Ulster revolution? Il ceo Shane Logan lascia

Il CEO Shane Logan ha annunciato l’intenzione di lasciare il ruolo presso l’Ulster Rugby nel prossimo agosto. Ulster e IRFU hanno già iniziato il processo di selezione per assicurare una successione nel ruolo, senza interruzioni, nel frattempo Logan continuerà a ricoprire il compito fino a quando non lascerà l’incarico, dopo otto anni alla guida della Provincia irlandese.

Una decisione che arriva al termine di una delle peggiori stagioni di sempre nella storia dell’Ulster, durante la quale due giocatori sono stato stati licenziati per un tentativo di stupro, caso che ha avuto un risalto molto pesante sui media, mentre la squadra ha fatto male sia nell’European Champions Cup, che nel Pro14, riuscendo a mantenere la qualificazione alla Champions Cup solo dopo aver superato per 35-17 gli Ospreys nello spareggio del 20 maggio. Una stagione che è già costata il posto al director of rugby Les Kiss e all’allenatore capo Jono Gibbes.

Proprio la decisione di interrompere unilateralmente il contratto di Paddy Jackson (l’ex 10 dell’Irlanda ha firmato ora un biennale con Perpignan) e Stuart Olding aveva scatenato le polemiche, con Logan che avrebbe ricevuto pressioni in tal senso da parte degli sponsor, ma le cui dimissioni erano state chieste a gran voce da parte di alcuni tifosi: una petizione online per chiederne le dimissioni avrebbe avuto oltre 2.400 adesioni, tanto da spingerlo a dichiarare alla stampa che non avrebbe certo lottato per restare aggrappato alla poltrona. Critiche pesanti gli erano arrivate dalla stessa associazione giornalisti, dopo che l’Ulster Rugby aveva cerca di escludere i cronisti non sportivi dalle conferenza stampa della squadra.

Logan non ha però voluto spiegare le sue ragioni, dichiarando soltanto nella nota ufficiale diramata dall’Ulster: «Sono molto grato di aver avuto il privilegio di essere l’amministratore delegato dell’Ulster Rugby dal 2010. Siamo stati in grado di costruire uno stadio eccellente, ripagare i nostri debiti, ottenere profitti consistenti e una forte crescita commerciale. Questo ci permette ora di investire nei nostri club, nelle scuole e in maniera molto significativa nella nostra accademia. In tema di percentuali di vittoria, l’Ulster Team senior è diventato più competitivo, ma sono deluso come nessuno dal fatto di non aver mai portato a casa quel trofeo così sfuggente. Ci sono state alcune sfide significative negli ultimi anni, spero che l’unità con cui tutti all’Ulster le hanno affrontate possa durare per generazione. Augusto a tutti nell’Ulster davvero il meglio per il futuro».

Philip Browne, IRFU CEO, ha quindi voluto ringraziare Shane Logan per la sua dedizione ed ha voluto augurargli il meglio per gli impegni futuri:  «Avere Province forti e finanziariamente sicure è vitale per l’Irish Rugby, e Shane ha lavorato con squadre, manager, sponsor, autorità pubbliche e altre federazioni sportive in modo efficace per oltre otto anni all’Ulster Rugby. Ringraziamo Shane per la sua dedizione all’Ulster Rugby e ci dispiace vederlo andar via, ma gli auguro tutto il meglio per il futuro». 

I rapporti tra Logan e l’IRFU non sarebbero stati sempre dei migliori, però, nel corso della stagione. Al centro delle tensioni in particolare la campagna acquisti a seguito, manco a dirlo, dell’accusa di stupro e dal successivo proscioglimento per Paddy Jackson e Stuart Olding. Logan aveva per di più pubblicamente criticato la decisione dell’IRFU di non permettere all’Ulster di offrire un nuovo contratto nel 2016 a Ruan Pienaar, nome che era tornato in auge nelle ultime settimane. Vi sarebbero stati infatti tentativi per farlo rientrare a Belfast da Montpellier, senza che però l’operazione , mentre l’IRFU aveva di nuovo posto il veto sull’ingaggio di Elton Jantjies quando ormai l’accordo con il mediano d’apertura degli Springboks era già stato trovato.

A Shane Logan va il merito di aver avuto un ruolo chiave nella ricostruzione del Kingspan Stadium, una particolare attenzione alle strutture di allenamento per la squadra, ma soprattutto una rinnovata stabilità finanziaria a seguito dei un notevole incremento di entrate da contratti commerciali e sponsorizzazioni.  Argomenti pesanti cui il successore dovrà far fronte, ma il ruolo chiave resta l’unità di intenti con l’IRFU per quanto riguarda la campagna reclutamento dei giocatori, attualmente il principale punto di contrasto tra la Provincia e la Federazione.

