PiazzaRugby

Una meta di Andrea De Marchi porta Rovigo in Challenge Cup

Scritto da Manuel Zobbio

Matteo Maran contro i Caucasians Prova di maturità per la Femi-Cz Rovigo e per il rugby italiano in generale, capitan Matteo Ferro e compagni hanno dimostrato concretezza, portando a casa una partita più che ruvida, conquistando la qualificazione alla Challenge Cup (Cardiff Blues, London Irish e Grenoble i futuri avversari dei rossoblù!).

I bersaglieri hanno condotto la gara fin dall’inizio, gestendo un match ruvidissimo che in tal senso non ha deluso le aspettative ed espugnando il terribile campo di Tbilisi in un finale infuocato, grazie al piede di Basson. 24-21 il finale, che bissa il successo per 22-18 dell’andata in Polesine, una settimana fa. Un successo che lascia ben sperare in termini di gestione della pressione, dopo i numerosi successi solo sfiorati negli ultimi tempo. Una qualificazione che regala credibilità a tutto il rugby italiano, facendo il pari alla vittoria delle Zebre con l’Ulster.

Matteo Ferro  in meta contro i CaucasiansDa segnalare la prova del pack rossoblu, pronto al sacrificio, ma capace di imporsi anche contro i temibili georgiani, che fanno proprio della mischia uno dei punti di forza. A fare la differenza la terza linea e la rimessa laterale, proprio dagli sviluppi di una touche è nata la meta di Andrea De Marchi, ancora una volta tra i migliori. Decisivo anche l’apporto nel secondo tempo del seconda linea Matteo Maran, mentre è indiscutibile la leadership della stella locale Matteo Ferro, capace di guidare i rossoblu ad un successo storico per il rugby italiano, contro una selezione che rappresenta di fatto una Georgia A, con quasi tutti i nazionali impegnati nel campionato domestico. Che sia di buon auspicio per il futuro?

Autore di una meta all’andata, da mail avanzante, proprio capitan Ferro potrà finalmente essere soddisfatto. Da leader del pack aveva infatti sottolineato qualche mancanza: «Abbiamo lavorato bene con i drive, è stato uno dei nostri punti di forza dell’anno scorso e lo sarà anche quest’anno. Ho fatto meta, ma è una meta costruita da tutti i giocatori di mischia, la differenza la fa la squadra e non il singolo giocatore. In mischia, soprattutto all’inizio, siamo stati ingenui a non adattarci al loro gioco perché avremmo potuto prendere molti falli dato che loro non accettavano l’ingaggio. Anche alla fine abbiamo mollato un po’, quindi si lavorerà per rimanere costanti per tutta la partita». Detto, fatto.

La cronaca dell’incontro:

«La FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta inizia subito in quarta, infatti dopo appena un minuto dal fischio d’inizio rimedia un calcio di punizione: Basson però non centra i pali. I rossoblù continuano la supremazia sulla metà campo avversaria e si fanno valere anche in mischia, dove hanno la meglio sui 22. Da qui nasce l’azione che porta Ngawini in metà al 4′: Basson non trasforma e il punteggio si ferma sullo 0-5. I georgiani si riprendono e attaccano, dopo ripetuti pick and go a ridosso della linea di metà rossoblù riescono a schiacciare l’ovale oltre la linea. Tsiklauri trasforma per il sorpasso 7-5. Il match continua con le due squadre che si affrontano a pari armi, anche se i rossoblù sono decisamente superiori in touche. Rovigo commette però velo e i caucasici al 18′ hanno l’opportunità di allungare le distanze: il calcio di Tsiklauri però non centra i pali. I bersaglieri ottengono l’ennesima touche, che svolgono in maniera impeccabile, e dal raggruppamento che si crea subito dopo l’ovale viene passato a De Marchi che schiaccia oltre la linea. Basson trasforma e il punteggio si porta sul 7-12 per i rossoblù. Dopo pochi minuti entrambe le squadre rimangono in 14, per i gialli a Ravalle e Guergenadze che peccano di troppo nervosismo, e a Rovigo viene fischiato un calcio a favore che l’estremo rossoblù mette tra i pali per il 7-15. Alla ripartenza, con Tbilisi in attacco, Rovigo perde un altro uomo: è giallo a De Marchi per placcaggio pericoloso. In 13 contro 14 i rossoblù oppongono agli agguerriti avversari una difesa perfetta, tanto che il primo tempo si chiude senza ulteriori sorprese. La ripresa è quasi totalmente una lotta sulla metà campo rossoblù, con i georgiani decisi all’attacco verso la linea di meta. Tbilisi ci prova per tutto il primo quarto d’ora, senza però riuscire a concretizzare gli enormi sforzi di fronte al muro insormontabile dei Bersaglieri. Finalmente questi riescono a spostare il gioco in attacco nella metà campo avversaria fino a guadagnare un calcio di punizione dopo un fallo in mischia dei georgiani: al 17′ Basson manda l’ovale tra i pali per il 7-18, provando anche un drop dopo appena due minuti ma non centrando l’obiettivo. I georgiani tornano ad essere aggressivi e spostano nuovamente il gioco nella metà campo rossoblù, dove la difesa dei Bersaglieri continua strenuamente. La meta georgiana arriva al 27′, per un superficiale errore di difesa, e Tsiklauri trasforma per il 14-18. Pochi minuti dopo Rovigo allunga le distanze con Basson, preciso dalla piazzola. Il resto della partita è la fotocopia della prima parte della ripresa, con Rovigo confinato nei propri 22 a difendere le incursioni georgiane. L’ultima meta caucasica nasce, ancora una volta, da una svista della difesa rossoblù: a pochi istanti dalla fine Tsiklauri trasforma per il pareggio 21-21. È proprio allo scadere della partita che arriva la grande invenzione di Basson, che tenta il drop e centra i pali. La FEMI-CZ Rugby Rovigo Delta vince 24-21, qualificandosi per il Girone 1 dell’European Challenge Cup».

