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VALPO ALLA GRANDE TRASCINATA DA SUPER-YMAZ, 6 METE IN 3 PARTITE!

Scritto da Manuel Zobbio

Juan Ymaz • N.8 ValpolicellaSei mete nelle prime tre partite in Italia, 2 per partita, questo lo score incredibile del numero 8 argentino Juan Ymaz, stella del CASI ed ora del Valpolicella. Valpo che può comunque contare su di un altro straniero di gran qualità, l’estremo dei Los Teros Gaston “Tone” Mieres, che ha raccolto la pesante eredità di Jeronimo Etcheverry, rispondendo a suon di mete (1 per partita per lui dall’inizio dell’anno) e di punti al piede. Tabellino fotocopia anche ieri, con il Valpo che guida la Pool Salvezza 2 a punteggio pieno. Insegue Lumezzane, ritrovato, ma che comunque fatica più del dovuto con l’ASR Milano. Salgono intanto le quotazioni del Roccia Rubano, capace di imporsi sul Badia.

SERIE A – POOL SALVEZZA 2: Santa Margherita Valpolicella 15, Patirò Lumezzane 11 Rangers Vicenza 6, Rubano 6, ASR Milano 4, Amatori Badia 1


PATARO’ LUMEZZANE – ASR MILANO 33-20

Marcatori: Pt: 13′ c.p. Tolotti, 18′ c.p. Tolotti, 21′ c.p. Faralle, 23′ c.p. Faralle, 35′ m Tranquillini tr. Tolotti; St: 3′ drop D. Costantini, 12′ m Piciaccia tr. Faralle, 16′ m Bugatti tr. Faralle, 23′ m Zoli tr. Faralle, 30 ‘ m S. Ferrari tr. Bestetti, 33’ c.p. Faralle.

Pataro’ Lumezzane: Tamburri (14′ pt D. Costantini); Masgoutiere, Gabba (25′ st Zaffino) , Locatelli, R. Costantini, Faralle, Cittadini; Cuello, Rizzotto (6′ st Pagani), Seminara; Scotuzzi, Bugatti; Piciaccia (39′ st Vitrani), Zoli (27′ st Cairo), Magli (30′ pt Fazzari) .
A disposizione: Montini, Savardi.
Allenatore: Michael Gosling

ASR Milano: Tolotti (27′ st Gorietti) G; Rinaldo (7′ st Caldiroli), Fusi, Conti, Bestetti, Pegoraro, Bonari; Stead, M. Ferrari, Tranquillini; Cipolla, Quercioli (27′ st Arbitrio); S. Ferrari, Lombardi, N. Ferrari.
A disposizione: Dalla Mariga, Scott, Cappellano, Caldiroli, Tanca. ¨
Allenatore: Cozzaglio

Arbitro: Vivarini
Note: fine pt: 6 -13 ; Spettatori: 300; Cartellini gialli: 34′ pt Piciaccia, 4′ st S. Ferrari, 11′ st Tranquilli; Man of the match: Scotuzzi

Volontà, lucidità e la consueta, anche se non scontata, precisione dell’apertura argentina Faralle dalla piazzola (sei calci realizzati dei sette guadagnati): con questo omogeneo mix d’ingredienti il Patarò Lumezzane ha cambiato volto e marcia nella ripresa, conquistando il delicato match con l’Asr Milano. Un esito che, per come stavano le cose prima della pausa, era difficilmente pronosticabile. Prevedere poi una vittoria così ampia, poi, sarebbe stato un totale azzardo. Cuello e compagni si sono trovati a dover fronteggiare una situazione d’inferiorità, nel punteggio come nelle fasi statiche del gioco, uscendo dal sintetico del Rossaghe a testa alta e con una nuova consapevolezza: quella di aver imparato a mantenere la calma, la coesione e la fiducia nel proprio potenziale nei momenti di difficoltà. Il primo tempo è stato una doccia gelata per i padroni di casa che, privati di ogni fonte di lancio del gioco, hanno incassato un parziale negativo (6-13). Uno score che avrebbe potuto essere peggiore, considerando gli impietosi dati sull’andamento della mischia ordinata nel primo periodo: il pack milanese ha sempre schiacciato quello valgobbino, facendolo indietreggiare e spesso anche crollare al suolo. Proprio grazie ai propri avanti gli ospiti hanno guadagnato parecchie punizioni, ma hanno centrato le Acca solo due volte. Più cinici sono, invece, stati i valgobbini che, dalle poche visite nell’area dei 22 avversaria, hanno guadagnato le due chance necessarie a pareggiare i conti con i precisi calci di Faralle. L’espulsione del pilone Piciaccia, al 34′, ha rilanciato le quotazioni dei milanesi, che sono andati a segno con il terza linea Tranquillini. L’inerzia del match, come la condotta disciplinare si è, però, completamente ribaltata nella ripresa, che si è aperta con il calcio di drop realizzato da Daniel Costantini. I due cartellini gialli rifilati ai milanesi (al 4′ è stato castigato Simone Ferrari, all’11’ Tranquillini) hanno facilitato la rimonta dei padroni di casa, che in quattro minuti hanno preso il largo, realizzando due segnature identiche da rimessa laterale (al 12′ con Piciaccia, al 16′ con Bugatti). Il vistoso calo energetico dei rivali ha poi permesso al quindici di Gosling di sferrare il colpo decisivo: la meta di Zoli. A chiudere i conti sul punteggio di 33-20 ci ha pensato ancora Faralle dalla piazzola. Una vittoria e, soprattutto, una prestazione rassicurante in ottica salvezza.


