche nella gestione di un atleta o nell’organizzazione di un evento per una strategia vincente, in un contesto, quello attuale, caratterizzato dalle nuove tecnologie che ricoprono un ruolo fondamentale negli scenari moderni legati alla comunicazione.
Nella parte finale del libro vengono analizzate delle interessanti storie di successo relative al marketing e alla comunicazione nel mondo dello sport, per meglio comprendere le teorie esaminate attraverso casi pratici e reali.

Pedagogia della palla ovale. Un viaggio nell'Italia del rugby

  • Nicola De CiliaPedagogia della palla ovale
  • Editore: Edizioni dell’Asino
  • 8 ottobre 2015
  • Collana: I libri necessari
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 886357152X
  • ISBN-13: 978-8863571523
  • 222 pagine

Pochi sport come il rugby sembrano avere a cuore la formazione umana: uno sport che mette insieme il gioco di squadra, il contatto fisico, la velocità, l’agilità e la forza. Di libri sul rugby non ne mancano, ma sugli aspetti educativi di questo gioco non c’è bibliografia. Eppure è questo uno dei suoi elementi che meglio lo caratterizzano. L’autore s’è mosso dal Veneto al Lazio, dalla Campania alla Lombardia e alla Sicilia, incontrando allenatori, preparatori atletici, giocatori, dirigenti nazionali, responsabili delle Accademie, psicologi, psicoterapeuti e giornalisti. “Pedagogia della palla ovale” è anche un’inchiesta sullo “stato dell’arte”, dal professionismo alle realtà dei campetti periferici di Napoli, di Treviso o di Catania, dove sono coinvolti con progetti mirati bambini e ragazzi di diversa provenienza sociale, seguiti da adulti decisamente consapevoli della valenza fortemente educativa del rugby. In appendice “I 400 folchi” di Marco Paolini.

Nel nome del rugby: Storia di un bambino diventato campione e di una palla ovale

  • Mauro Bergamasco, con la collaborazione di Georges Costenel nome del rugby
  • Editore: Infinito edizioni
  • 9 aprile 2014
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B00JKJ1OPW
  • Formato Kindle

Il rugby è lo sport di squadra per eccellenza. C’è bisogno del sostegno di quindici uomini, non ci sono comparse ma solo protagonisti. Il rugby è lo specchio di una società civile ideale: ognuno ha il proprio ruolo e agisce per il bene di tutti, ognuno è indispensabile e fa avanzare la palla di qualche metro, arriva fin dove può per poi passarla al compagno chiamato a fare lo stesso. E così via, centimetro dopo centimetro, fino a raggiungere la meta.
“Nel nome del rugby” è un viaggio intenso, fatto di ricordi ed emozioni, paura e coraggio, velocità e poche fermate per riprendere fiato. Per raccontare i sogni di un bambino e gli obiettivi di un campione, il rugby e le sue (insolite) ragioni del cuore, ricercando l’origine e la bellezza furiosa di una passione di famiglia.
In questo libro di rugby e di sentimenti, di padri e di figli, un rugbista professionista e una giornalista, entrambi padovani e “figli d’arte”, s’incontrano per un dialogo profondo a bordo campo, con una palla ovale in mano e lo sguardo puntato verso la meta.

“Ammiro Mauro per il suo comportamento. La sua espressione sul terreno di gioco è emblematica della sua generosità, del suo coraggio, della sua abnegazione, del dono di sé, della sua solidarietà, della sua rudezza e della sua intelligenza”. (Georges Coste)
“Mauro ha sempre giocato a rugby con estrema naturalezza. Lo dico uscendo, per un attimo, dal ruolo di padre e rientrando in quello di allenatore. Poi, col tempo, ha acquisito anche il pieno coraggio. A quel punto è diventato completo. Se il talento è innato, il coraggio si conquista. Ha lavorato tanto su di sé, si è impegnato e perfezionato con gli anni, ha superato le paure. Ricordo ancora quella volta che, giovanissimo, tentando un placcaggio, si prese un tacchetto in faccia. Da quel momento, osservandolo in campo, notai che non placcava più con disinvoltura, tendeva a trattenersi. Così, un giorno, lo presi da parte: «Non possiamo andare avanti così. – gli dissi – O placchi o lasciamo proprio perdere»; nessun tono minaccioso, solo un dato di fatto. «Papà, ma a te è mai capitato? Ho preso una bella botta, ora cerco semplicemente di fare attenzione». «Ok, hai ragione. Ma, vedi, il punto è che nel rugby bisogna placcare, qualsiasi cosa accada. Se non placchi, non giochi a rugby. È molto semplice, non c’è altro da dire». Da quel giorno ricominciò a placcare, senza timore. Queste sono le regole del nostro gioco”. (Arturo Bergamasco)

Con il patrocinio della Federazione Italiana Rugby (FIR) e di Campus Rugby.