Tbilisi Caucasians vs Femi-Cz Rugby Rovigo Delta  21-24
Tbilisi Caucasians: Kiashashvili; Tsiklauri, Todua, Aptsiauri, Shkinin; Khamaladze (capt), Be-gadze; Gogishvili, Alkhazashvili, Gurgenadze, Bitsadze, Archuashvili, Tkhilaishvili, Surgu-ladze, Maisuradze.
Sono entrati: Chomakhashvili, Koiava, Saniki-dze, Mchedlishvili, Kolelishvili, Kacharava, Sokhadze, Fruidze.
All. Levan Maisashvili
Femi Cz Rugby Rovigo Delta: Basson, Bortolussi, Majstorovic, Menon, Ngawini, Rodriguez, Bronzini (24′ st. Frati), Quaglio (26′ st. Gajion), Ceccato (16 st. Mahoney), Ravalle (8′ st. Roan), Boggiani (1′ st. Maran), Montauriol, Caffini (30′ pt. Roan) (1′ st. Caffini), De Marchi, Ferro (cap) (24′ st. Lubian E.).
Replacements: Farolini, Lubian L.
All. Frati/De Rossi
Arbitro: Matthew Carley (England)
Marcatori: p.t. 5′ m. Ngawini non tr. (0-5), 8′ m. Tsiklauri tr. Tsiklauri (7-5), 23′ m. De Marchi tr. Basson (7-12), 32′ cp. Basson (7-15); s.t. 17′ cp. Basson (7-18), 27′ m. Khamaladze tr. Tsiklauri (14-18), 31′ cp. Basson (14-21), 37′ m. Khamaladze tr. Tsiklauri (21-21), 40′ drop Basson (21-24)
Note: Cartellini: 30′ pt. giallo Ravalle (Rovigo), 30′ pt. giallo Guergenadze (Tbilisi), 33′ pt. giallo De Marchi (Rovigo)
Man of the match: Quaglio (Rovigo). Calciatori: Basson cp 5/7, drop 1/2 (Rovigo), Tsiklauri 3/4 (Tbilisi)
Femi-Cz Rugby Rovigo Delta  vs Tbilisi Caucasians 21-18

FEMI-CZ ROVIGO: Basson (27′ st Farolini), Ngawini, Majstorovic, Menon, Bortolussi, Rodriguez, Frati (17′ st Bronzini); Ferro, De Marchi (26’st Zanini), Carlini; Maran (12′ st Boggiani), Montauriol; Roan (11′ st Quaglio), Mahoney (cap) (111 st Ceccato), Gajion (11′ st Ravalle) (31′ st Roan).
A disposizione: Pavanello.
All.: Frati/ De Rossi.
TBILISI CAUCASIANS: Kiashashvili; Tsiklauri, Todua, Talakhadze (1′ st Tsertsvadze), Shkinin; Khamaladze, Kacharava (25’st Begadze); Gogishvili (7′ st Koiava) (36′ st. Gogishvili), Alkhazashvili (21′ st Chomakhashvili), Gurgenadze (1′ st. Sanikidze), Bitsadze, Archuashvili, Tkhilaishvili (21′ st Kolelishvili), Surguladze, Maisuradze (11′ st Mchedlishvili).
A disposizione: Sokhadze.
All.: Levan Maisashvili
Arbitro: Lloyd Linton (Scozia) ; G.d.l.: Andrew McMenemy (Scozia) e James McPhail ( Olanda)
Marcatori: pt. 3′ cp. Kiashashvili (0-3), 14′ m. Shkinin non tr. (0-8), 22′ cp. Basson (3-8), 25′ m. Ferro tr. Basson (10-8), 39′ m. Bortolussi non tr. (15-8); st. 25′ cp. Tsiklauri (15-11), 31′ m. Shkinin tr. Tsiklauri (15-18), 40′ m. Menon tr. Farolini (22-18). Note: Spettatori un migliaio circa. Cartellini gialli : 24′ pt Maisuradze (Tbilisi). Man of the match: Shkinin (Tbilisi).

Biografia

Manuel Zobbio

Marketing Communication Manager presso Zani Serafino, azienda storica del cookware e del design made in Italy. Un master di specializzazione del Management dell'Atleta. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby.
Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha fatto parte della redazione del mensile Rugby! magazine, del settimanale lameta e di MondoRugby.com, collaborando anche con l'European Rugby Cup.

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