Tadhg Beirne al Munster a fine stagione

Gli Scarlets hanno confermato ufficialmente l’addio di Tadhg Beirne al termine della stagione. Il venticinquenne seconda linea irlandese, arrivato a Llanelli nell’estate 2016 e subito protagonista in campo con la sua fisicità, ha infatti firmato con Munster, con la chiara intenzione di aumentare le proprie chance di venire selezionato per l’Irlanda. 32 partite finora con la maglia degli Scarlets, Beirne guida al momento la classifica individuale dei turnover nella Guinness Pro14.

 

«Siamo dispiaciuti di perdere un giocatore così di qualità e una persona tanto valida per il gruppo, ma comprendiamo a pieno che Tadhg abbia l’aspirazione a giocare per l’Irlanda. E’ cresciuto molto nel corso degli ultimi 14 mesi come giocatore e abbiamo visto i benefici di tutto il duro lavoro che che ha svolto da quando è arrivato agli Scarlets» ha commentato il capo allenatore Wayne Pivac, sottolineando come Beirne rappresenterà fino al termine del contratto un giocatore chiave, il cui impegno non è certo in discussione.

Classe Cheika: ‘Nessun piacere veder perdere gli All Blacks. Tifo per l’Emisfero Sud’

‘Certamente ho un legame molto forte con l’Irlanda e ho allenato diversi ragazzi che oggi giocano in Nazionale. Ma questo non significa che ho goduto della sconfitta degli All Blacks’. Dopo la sconfitta della Nuova Zelanda contro l’Irlanda a parlare è Michael Cheika, interpellato sulla prestazione degli ‘odiati’ Kiwis; l’ex coach di Leinster e Petrarca ha però risposto con classe, rivendicando l’appartenenza a un rugby legato più ai valori e meno al denaro. ‘Io voglio che le Nazioni dell’Emisfero Sud ottengano i migliori risultati. I soldi sono lassù (alludendo all’Emisfero Nord) e sono consapevole che molti giocatori sono tentati di andare a giocare in quei campionati, ma noi dell’Emisfero Sud dobbiamo tentare di giocare sempre al meglio. L’unica cosa che mi piace è vedere perdere gli avversari che giocano contro l’Australia’. (foto sito Aru.com.au)

Jamie Heaslip-Lione: contatto in vista?

La Francia e il Top 14 potrebbero incrociare nuovamente la strada di Jamie Heaslip. La fenomenale terza linea di Leinster, secondo quando riportano i media francesi, sarebbe entrata nel mirino del Lione, alla ricerca di un sostituto di Carl Fearns. In passato il 33enne era stato avvicinato dal Tolone, salvo poi decidere di continuare la sua avventura sportiva in Irlanda.

Ulster si tiene stretto Sean Reidy

L‘Ulster Rugby ha ufficializzato oggi il rinnovo per le prossime tre stagioni del contratto che lega la provincia irlandese con il terza linea Sean Reidy, arrivato nel 2014 da Counties Manuakau e selezionato per la prima volta per l’Irlanda in occasione del tour di giugno.

Il comunicato diffuso dalla Guinness Pro12:

Ulster Rugby has today been boosted by the news that Sean Reidy has signed a three-year contract extension, keeping him at Kingspan Stadium until the summer of 2020.
The New Zealand born back row star joined Ulster from Counties Manukau in 2014 and made his debut for the club in November of that year in the 23-6 win over Newport Gwent Dragons.
He agreed a two-year deal with the Province back in February but his impressive form this season has led to a further extension. The versatile 27-year-old has started 8 of Ulster’s 9 games to date this season, operating at openside flanker and number 8 for Les Kiss’ side.
Reidy is Irish-qualified through his grandfather and he made his international debut during Ireland’s summer tour of South Africa back in June.

Commenting on his decision to put pen to paper, Reidy said: “I’m really happy to be sticking around. I’ve enjoyed the past two and a half years a lot and my partner and I really love the place. “I’ve been pleased with the amount of minutes I’ve got under my belt so far this season but I’m going to keep my head down and try to keep developing my game under Les and the rest of the coaches.
“The setup here is really good and I’m looking forward to being part of an exciting journey over the next few years.”