Rugby: dal campo all'azienda. Oltre il semplice fare squadra

  • Claudia Cavaliere, Paolo Mulazzi e Riccardo PaterniRugby dal Campo all'Azienda
  • Copertina flessibile: 269 pagine
  • Editore: Guerini e Associati (30 aprile 2009)
  • Collana: Crossline
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8862501102
  • ISBN-13: 978-8862501101

Il modo più efficace per acquisire e interiorizzare modelli di comportamento e di gestione manageriale è apprenderli sul campo. Questa volta però entriamo in un campo reale, coperto d’erba e delimitato da strane porte a forma di H, dove due squadre si affrontano in una battaglia cruenta ma corretta per la conquista di una palla ovale e di una meta. Il rugby, definito “sport Re” dagli addetti ai lavori, non solo è un gioco appassionante; è anche portatore di un insieme di principi e strumenti che possono essere applicati a qualsiasi realtà organizzativa complessa, in particolare al mondo aziendale. Sport delle possibilità creatrici, il rugby guarda ai momenti di crisi come a preziose occasioni di crescita: una lezione strategica in un contesto come quello attuale, in cui la capacità di adattarsi a scenari in continua evoluzione assume un’importanza determinante per la sopravvivenza dell’organizzazione. L’allenatore, al pari del manager di un’azienda, prepara i suoi uomini a gestire il conflitto e a ricavarne opportunità di successo, nel rispetto di regole condivise fondate sulla responsabilità e sul sostegno dei compagni di squadra. Supportati dalle testimonianze di sportivi del mondo ovale, gli autori accompagnano il lettore alla scoperta dei valori che orientano il gioco del rugby e degli strumenti che questo mondo affascinante può offrire alla teoria del management: evoluzione, adattamento situazionale, etica, identità, obiettivi condivisi, leadership.