VALPOLICELLA 1974 – RANGERS VICENZA 43-20 (p.t. 19-6)
Marcatori: 2′ m. Saccomani tr. Mieres, 14′ cp Pinna (RV), 18′ m. Mieres, 20′ cp Pinna (RV), 30′ m. Nicolis tr. Mieres; st: 5′ m. Ymaz, 16′ m. De Leo, 25′ m. mischia Rangers tr. Pinna (RV), 31′ m. Ymaz tr. Mieres, 35′ m. Doglioli tr. Pinna (RV), 40′ m. Saccomani tr. Mieres
Valpolicella: Mieres, Paccherà, Venturini, De Leo, Saccomani, Damoli, Musso, Plano Canova, Ymaz, Fraccaroli, Nicolis, Filippini, Ferrari, Ferrara, Momi. All. Zanella
Rangers Vicenza: Doglioli, Savio (23′ st Lucchin), Gastaldo, Maronato, De Toni, Pinna, Bonuomo (23′ st Masi), Torregiani, Santinello, Stanica (5′ st Dal Martello), Nicoli, Fracca (6′ st Meggiolaro), Pogni, Caporello, Furegon. All. Coppo
Arbitro: Sgardiolo
Note terreno in buone condizioni. Spettatori: circa 600. Primo tempo: 19-6; mete: 7-2. Cartellini gialli. Pt: 5′ Pogni (RV), 16′ Saccomani; st: 20′ Ymaz, 36′ Rigetti
Man of the match: Paccherà Alessandro

Quella di ieri per i Rangers è stata una domenica da dimenticare. Una giornata ventosa in cui l’aria tagliente non ha di certo tirato dalla parte dei biancorossi che, allo Stadio di San Pietro in Cariano, sono caduti sotto i colpi del Valpolicella. Il risultato, di 43-20 in favore dei veronesi, è stato condito da un bilancio di 7-2 per quanto riguarda le mete e di 5-0 per quanto riguarda i punti, bilancio che ha visto così i bianco-rossi tornare a casa a bocca asciutta. Il Valpolicella sblocca il risultato al 2′ con la meta di Sacccomani trasformata da Mieres. Il Vicenza accorcia le distanze al 14′ con il calcio piazzato di Pinna che si ripete al 20′. Al 18′ Mieres sigla la seconda e al 30′ Nicolis la terza meta dei padroni di casa. Sul 19-6 il direttore di gara Sgardiolo concede la pausa. Nella ripresa sono ancora i veronesi a portarsi in avanti per primi, al 5′, con la meta di Ymaz, quella che vale il punto bonus. De Leo allunga al 16′. Al 25′ capitan Doglioli e compagni realizzano una meta di mischia trasformata da Pinna. Al 31′ è ancora la volta di Ymaz, trasforma Mieres. Al 35′ meta di Doglioli, Pinna infila tra i pali dalla piazzola. A tempo scaduto Sacccomani schiaccia l’ovale, Mieres trasforma e fissa il risultato.

«Sapevamo che per noi non sarebbe stata facile. Eravamo un po’ col fiato corto e l’organico rimaneggiato per le molte assenze e nel momento in cui ti trovi in queste condizioni a fronteggiare un avversario impegnativo come il Valpolicella può capitare di perdere. Fa parte del gioco». Lo afferma al termine della gara il direttore sportivo dei Rangers, Max Tonello. «Quella veronese è una formazione ben attrezzata che può contare sul traino di un ottimo giocatore come il numero 8 argentino Ylmaz che in campo ha fatto indubitabilmente la differenza. Nonostante tutto noi siamo riusciti a fare venti punti e a ritrovare Pinna che si sta rivelando sempre più un pregevolegiocatore che calcia da qualsiasi punto del campo». «Con la pausa avremo la possibilità di rifiatare e recuperare gli infortunati come Montenegro, Barbato e Pippo Tonello. Il nostro obiettivo è riprendere il campionato vincendo con Badia e Lumezzane per poi fare un girone di ritorno in discesa».