Kiss welcomed the news that Reidy was extending his stay in Belfast:
“It’s brilliant that Sean has committed to us until 2020; it’s another good bit of business by our Operations Director, Bryn Cunningham.
“Sean has worked hard since his arrival at Ulster and his game has developed very well as a result of that. During the summer, I was delighted that his hard work was rewarded with a first international cap.
“His defence and breakdown work has been very impressive in the early stages of the season and that has had a big impact for us. I am really enthusiastic about what Sean can deliver for us over the next few years.”

Brexit ovale, e se gli inglesi diventassero davvero extracomunitari…?!

U.K. vs EuropeBrexit. Un termine che in questi giorni abbiamo sentito usare innumerevoli volte, forse anche troppo. In questo caso però, ci serve per analizzare quanto di importante, ed inaspettato sta per succedere al rugby europeo.

Rugby, infatti, è una citta inglese ed il nostro sport è probabilmente il gioco inglese più diffuso al mondo . Questo implica che le sedi delle maggiori organizzazioni sportive europee che parlino e organizzino rugby abbiano sede in quel Regno Unito che si è staccato dall’Europa. Da ciò si comprende che la valuta usata per i premi ( compresi quelli del Sei Nazioni), siano calcolate in Sterline. La moneta britannica ha però perso valore e questo significa che i premi in denaro e le ripartizioni per società e federazioni da qui a due anni saranno meno ricche o richiederanno più denaro agli sponsor. Altra ipotesi è quella di calcolare tutto in Euro, ma come giustificare questo quando, per esempio nel Sei Nazioni, solo alcune squadre (Irlanda, Italia e Francia) non siano in area Sterlina? Come sarà possibile quando la maggior parte degli sponsor è britannico? La probabile recessione economica inglese permetterà agli sponsor di continuare la promozione attraverso il rugby? I possibili movimenti politici di secessione di Scozia ed Irlanda del Nord non cambierebbero molto la sostanza. Nello sport le federazioni sono divise in modo regionale tra Galles, Scozia, Inghilterra e Nord Irlanda. Quest’ultima con la possibile, incredibile riunificazione con l’Eire potrebbe portare ad un ulteriore bacino di giovani per tutti gli sport, rugby compreso.

I giocatori poi avranno i maggiori problemi, la Celtic League vedrà le squadre munirsi di visti per poter effettuare varie partite. Le leghe britanniche dovranno fare a meno di giocatori fuori dai confini dell’UK, diventando un bacino di crescita per i giovani locali. Le squadre europee dovranno considerare come extracomunitari i giocatori britannici che, pagati in Euro, saranno lieti di venire a giocare sul Vecchio Continente.

Anche il rugby quindi, si prepara a vivere un momento di possibili grandi cambiamenti. Saranno anni turbolenti, in cui il confronto Top 14 vs Premiership si farà ancor più combattuto e, se dal momento quelli avvantaggiati potrebbero essere i club transalpini, non potrebbero mancare inaspettate opportunità di crescita. Tutto questo con una Pro12 nel mezzo e, forse, a doppia velocità.

L’argomento nel frattempo fa discutere e non è da poco, perché potrebbe rivoluzionare letteralmente il mondo dello sport britannico… gli analisti sono infatti scatenati e non mancano gli spunti d’interesse, come ad esempio il fatto che sia un problema più da Rugby Union, che da Rugby League

http://www.yorkshireeveningpost.co.uk/sport/rugby-league/leeds-rhinos/leeds-rhinos-rugby-league-will-be-okay-despite-brexit-hetherington-1-7982549
http://www.rugbyworld.com/news/brexit-mean-rugby-56194
http://www.bbc.com/sport/football/36620201
http://www.skysports.com/more-sports/news/12123/10315725/brexit-could-stifle-rugby-and-cricket-imports-to-britain
http://www.telegraph.co.uk/sport/2016/06/24/what-will-brexit-mean-for-each-individual-uk-sport/rugby-union/
http://www.punditarena.com/rugby/adrumm/rugby-players-react-horror-news-bexit/
http://www.walesonline.co.uk/sport/rugby/rugby-news/wales-rugby-star-jamie-roberts-11519252
http://www.independent.ie/business/brexit/from-passport-controls-to-the-rugby-world-cup-what-would-brexit-mean-for-ireland-34818655.html
http://www.rugby.it/forum/viewtopic.php?f=8&p=788712
http://www.onrugby.it/2016/06/24/brexit-sport-e-rugby-cosa-cambia-o-meglio-potrebbe-cambiare-dopo-il-voto/
http://video.sky.it/sport/altri-sport/dal_rugby_al_golf_le_conseguenze_di_brexit_sullo_sport/v290465.vid
 

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