Proposta di un Centro Studi e Ricerche diffuso…partendo dai libri…

Lo sviluppo della pratica del rugby costituisce una finalità fondamentale per ogni club, ma dovrebbe esserlo ancora di più per quelle realtà che vogliono distinguersi nel panorama delle associazioni sportive dilettantistiche,  per un’attenzione specifica per le attività di carattere culturale e per uno sforzo di produzione di conoscenze, attività congrui alla dimensione universitaria di realtà quali i CUS.
E’ nell’ambito del mio rapporto di collaborazione, da giocatore in primis e poi da addetto ai lavori / amico, con il CUS Brescia rugby che ho maturato la convinzione che realtà di questo tipo dovrebbero dar vita, in collaborazione con il mondo dell’Università, ad una serie di piccoli – passatimi il termine – “Centri Studi & Ricerche”, che possa nel corso degli anni affermarsi come un importante punto di riferimento nel campo della produzione e della divulgazione conoscenze scientifiche, tecniche e metodologiche, riferite non solo al rugby ma a tutto lo sport in generale.
Manco a dirlo, l’attività che mi sta più a cuore, ma che sta più a cuore a PiazzaRugby in generale, sono le iniziative dedicata al management dello sport…. ma l’attività dovrebbe essere direttamente orientata ad un processo di formazione di tecnici e professionisti del futuro, in piena collaborazione con la Direzione tecnica federale, con l’obiettivo di favorire ulteriormente la crescita culturale del rugby italiano.
Il “sogno” sarebbe dar vista ad uno strumento condiviso e sempre più valido di divulgazione e formazione a disposizione di tutti,  in particolare studiosi, tecnici ed operatori, con informazioni di alto livello qualitativo.
Informazioni che in gran parte già esistono, ma che andrebbero raggruppate e messe a disposizione, ad esempio, tramite un’attiva di monitoraggio del fenomeno sportivo e dalle acquisizioni delle ricerche bibliografiche, secondo quanto viene pubblicato a livello nazionale ed internazionale in ambiti, solo per fare degli esempi, come:
  • Psicologia dello sport
  • Biologia nell’allenamento
  • Medicina dello sport
  • Management dello sport
  • Scuola e i giovani
  • attività amatoriale (lo sport per tutti)
  • storia e cultura sportiva
Una Biblioteca del Rugby. Partendo dall’esperienza della Biblioteca di Atletica Leggera, presso l’impianto Nando Martellini di Roma, ho poi fatto mia una proposta originariamente avanzata nell’ambito delle elezioni federale della FIDAL Lazio: ripartire dagli impianti e dal sito Internet per affrontare la rinascita del Centro Studi Fidal. La proposta prevedeva la creazione di una Biblioteca dell’Atletica Leggere in almeno un impianto per Provincia, nonché la possibilità di consultare l’elenco delle pubblicazioni presenti nelle biblioteche sul web.
Il servizio è utile a chiunque si occupi di attività sportiva e di atletica leggera:
  • il tecnico impegnato nell’elaborazione di programmi di allenamento
  • il preparatore fisico per la ricerca di adeguate metodologie di preparazione
  • il dirigente per gestire una società
  • lo studente universitario o di liceo a cui si pone la necessità di fare una ricerca bibliografica od elaborare una tesi
  • il medico o lo psicologo che ritiene fondamentale essere aggiornato sulle più recenti acquisizioni specifiche o per preparare una relazione ad un convegno
  • il docente o il ricercatore, in generale, che prima di intraprendere una ricerca ritiene che opportuno confrontarsi con chi potrebbe aver già affrontato, e magari risolto, un problema
  • il semplice appassionato, che avrà come riferimento qualcosa di unico a livello nazionale
Rugby! Un programma unico in Italia. Non esiste una realtà specializzata di questo tipo in Italia al di fuori dell’archivio storico del «Museo del Rugby», a Colleferro (Roma), che ha però tutt’altra finalità ed a cui vorremmo si potesse partire per rendere concreta quest’iniziativa.
Esistono invece pubblicazioni specifiche, nazionali ed internazionali, nonché tesi di laurea che al momento non sono valorizzate a dovere in un punto di raccolta e consultazione comune, facilmente alla portata di tutti.
Esempi di Tesi, molto eterogenee, che parlano anche di rugby:
  • Strategie di sponsoring in ambito sportivo: il caso del rugby
    Università degli studi di Padova •  Facoltà di lettere e filosofia • corso di scienze della Comunicazione • Anno 2009
    Autore: Davide Ferracin • Relatore: prof. Vittorio Montieri
  • Il rugby come costruzione di uno spazio di socializzazione
    Università degli studi di Perugia • Facoltà di scienze motorie • Anno 2009
    Autore: Monica Sargenti • Relatore: prof. Fabio D’Andrea
  • I presupposti motivazionali del giocatore di rugby: dallattività giovanile allalto livello
    Università degli studi di Verona • Facoltà di scienze motorie • Anno 2009
    Autore: Simone Amato • Relatore: prof. Valter Durigon
  • Le aspettative di carriera degli sportivi: confronto fra gli atleti del Rovigo Rugby e del Benetton Rugby
    Università degli studi di Bologna • Facoltà di Economia • Anno 2011
    Autore: Alberto Avanzi • Relatore: prof. Gabriele Morandin
