La Fiorini Rugby Pesaro si rinforza: arriva Emiliano Ferrari

Un nuovo, importante tassello per la Fiorini Rugby Pesaro, che aggiungerà alla squadra pesarese grinta, determinazione e entusiasmo. Argentino di origini italiane, classe 1999, 1.75mt di altezza per 100kg di peso, terza linea centro, proveniente dal Jokey Club di Rosario, alla sua prima esperienza all’estero, Emiliano Ferrari è il nuovo acquisto della Fiorini Rugby Pesaro.

«Tra i miei punti di forza ci sono l’attacco e il gioco con la palla in mano, in avanzamento. Voglio dare tutto me stesso, non solo in attacco, sono un buon giocatore anche in difesa. Spero di fare molte mete.» Si presenta così il nuovo kiwi giallorosso che farà il suo esordio in campo alla ripresa del campionato, il 20 febbraio a Cesena contro il Romagna.

«Sono a Pesaro da lunedì, ho davvero voglia di iniziare a giocare. – Emiliano Ferrari racconta così il suo primo impatto con Pesaro e con la sua nuova squadra – A Pesaro vedo un bel futuro, spero di restare qui a lungo a giocare con la maglia della Pesaro Rugby. Quello che ho visto della città mi è piaciuto molto, è davvero bella. Completamente diverso da quello a cui ero abituato in Argentina, quando sono partito a Rosario c’erano 37°. Sono curioso di conoscere meglio la città ma per il momento mi trovo bene. Ho ricevuto una bella accoglienza dai miei nuovi compagni, ma anche dallo staff tecnico e dalla società. Mi sono sentito subito a mio agio. Sono felice di essere qui e non vedo l’ora di iniziare a giocare.»

Un campionato nuovo quello italiano per il giocatore argentino, ma non completamente sconosciuto:  «Conosco molto del torneo italiano perché ho amici che giocano in Italia. So che è un campionato molto competitivo. Spero di poter dare il meglio di me e portare lo stile argentino. Il campionato italiano non è molto diverso da quello argentino per quanto riguarda l’organizzazione, ma non conosco ancora l’intensità e la difficoltà, voglio toccarle con mano. Mi piacerebbe restare anche per la prossima stagione.»

Una scelta, quella di Emiliano Ferrari, che guarda al futuro: «Stiamo lavorando non solo per questo campionato, ma anche in previsione della prossima stagione, che speriamo sia quella della ripresa completa. – Spiega il Direttore Tecnico della Fiorini Rugby Pesaro, Nick Scott – Abbiamo bisogno di giocatori che portino avanti la palla. Abbiamo visto i video di Emiliano, e parlato con alcuni giocatori e allenatori argentini e insieme ad Allori abbiamo individuato in lui le caratteristiche giuste per la nostra squadra. È molto dinamico e veloce, gli piace giocare con la palla in mano e portare avanti la palla. Per la mia filosofia di rugby bisogna mantenere al palla viva e lui ha questa caratteristica.»

Soddisfatto del nuovo innesto anche il tecnico Augusto Allori. «Avevamo bisogno di allargare il gruppo, -spiega – di un giocatore che porti avanti la palla e difenda dando l’esempio ai compagni. Emiliano ci è sembrato la persona giusta. Non è un giocatore gigantesco ma è molto potente. Ha un baricentro basso che gli permette di avanzare e ha ottime caratteristiche che possono esserci utili anche in difesa.»

Una ventata di novità per un gruppo che ha sofferto tanto le ultime sconfitte, che porterà entusiasmo, grinta e motivazione. «Aggiungerà le sue qualità in un team già formato, – prosegue Allori – è arrivato a metà stagione ma è stato accolto bene dai compagni. Per fortuna in questo momento abbiamo tempo per farlo integrare al resto della squadra e preparare bene la partita contro il Cesena».

L’Aquila gioca, ma resta l’incertezza…

Ieri L’Aquila Rugby Club ha avuto dal sindaco Pierluigi Biondi i nulla osta per il tesseramento degli 8 atleti della Polisportiva L’Aquila, i neroverdi hanno così i numeri per poter scendere in campo domenica, nel derby cittadino con il Gran Sasso. «Non ho preso in consegna né assegni né cambiali – ha spiegato il sindaco – ma l’impegno morale che L’Aquila Rugby Club ottemperi a quanto pattuito: adesso ci sono le condizioni perché la stagione dei neroverdi parta. A questo punto rivolgo un appello alla città e alle forze imprenditoriali perché si stringano attorno a un simbolo di questa terra che, seppur tra mille difficoltà, ha iniziato un percorso che andrà sostenuto fino alla fine del campionato».

Restano però critica la situazione finanziaria del club, oberato da un forte debito (fonti giornalistiche locali parlano di oltre 900.000 euro, altre di oltre 1 milione di euro), anche nei confronti della stessa Polisportiva, che aveva già un credito pregresso di 210.000 euro.

Non smontano però le polemiche legate alla gestione del club, fortemente criticata dallo stesso presidente della Polisportiva Vincenzo De Masi, per cui vi rimandiamo alle cronache locali: http://www.abruzzoweb.it/contenuti/rugby-cartellini-da-polisportiva-a-club-si-gioca-ma-c-e-poca-solidita-meglio-un-unica-societa-/638537-8/. Polisportiva, che stando alle parole di De Masi, avrebbe più volte proposto di creare un’unica società cittadina, senza però riuscire a costruire un dialogo con il club di Serie A.

Un’ipotesi questa che parrebbe auspicata dalle stesse autorità cittadine, stando a quel «La Club non è più quella di una volta, bisogna necessariamente avviare una rivoluzione che parta dall’interno» dichiarato mercoledì dall’assessore comunale allo Sport Alessandro Piccinini.

Nel frattempo c’è chi spera nell’intervento di qualche benefattore in grado di salvare il club, benefattore che avrebbe il nome e il volto di Simone Veglioni, secondo quanto svelato oggi da Alberto Orsini sulle pagine di AbruzzoWeb. Nome appreso da “fonti comunali”, Veglioni è aquilano, con dottorato ad Oxford, trapiantato per lavoro a Roma e Milano, ma residente in città.

Che sia Veglioni o qualche altro imprenditore, anche in cordata, il futuro sarebbe dunque una nuova società, che erediti il titolo sportivo da L’Aquila Rugby Club, un po’ come questa aveva fatto con L’Aquila Rugby 1936. Questa nuova società manterrebbe gli obblighi verso i tesserati, ma lascerebbe in carico alla vecchia gli altri debiti. Un passo quasi obbligato, ma che necessita di basi decisamente più solide e radicate – leggasi un settore giovanile e una struttura che porti realmente valore al club, agli investitori e al territorio – per non dar vita ad un film già visto.

In attesa che qualcosa di positivo avvenga, per il bene del rugby aquilano, un grosso in bocca al lupo a quei ragazzi che domenica potranno finalmente scendere in campo!

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