RUBANO RUGBY – ZHERMACK BADIA 8-3
Marcatori: p.t. 2’ c.p. Mercanzin (3-0), 23’ c.p. Faasen (3-3), 26’ m. Casalini (8-3).

Rubano: Prati; Gaffo, Casalini, Ercolino, Russo; Mercanzin, Babetto (9’ pt Borsetto); Mozzato, Palandrani (38’ pt Zanin), Cucchio; Sabbion, Crozzoletto; Cusumano (9’ st Canova), Rossetto (18’ st Marhcetto), Franceschetto (18’ st Giuriatti).
Non entrati: Gazzola, Politeo, Lazzari. All. Zulian

Badia: Zarattini; Badocchi (28’ st Giolo), Arduin (20’ st Braghin), Marco Ferro, Brogiato (15’ st Canato); Faasen, Flagiello; Cecchetti, Chimera, Alberto Ferro; Fabio Michelotto, Diego Michelotto; Bordonaro (15’ st Bellettato), Zorzetto, Colombo (10’ st Tellarini).
Non entrati: Bressello, Lupato, Pavan. All. Pedrazzi

Arbitro: Schillirò di Catania
note: p.t. 8-3. Spettatori 200 ca. Calci piazzati: Mercanzin (R) 1/3 (tr 0/1, cp 1/2), Faasen (B) 1/4 (cp 1/4). Punti conquistati in classifica: Rubano 4, Badia 1

Per l’Amatori Badia le prime tre partite della Poule Salvezza 2 sono state un disastro: perso a Lumezzane, perso a Badia col Valpolicella e perso pure oggi pomeriggio (1 febbraio 2015) a Rubano dove ha conquistato solo il punto di bonus. Nelle ultime due partite il XV di Roberto Pedrazzi ha segnato solo 6 punti, due piazzati, e quindi non ha segnato nemmeno una meta.

La partita di Rubano è stata brutta in tutti i sensi e l’ha vinta la squadra che ha sbagliato di meno. Nel primo tempo subito in vantaggio i padroni casa con un piazzato, pareggiato da Faasen al 23’; in mezzo, all’11’, il Badia ha una grande occasione per andare in meta: bella azione alla mano lungo il lato destro, ma Zarattini sbaglia l’ultimo passaggio e vanifica la doppia superiorità numerica. Zarattini al 27’ confeziona un altro errore: invece di giocare alla mano sulla linea di metà campo tenta un calcetto a seguire che puntualmente viene intercettato e il Rubano va in meta che, fortunatamente, non viene trasformata. Al 34’ Faasen sbaglia un piazzato e la stessa cosa fa il Rubano al 40’. Il primo tempo così finisce 8-3 per i padroni di casa.

Nella ripresa non succede più nulla in termini di punti. Badia è stato nettamente superiore in mischia chiusa per tutta la partita, nella ripresa ha avuto molto più possesso degli avversari che solo di rado sono entrati nei 22 ospiti. Ma mai, mai, il Badia ha trovato la giocata giusta per andare in meta. Dal vocabolario rugbystico del XV di Pedrazzi sembra sparita la rolling maul che oggi avrebbe fatto la differenza, ma non se n’è vista una di decente: a che serve dominare col pacchetto di mischia?
Solo l’apertura (adattata) Faasen ha provato qualche giocata con una certa efficacia, ma non è riuscito a condurre per mano la squadra che di leader ha un estremo bisogno. Partita opaca anche quella giocata dal mediano di mischia Flagiello: lento nel far partire l’azione da mischia chiusa, poco lucido nelle scelte di gioco, a tratti è parso non sapere da che parte andare. Le rimesse sono andate molto bene, ma mai dal possesso è scaturita un’azione degna di questo nome. La situazione per Badia si fa dunque molto complicata al momento.

Biografia

Manuel Zobbio

Marketing Communication Manager presso Zani Serafino, azienda storica del cookware e del design made in Italy. Un master di specializzazione del Management dell'Atleta. E' con Marco Martello il referente italiano di Digidust Sport, primaria agenzia internazionale di marketing e sport management specializzata nel rugby.
Co-Fondatore di RugbyMercato.it e anima di PiazzaRugby.it dal 2009, ha fatto parte della redazione del mensile Rugby! magazine, del settimanale lameta e di MondoRugby.com, collaborando anche con l'European Rugby Cup.

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