  • Principali problematiche ortopediche nel giocatore di rugby: il ruolo del podologo
    Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma • Master in podologia dello sport • 2009
    Autore: Manuela Quaglietti • Relatore: prof. Paolo Zeppilli
  • Traumi dellarticolazione acromion clavicola nello sport (sci-rugby)
    Università degli studi di L’Aquila • Facoltà di scienze motorie • Anno 2009
    Autore: Danilo Filipponi • Relatore: prof. Franco Mastri
  • Neurotaping: incidenza nel trattamento delle lesioni della cuffia dei rotatori
    Università degli Studi di Roma La Sapienza • Facoltà di Medicina e Chirurgia • Corso di Fisioterapia • Anno 2011
    Autore: Alessandro Lamanna • Relatore: prof. Ennio Pacilio
  • I sovraccarichi funzionali nel rugby: metodiche per la valutazione e il follow up
    Università degli Studi di Genova • Facoltà di Medicina e Chirurgia • Corso di Scienze Motorie • Anno 2005
    Autore: Massimo Boero • Relatore: prof. Maurizio Ieracitano
  • Valutazione funzionale applicata al Rugby Union
    Università degli studi di Verona • Facoltà di scienze motorie • Anno 2012
    Autore: Simone Amato • Relatore: prof. Silvia Pogliaghi
  • Allenamento mentale nel Wheelchair Rugby (Rugby in carrozzina)
    Università degli Studi di Verona • Facoltà di scienze motorie • Laurea Specialistica in Scienze e Tecniche dello Sport • Anno 2013
    Autore: Samuele Beghetto
  • Outdoor Training. Un metodo formativo per apprendere in modo esperenziale ed innovativo
    Università degli Studi di Roma La Sapienza • Facoltà di Ingegneria dell’Informazione, Informatica e Statistica • Anno 2011
    Autore: Caterina Messana
  • Le sfide di marketing nelle società sportive: i casi Novara Calcio, Benetton Basket e Petrarca Rugby
    Università degli Studi di Verona • Facoltà di Economia • Anno 2010
    Autore: Pier Filippo Zenari • Relatore: prof. Barbara Gaudenzi
  • Sports Academy. Progetto di un centro sportivo polifunzionale
    Università degli Studi di Roma La Sapienza • Facoltà di Architettura • Anno 2011
    Autore: Mattia Filippi • Relatore: prof. Donatella Scatena
  • Analisi sociologica dello sport: dalla sacralizzazione alla mercificazione dell’atleta
    Università degli Studi di Udine • Facoltà di Lingue e Letterature Straniere • Anno 2011
    Autore: Alessia Della Rossa • Relatore: prof. Bernardo Cattarinussi
  • Le potenzialità formative dello sport – L’attività sportiva tra educazione e formazione
    Università degli Studi di Verona • Facoltà di Scienze della Formazione • Anno 2008
    Autore: Gabriele Destrinii • Relatore: prof. Daniele Loro
  • Sport di squadra e Psicologia di gruppo
    Università degli Studi di Torino • Facoltà di Scienze Motorie • Anno 2011
    Autore: Giuseppe Morabito • Relatore: prof. Claudia Gambarino
  • La brand Awareness come mezzo per lo sviluppo dello sport: il caso del rugby
    Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano • Facoltà di Economia • Anno 2005
    Autore: Matteo Mezzalira • Relatore: prof. Paolo Gaudenzi
  • Sport e Società, il Diktat della prestazione 
    Università degli Studi di Messina • Facoltà di Scienze Politiche • Anno 2005
    Autore: Simone Bartolo • Relatore: prof.  Domenico Carzo
  • Il giocatore di rugby nel ruolo degli avanti: studio sperimentale sull’interazione tra piede, scarpa e terreno nel movimento di traslazione antero-posteriore
    Università degli Studi di Milano • Facoltà di Medicina e Chirurgia • Anno 2012
    Autore: Fabio Scambelluri • Relatore: prof.  Umberto Alfieri Montrasio
  • Applicazione di un modello prestazionale visuo-spaziale al calcio di punizione nel rugby
    Università degli Studi di Trieste • Facoltà di Psicologia • Anno 2012
    Autore: Andrea Chittaro • Relatore: prof. Tiziano Agostini
Il coinvolgimento diretto dell’Università. Come dimostrano i titoli qui citati, gli argomenti che possono essere oggetto di studio e collaborazione con i CUS sezione rugby – il progetto potrebbe però essere esteso anche alle altre sezioni, partendo in primis proprio dall’atletica – sono innumerevoli e non riguardano soltanto le facoltà di «Scienze Motorie», «Fisioterapia» od eventualmente «Medicina e chirurgia», «Dietistica» e «Science and technology for population health and wealth».
Gli aspetti giuridici legati al mondo dello sport, in particolare del calcio professionistico, sono al centro delle cronache dall’inizio degli anni ’90. La famosissima «sentenza Bosman» ha fatto scuola anche interini di diritto comunitario del lavoro,a d esempio, e la biblioteca della Facoltà di Giurisprudenza è ricca di decine di titoli dedicati a questo genere di argomento. Argomento dunque che val la pena studiare e approfondire, legandolo non solo al calcio e al diritto del lavoro, ma anche a tutto il mondo dello sport in generale.
In epoca di spending review e risorse limitate per la Pubblica Amministrazione, in particolare per quanto concerne le infrastrutture – e l’Italia in queste è spesso un passo indietro rispetto al resto d’Europa anche in ambito sportivo – non va poi sottovalutata l’importanza di studi dedicati, che potrebbero essere svolti nell’ambito di corsi di laurea in Ingegneria Edile-Architettura, Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, Ingegneria Gestionale e, soprattutto, nell’ambito dei corsi attivi presso i dipartimenti di Economia e Management.
Ad esempio – tema di assoluta attualità – quale sarebbe l’indotto generato per la città di Brescia da un nuovo impianto di atletica e di uno stadio per la pratica dell’atletica leggera indoor? Come dovrebbe essere progettato e gestito per generare valore per la comunità ed auto-sostenersi?
Questi temi potrebbero e dovrebbero essere al centro di una ricerca pluridisciplinare dell’Università, meglio se appoggiata dalle stesse federazioni sportive e dal CONI.
Ricercando la collaborazione diretta con i docenti universitari nell’ambito di questi  “Centri Studio”, le attività dei CUS, più in generale, potrebbero di fatto diventare un laboratorio di ricerca interdisciplinare sul campo, dando vita ad un concept per la creazione di un modello di realtà sportiva dilettantistica innovativo, sostenibile ed esportabile in altre realtà italiane.
Strutture e materiali (i libri). Se il cuore delle attività di ricerca dovranno essere le strutture sportive dei club, sarebbe bello e interessante che per ognuno di essi vi fosse una biblioteca del rugby – o biblioteca dello sport più in generale, qualora come ci auguriamo il progetto dovesse essere recepito dai CUS in generale – meglio se inserita nei Sistemi Bibliotecari di Ateneo, così da poter anche usufruire di una buona base di partenza: le risorse librarie già presenti nella Biblioteche stesse. Se nelle Biblioteche di facoltà non abbondano certo i testi specifici dedicati al rugby, magari in lingua, non mancano però risorse bibliografiche di assoluto interesse, come potrebbe essere il patrimonio di pubblicazioni sul marketing, anche territoriale, in seno alle Biblioteche di Economia!
Un esempio? Parlando di numeri. Se accediamo al catalogo online del sistema bibliotecario di ateneo, per quanto concerne l’Università di Brescia, ricercando la parola chiave “marketing” si ottengono ben 2101 risultati presso la biblioteca delle Facoltà di Economia e Giurisprudenza, cui si aggiungono i 28 titoli presenti nella biblioteca di Ingegneria.
Zero titoli per la parola chiave “Rugby” e ben due pubblicazioni alla voce “atletica”, di cui uno datato 1976: «Edilizia per gli sports: orientamenti dimensionali e costruttivi»! Non male per un Paese in cui mancano proprio le strutture e spesso e volentieri quelle presenti sono datate….
Ma non sono da meno gli altri sport. Giusto la biblioteca di Giurisprudenza sembra essere ben fornita di titoli sul calcio, quantomeno per quanto riguarda i temi del professionismo e della sua evoluzione nel diritto. Tema senz’altro interessante, che merita più di un approfondimento.
Va nettamente meglio, invece, se interpelliamo il catalogo pubblicazioni digitali, salvo poi scoprire che si tratta quasi sempre di articoli di riviste in lingua straniera, raccolti in archivi di altre università lombarde
Un altro canale di eccellenza, da integrare grazie alla collaborazione con i club e la Federazione, sono le reti bibliotecarie. Ad esempio la “Rete bibliotecaria Bresciana e Cremonese http://opac.provincia.brescia.it ” . La collezione di ogni biblioteca è in qualche misura unica e nessuna può contenere tutti i materiali di cui il suo pubblico ha bisogno. Le biblioteche, perciò, possono arricchire enormemente i servizi agli utenti permettendo loro di accedere alle raccolte delle altre biblioteche (Il servizio bibliotecario pubblico: linee guida IFLA/Unesco per lo sviluppo).
Questo concetto sarebbe ancor più valido per una piccola realtà in formazione come le Biblioteche del Rugby e dello Sport annesse ai Centri Studio così concepiti. Sarebbe dunque auspicabile un’integrazione delle stesse tra loro e, almeno localmente, con le Reti Bibliotecarie, come appunto quella bresciana (che cito per vicinanza), al fine di rendere i titoli accessibili attraverso il servizio di prestito interbibliotecario, che rende possibile la circolazione dei documenti posseduti ed ammessi al prestito tra le biblioteche dell’area di cooperazione. Nel caso preso ad esempio , le province di Brescia, Cremona e Mantova: attraverso questo servizio non solo la biblioteca locale ma tutte le biblioteche della rete rispondono al fabbisogno informativo della comunità. La conoscenza della disponibilità di una determinata pubblicazione, degli eventuali vincoli al prestito e delle biblioteche che la possiedono è resa possibile dai seguenti cataloghi collettivi (OPAC):
Si renderebbero così disponibili titoli al momento non presenti a catalogo e allo stesso tempo verrebbero offerti ad un pubblico sempre più vasto i servizi della Biblioteca e del Centro Studi sul Rugby
La sola Rete Bibliotecaria Bresciana ha un totale di 183 titoli dedicati al Rugby ad esempio…
A queste si dovrà poi unire la possibilità di pubblicazione di tesi e studi di docenti/studenti in ambiti come:
  • psicologia dello sport
  • biologia dell’allenamento
  • medicina dello sport
  • management dello sport
  • formazione, giovani e sport
  • storia e cultura
  • allenamento
  • preparazione fisica

Una cosa del genere potrebbe sembrare praticamente impossibile da realizzare, non senza il volere della Federazione e di altre istituzioni. Visto però l’argomento di questo blog e l’interesse / amore riposto nel rugby, benché per certi versi rivolti anche agli aspetti meno romantici (ma anche questo in fondo non è poi vero… ), ci permettiamo di lanciare la sfida, chi coglierà la provocazione e si renderà partecipe di questa cosa? Noi di Global Sports Futures, PiazzaRugby e RugbyMercato.it ci siamo e siamo pronti a fare il nostro.
Nel frattempo vogliamo provare a farlo virtualmente, consigliando dei testi acquistabili online su Amazon, ma non solo, e che di volta in volta inseriremo nella nostra lista desideri. Una lista caotica, immotivata, senza una logica specifica se non quella del… questo vorrei leggerlo, forse dovrei, forse dovremmo. Aspetto \ aspettiamo però le vostre segnalazioni in tal senso, nonché le vostre opinioni: manuel@globalsportsfutures.it

Un mental coach per le Zebre

Novità nello staff tecnico delle Zebre, che si allarga con l’inserimento di Roberto Lorenziani, ex giocatore di Noceto e Colorno, di professione mental coach. Questo il comunicato diffuso oggi dalla franchigia:

I giocatori delle Zebre Rugby possono vantare il supporto di un nuovo professionista: si tratta di Roberto Lorenzani, mental coach a disposizione della rosa bianconera. Lorenzani conosce bene il mondo della palla ovale; prima di dedicarsi ad altri sport estremi è stato giocatore per 15 anni con le maglie del Rugby Noceto e del Rugby Colorno.

La grande esperienza maturata nel settore come motivatore di sportivi di alto livello da qualche settimana è stata messa a disposizione anche dei giocatori del XV del Nord-Ovest.

Le parole di Roberto Lorenzani :”Sono contento di cominciare questa collaborazione sinergica all’attività svolta dallo staff tecnico con gli atleti. Obiettivo è quello di cercare di migliorare il loro aspetto mentale; l’allenamento mentale é importante quanto quello fisico. L’attività sarà svolta soprattutto in preparazione alle importanti sfide agonistiche che attendono i giocatori delle Zebre Rugby; mettendo a disposizione tale supporto per raggiungere i massimi obiettivi di ognuno”.

Per maggiori informazioni su Roberto Lorenzani potete visitare il sito web del mental coach www.robertolorenzani.it

CORSO PREPARATORI FISICI PARMA 18 – 23 SETTEMBRE 2016

Didattica F.I.R., comunica che sono aperte le iscrizioni per il Corso Preparatori Fisici che avrà luogo a Parma dal 18 al 23 settembre 2016, presso la Cittadella del Rugby (sede delle Zebre).
I requisiti per accedere al Corso sono i seguenti:
– frequenza ai Corsi di Laurea o Laurea in Scienze Motorie;
– alternativamente possesso del brevetto di allenatore di 2° livello F.I.R. o di altre Federazioni     sportive.
– alternativamente qualifica di Preparatore Fisico riconosciuto da altre Federazioni sportive.
– alternativamente atleta Olimpico.
La modalità di iscrizione consiste nel compilare la domanda di partecipazione (scaricabile dal sito Federale nella sezione Tecnici < Modulistica), versare la quota di partecipazione sulle credenziali riportate sulla domanda e trasmettere tutta la documentazione via e-mail al centrostudi@federugby.it o via fax al n. 06/45213189.
Si informa che la documentazione deve assolutamente pervenire presso il competente ufficio della FIR,  ALMENO 15 GIORNI PRIMA DALL’INIZIO DEL CORSO.

La Lazio Rugby recluta preparatori atletici da formare per le giovanili

Lazio Rugby 1927Finalità: La S.S. Lazio Rugby 1927 intende promuovere la formazione di figure professionali in qualità di Preparatore Fisico–Atletico da inserire nello staff per le categorie giovanili. La Società si rende disponibile a considerare le candidature di aspiranti preparatori fisici offrendo la possibilità di partecipare alle attività della prossima stagione 2016-17. La Società mette inoltre a disposizione la possibilità di svolgere tirocini formativi curriculari validi per l’acquisizione di CFU presso l’Università del Foro Italico.
– Requisiti minimi richiesti e modalità di candidatura :
 Laurea triennale o magistrale nell’ambito delle Scienze Motorie e materie affini;
 Esperienza pregressa nella preparazione fisica. Il curriculum, oltre ad essere firmato, deve presentare i seguenti requisiti:
 Dati anagrafici completi e recapito telefonico/mail  Titolo di studio e/o sportivi
 Qualifiche tecniche (anche non appartenenti alla Federazione Italiana Rugby)
 Pregresse esperienze lavorative nella preparazione fisica
 Autorizzazione al trattamento dei propri dati personali con la seguente dicitura: “Autorizzo il trattamento dei miei dati personali, ai sensi del D.lgs. 196 del 30 giugno 2003” .
I candidati devono inviare il proprio CV tramite mail all’indirizzo mpasqualetti@laziorugby.it , inserendo nell’oggetto: “Avviso Pubblico-Reclutamento Preparatori Fisici”.
Per ogni informazione e/o dettagli contattare Massimo Pasqualetti, Responsabile della Preparazione Fisica, allo stesso indirizzo di posta.
Descrizione soggetto proponente: La S.S. Lazio Rugby 1927 è una società di riferimento nel panorama rugbistico romano e nazionale con oltre 300 tesserati nelle varie categorie giovanili e partecipa alle attività istituzionali della FIR– Federazione Italiana Rugby e del Comitato regionale laziale con tutte le categorie giovanili e la squadra seniores.
La S.S. Lazio Rugby 1927 è la più antica squadra d’Italia e milita nel Campionato Eccellenza, la massima categoria nazionale di rugby. Le strutture di allenamento si trovano presso il Centro di Preparazione Olimpica CONI dell’Acqua Acetosa “Giulio Onesti”.
http://www.laziorugby.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1150:reclutamento-preparatori-fisici-stagione-sportiva-2016-2017&catid=16:news&Itemid=704

CORSO 2 ALLENATORE EDUCATORE • COCCAGLIO (BS) 07-10 APRILE 2016

Avrà luogo a Coccaglio (BS) dal 07 al 10 aprile 2016, un Corso 2 straordinario di Educatore Allenatore/Educatore Arbitro, che abilita ad allenare e arbitrare solo fino alla categoria Under 14.  Brian O'Driscoll insegna rugby ai ragazzini di Dubino
Gli Animatori Regionali, in regola con il tesseramento nella corrente stagione sportiva, che sono intenzionati ad iscriversi, dovranno compilare la domanda di partecipazione 2015/2016, versare la quota di partecipazione di 270 Euro su c/c postale n° 69974004, intestato a F.I.R. – Stadio Olimpico – Curva Nord – Foro Italico – 00135 – Roma o su codice IBAN: IT42X0760103200000069974004 e trasmettere la documentazione via e-mail al centrostudi@federugby.it,  o via fax al n°06/45213189, almeno 15 giorni prima dall’inizio del corso.
La documentazione è possibile scarcarla dal sito Federale www.federugby.it nella sezione Allenatori < Modulistica < Domanda di partecipazione 2015/2015.

Athletic Development Team per lo sviluppo atletico del rugby italiano

Athletic Development TeamPiazzaRugby inizia il 2016 con una nuova collaborazione importante, quella con l’Athletic Development Team – ADT:  è un team di persone provenienti dal mondo dello sport e delle scienze motorie e sportive, della fisioterapia e della nutrizione. Nasce dall’iniziativa di Alessandro Roppo e Luca Costanzelli finalizzata a coordinare le competenze di un gruppo di partner qualificati, provenienti da vari ambiti di competenze contigue e complementari, con l’obiettivo di alimentare sinergie positive volte alla soddisfazione delle esigenze attuali e potenziali dei clienti atleti, sportivi, squadre e persone in cerca del benessere psicofisico.

L’Athletic Development Team collaborerà da un lato a stretto contatto con Global Sports Futures Italia, l’agenzia di Sport Management che rappresenta la nuova evoluzione internazionale dell’attività iniziata da Marco Martello nel 2002 e fin qui identificata con PiazzaRugby. ADT seguirà nel corso della stagione gli atleti del team GSF, monitorandone le performance, valutandone costantemente gli standard atletici e sviluppando programmi personalizzati di miglioramento, integrativi rispetto al lavoro dei club. Il contributo di Alessandro Roppo, Luca Costanzelli e del loro staff sarà dunque una garanzia ulteriore per i club, ma anche un ausilio importante per gli stessi atleti, in particolare per quanto concerne il recupero fisico da traumi ed infortuni, ma ancor più per il raggiungimento di livelli di performance sempre più elevate, come richiesto dal rugby internazionale.

L’Athletic Development Team idealmente non deve essere visto come una soluzione alternativa al lavoro effettuato nel club con il proprio strength and conditioning staff, ma un servizio di supporto complementare ad esso. Per questo nel corso dei prossimi mesi lavoreremo assieme per studiare una serie di servizi, da proporre agli stessi club, ma rivolti in particolare agli specialisti della preparazione atletica che lavorano negli stessi. Partendo in primis da quegli stessi tecnici che già lavorano con il nostro team PR / GSFit, nonché dalla formazione degli atleti stessi, in particolare per quelli che stanno affrontando gli studi in Scienze Motorie.

L’Athletic Development Team attraverso PiazzaRugby.it e il network social ad esso collegato (oltre 10.000 contatti di qualità tra Facebook, Twitter e RugbyMercato.it) proporrà poi una serie di contenuti ad hoc, volti a migliorare le competenze specifiche del pubblico di addetti ai lavori e di semplici appassionati della palla ovale in Italia. Perché c’è chi il piano lo suona e chi il piano lo sposta, ma ogni ruolo, ogni gesto tecnico, ogni aspetto ha delle sue peculiarità che vanno conosciute e studiate, per far si che tutto il Rugby Italiano possa crescere in termini di competenze.

Aspetti questi che vedono ADT come un partner ideale: partendo dai blocchi di studio e ricerca,  pubblicazioni e confronto, esperienza e pratica sul campo ADT tende al perseguimento del suo obiettivo inerente lo Sviluppo Atletico.

Missione. La nostra mission, è di soddisfare tutte le esigenze nell’ambito dell’allenamento, sia esso amatoriale, dilettantistico o professionistico; proponendo l’esperienza dei nostri Athletic Development Coach a chi intende massimizzare le proprie Performance e tutte le componenti che la influenzano.
Offriamo le conoscenze e le abilità di esperti nel settore dell’allenamento, della nutrizione e della fisioterapia, per tutti gli sport individuali e di squadra, di endurance, velocità e potenza.
Descrizione. Il focus originario è lo Sviluppo Atletico a lungo termine degli atleti in età evolutiva, ma anche la preparazione fisico-atletica per sport individuali e di squadra e di varie discipline caratterizzate da endurance o velocità e potenza, dagli sport caratterizzate da RSA ai Transition Game, nel recupero e nella valutazione funzionale degli sportivi.
Fanno parte di ADT preparatori fisici federali FIR, Tecnici Fidal, Fipe, Dottori in scienze motorie e Dottori di Ricerca (Ph D) in Scienze e Tecniche dello Sport.

ADT offre un servizio di personal training e team training, sia a distanza (ove possibile) che “Face to Face” e/o presso strutture associate.
Mettiamo a disposizione i nostri ADC (Athletic Development Coach) per soddisfare ogni vostra necessità in ambito sportivo, fitness e benessere.
Offriamo il nostro supporto per la progettazione di programmi di allenamento personalizzati per tutte le età, genere, livelli e attività sportive, sia per sport individuali che di squadra. Athletic Development Team, inoltre, propone:

Programmazione Fisico/Atletica per la preparazione di
1) gare endurance (ultramaratona, maratona, triathlon, ciclismo, ecc.),
2) competizioni in sport di velocità e potenza.
3) sport individuali e di squadra e caratterizzati da RSA.
4) pianificazione nutrizionale.
6) ripresa e riabilitazione all’allenamento.

Per maggiori informazioni contattateci direttamente o visualizzate il sito web di ADTwww.adteam.it

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